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Cara ADUC

Risarcimento per calamità naturale

18 novembre 2016
Domanda 18 novembre 2016
Buongiorno, nel 2009 la mia attività ha avuto un danno economico di più di 100.000 euro in seguito ad un'alluvione causata dallo straripamento del fiume Olona (Varese). Abbiamo presentato regolare domanda di romborso, seguendo le procedure, ma fatto salvo tante promesse nel periodo sccessivo, ogni speranza di rimborso è via via evaporata. Nessuna attività ha più avuto il sostegno promesso dallo Stato (salvo un paio, che per motivi non meglio precisati hanno ricevuto pubblicamente un rimborso arbotrario e molto pubblicizzato sui quotidiani locali).
La precedente amministrazione del comune di Varese ha rimbalzato ogni responabilità all'attuale. L'attuale non risponde a nessuna comunicazione, nemmeno alle PEC (e tantomeno la regione lombardia).
I nostri legali sostanzialmente non sono afferrati in un'eventual causa contro lo Stato. E' evidente che una causa tradizionale avrebbe costi e tempi improponibili, capisco il loro punto di vista. Entrare in un'aula di giustizia con controparte lo Stato Italiano è una follia, nessun dubbio anche da parte mia.
Esiste in questi casi uno strumento a cui il cittadino (l'azienda in questo caso) si può avvalere per ottenere giustizia?
grazie e buona giornata
Alessandro, da Induno Olona

Risposta ADUC
per prima cosa, bisogna essere consapevoli che non spetta un risarcimento del danno come da codice civile, ma semmai un rimborso previsto con provvedimento (legge ecc.) e stanziamento ad hoc. Pertanto, è necessario prendere visione di questi provvedimenti per capire: 1. a chi spetta il rimborso (requisiti ecc.); 2. modalità di domanda; 3. quanti fondi sono stati effettivamente stanziati; 4. eventuali criteri per la formazione della graduatoria. Insomma, bisogna studiare la normativa e gli atti amministrativi specifici. Dopodiché, è necessario verificare se vi è stata una violazione della normativa da parte del Comune o dello Stato (ad esempio, se il Ministero o la Regione non hanno fatto i regolamenti o stanziato quanto previsto dalla legge). In breve, è necessario capire se vi è stata discriminazione (o favoritismo), che sarebbe di per sé una violazione di legge, oppure se effettivamente i soldi sono stati stanziati (e se questo viola o meno la legge), oppure ancora se i soldi ci sono ma il Comune per qualche motivo non li ha poi distribuiti.
Nel caso in cui si rinvenga una violazione, è necessario avvalersi di un legale, possibilmente un amministrativista, per valutare l'opportunità di rivolgersi al giudice competente (il Tar, in tutta probabilità) e individuare contro chi (lo Stato, la Regione o il Comune?). In alcuni casi, infatti, si tratta di promesse (politiche) non mantenute, in altri ancora di veri e propri illeciti. Bisogna vedere tutte le carte.
Ci è davvero impossibile, in un caso così specifico e certamente complesso, fornirle ulteriori consigli nel merito. Sarebbe non solo superficiale e rischioso per lei, ma soprattutto poco serio. La cosa migliore che potete fare è rivolgervi quanto prima ad un legale amministrativista per chiedere un parere legale, previo studio della questione. Sentite anche la vostra associazione di categoria, se ne avete una cui siete iscritti. E' possibile che abbiano un legale che ha già seguito casi analoghi nella vostra zona.
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