Sabato 26 settembre 2026
Menu
Cara ADUC

Rimborso ENEL luce

28 giugno 2018
Domanda 28 giugno 2018
Salve, nel anno 2009 ho fatto domanda per spostamenti cavi elettrici che passavano su 2 facciate della mia casa per eseguire dei lavori di ampliamento regolarmente con DIA approvata, la risposta dell'enel é che dovevo pagarla io, mi hanno inviato un preventivo (4528,94 euro) che ho pagato visto che il contratto con la ditta aveva una penale per ritardo. Già ho chiesto rimborso in una opportunità e me è stato negato. DOMANDA: Posso chiedere rimborso dello spostamento di questi cavi o veramente dovevo pagarlo io.
Si tratta di una proprietà privata e questi cavi passavano attaccati a 2 facciate della casa da oltre 30 anni, la richiesta è motivata dal dover eseguire i lavori di ristrutturazione della mia abitazione è pertanto assolutamente necessario; Le attività di manutenzione erano state regolarmente autorizzate dagli enti preposti.
Per quanto esposto mi corrisponde il rimborso o no??????
grazie mille.
Renzo, dalla provincia di AQ

Risposta ADUC
La legge in più occasioni specifica che il proprietario può sempre fare sul suo fondo qualunque innovazione, e se questa comporta la rimozione o il diverso collocamento degli impianti, fili, cavi, etc. NON deve farsi carico del pagamento di alcuna indennità, salvo che ciò sia stabilito dall'autorizzazione o provvedimento amministrativo che costituisce la servitù (si veda l'art.122 del RD 1775/1933 e il D.lgs.259/2003 art. 92).
Ciò non significa automaticamente e semplicisticamente che il proprietario può sempre chiedere al gestore (Telecom, Enel) di spostare cavi, fili o altro senza doversi assumere alcuna spesa.
In realtà, come già visto, tutto dipende dalla servitù a cui e' legato e dal motivo per cui chiede lo spostamento.
Il principio che si desume dagli articoli del codice civile sopra-riportati e' che la servitù non deve comportare per il proprietario eccessiva onerosità in termine di vincoli, ma nel contempo non può essere modificata a suo piacimento.
Fermo restando quindi che contano i vincoli stabiliti dalla servitù, si può dire, in termine pratici generali, che se il proprietario chiede lo spostamento nell'ambito di una ristrutturazione per la quale esso e' inevitabile, con successivo ricollocamento (se per esempio devono essere spostati dei fili da una parete da riverniciare) o con collocamento altrove (se per esempio viene modificata la parte dove sono attaccati i fili e, per forza di cose, i fili devono essere interrati) il gestore deve provvedere a proprie spese.
Diversamente, se il proprietario chiede la rimozione o lo spostamento per motivi "estetici" e senza che vi sia una necessita' concreta, o semplicemente perché la collocazione degli impianti non gli va più bene, allora il costo dei lavori grava su di lui. Per altro e riferim. normativi, veda la ns. scheda: https://www.aduc.it/articolo/cavi+telefonici+elettrici+nelle+proprieta+private_21674.php
Per il rimborso questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →