Cara ADUC
Rimborso parziale
Domanda
14 giugno 2017
Buongiorno,
la seguente per richiedere un vostro parere sul da farsi.
I Fatti:
Sono un assistente di volo e l'azienda per cui lavoro paga il parcheggio annuale, per la mia auto, al silos dell'aeroporto in cui sono basato.
Avendo il funzionamento Telepass per aprire la sbarra, ho fornito il numero dello stesso all'ufficio gestione parcheggio dell'aeroporto.
Pertanto il Telepass mi permette di entrare ed uscire senza nessun addebito.
Dopo circa un anno la sbarra ha smesso di aprirsi col Telepass, espongo la cosa all'ufficio corrispondente e mi rispondono che il problema è di certo dovuto all'apparato Telepass nella mia auto suggerendomi di cambiarlo.
Il giorno 29 marzo, mi reco al Punto Blu e cambio l'apparato. Faccio la foto del numero del Telepass ed il giorno dopo mi reco all'ufficio del parcheggio per comunicare il nuovo numero. L'addetto prende l'informazione e mi assicura che è tutto in ordine. Dopo circa un mese ricevo l'estratto conto di Telepass e noto addebiti per l'ammontare di 145€ per i passaggi al parcheggio. Mi reco nuovamente all'ufficio chiedendo i motivi di tali addebiti e l'addetto risponde che NON era stato inserito il numero del nuovo apparato. Mi fornisce un modulo (che precedentemente NON mi era stato fatto compilare) in cui riportare i miei dati e numero apparato. Lamentandomi che non mi era stata fatta seguire tale procedura e che questi addebiti non mi devono essere riconosciuti, mi si replica di scrivere la contestazione via mail all'ufficio. Cosi' faccio e mi rimborsano 130€ mentre i restanti 15€ mancanti vengono trattenuti per "oneri amministrativi". Tali oneri NON ritengo di doverli pagare in quanto non sono tenuto ad essere a conoscenza delle loro procedure e non mi ritengo responsabile della mancanza dell'addetto nel non avere inserito in numero del nuovo apparato al 30 aprile.
Per tale motivo ho richiesto il rimborso di 15€ ma, dopo una settimana, ad oggi, senza replica.
Cosa mi suggerite di fare?
Grazie tante
Francesco, da Roma (RM)
la seguente per richiedere un vostro parere sul da farsi.
I Fatti:
Sono un assistente di volo e l'azienda per cui lavoro paga il parcheggio annuale, per la mia auto, al silos dell'aeroporto in cui sono basato.
Avendo il funzionamento Telepass per aprire la sbarra, ho fornito il numero dello stesso all'ufficio gestione parcheggio dell'aeroporto.
Pertanto il Telepass mi permette di entrare ed uscire senza nessun addebito.
Dopo circa un anno la sbarra ha smesso di aprirsi col Telepass, espongo la cosa all'ufficio corrispondente e mi rispondono che il problema è di certo dovuto all'apparato Telepass nella mia auto suggerendomi di cambiarlo.
Il giorno 29 marzo, mi reco al Punto Blu e cambio l'apparato. Faccio la foto del numero del Telepass ed il giorno dopo mi reco all'ufficio del parcheggio per comunicare il nuovo numero. L'addetto prende l'informazione e mi assicura che è tutto in ordine. Dopo circa un mese ricevo l'estratto conto di Telepass e noto addebiti per l'ammontare di 145€ per i passaggi al parcheggio. Mi reco nuovamente all'ufficio chiedendo i motivi di tali addebiti e l'addetto risponde che NON era stato inserito il numero del nuovo apparato. Mi fornisce un modulo (che precedentemente NON mi era stato fatto compilare) in cui riportare i miei dati e numero apparato. Lamentandomi che non mi era stata fatta seguire tale procedura e che questi addebiti non mi devono essere riconosciuti, mi si replica di scrivere la contestazione via mail all'ufficio. Cosi' faccio e mi rimborsano 130€ mentre i restanti 15€ mancanti vengono trattenuti per "oneri amministrativi". Tali oneri NON ritengo di doverli pagare in quanto non sono tenuto ad essere a conoscenza delle loro procedure e non mi ritengo responsabile della mancanza dell'addetto nel non avere inserito in numero del nuovo apparato al 30 aprile.
Per tale motivo ho richiesto il rimborso di 15€ ma, dopo una settimana, ad oggi, senza replica.
Cosa mi suggerite di fare?
Grazie tante
Francesco, da Roma (RM)
Risposta ADUC
potra' procedere con una causa presso il suo giudice di pace. Potra' farlo anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 euro attraverso una citazione orale (art. 316 del codice di procedura civile): espone oralmente i fatti, presentando la documentazione rilevante e le sue richieste al giudice di pace, il quale provvedera' a redigerle l'atto di citazione scritto. Consigliamo di chiamare l'ufficio del giudice per prendere un appuntamento o chiedere quando poter fare tale citazione orale. Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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