Cara ADUC
Revoca delega bancaria senza consenso correntista
Domanda
15 ottobre 2021
Buonasera, breve: i miei genitori hanno un conto
cointestato di cui io ho la delega da diversi anni. Mio
padre l'ha revocata senza il consenso di mia madre che
invece vuole che le cose rimangano come le aveva
predisposte. Venerdi' sono andata in banca a fare un
operazione per conto della mamma e me l'hanno
accettata, dopodiché in tarda serata il direttore mi
chiama x dirmi che ha consultato l'ufficio legale e ha
"verificato che non ci sono piu' le condizioni per la
delega". Annichilita chiedo spiegazioni e che siano x
iscritto, ma mi rifiutano entrambe dicendo che non
sono obbligatorie. Chiedono anzi che mia madre vada di
persona a confermare la mia delega sapendo che fa
fatica a muoversi e comunque il contratto del c/c non
prevede che la banca debba obbligare il delegante a
recarsi di persona ogni volta a fare conferma
altrimenti la delega a che serve ?Mi sono sentita
trattata come una malintenzionata dopo
aver operato sul conto come delegata da 20 anni
sempre con correttezza e rispetto, ma se conosco i
motivi che hanno portato mio padre alla revoca
(dispetto per questioni familiari) non posso
capacitarmi dell'atteggiamento della Banca.
Inoltre: mia madre ha venduto alcune sue proprieta' ed i proventi sono sul c/c cointestato; ora che ha necessità di assistenza e terapie, vorrebbe trasferire i proventi dei rogiti su un altro suo conto intestato a lei solamente, per essere sicura e garantita che avrà di che essere economicamente indipendente qualsiasi cosa accada.
Come può mia madre agire perché la banca rispetti le sue volontà contrattuali come correntista senza che le cambino arbitrariamente, per dipiù rifiutando spiegazioni verbali e scritte?
Ha diritto a girare i suoi proventi dal cointestato al conto privato tramite mia operazione, come sempre, o deve soccombere alle volontà dell'altro cointestatario (mio padre)?
E'sufficiente che invii loro una diffida tramite PEC o è necessaria la PEC di un vs legale?
Per un quadro più esaustivo specifico che mia madre è perfettamente capace di intendere e vigile (referti medici alla mano), purtroppo fisicamente la malattia le sta logorando le giunture anche se con le opportune terapie riusciamo a tenere la situazione stazionaria. Adesso che né lei né io abbiamo accesso al conto mio padre sta rivoluzionando tutto comunicando l'intenzione di eliminare alcune assistenze domiciliari che fanno molta differenza anche se non macroscopicamente percepibili ma che secondo lui sono una perdita di tempo. Cio'che è accaduto ed il muro che ha alzato la banca hanno messo mia madre nella condizione di dipendere in tutto da mio padre e temo per le conseguenze, dato il suo modo di pensare
Rimango a disposizione per altre informazioni e dettagli se necessari. Grazie e cordialità Anna, dalla provincia di MB
Inoltre: mia madre ha venduto alcune sue proprieta' ed i proventi sono sul c/c cointestato; ora che ha necessità di assistenza e terapie, vorrebbe trasferire i proventi dei rogiti su un altro suo conto intestato a lei solamente, per essere sicura e garantita che avrà di che essere economicamente indipendente qualsiasi cosa accada.
Come può mia madre agire perché la banca rispetti le sue volontà contrattuali come correntista senza che le cambino arbitrariamente, per dipiù rifiutando spiegazioni verbali e scritte?
Ha diritto a girare i suoi proventi dal cointestato al conto privato tramite mia operazione, come sempre, o deve soccombere alle volontà dell'altro cointestatario (mio padre)?
E'sufficiente che invii loro una diffida tramite PEC o è necessaria la PEC di un vs legale?
Per un quadro più esaustivo specifico che mia madre è perfettamente capace di intendere e vigile (referti medici alla mano), purtroppo fisicamente la malattia le sta logorando le giunture anche se con le opportune terapie riusciamo a tenere la situazione stazionaria. Adesso che né lei né io abbiamo accesso al conto mio padre sta rivoluzionando tutto comunicando l'intenzione di eliminare alcune assistenze domiciliari che fanno molta differenza anche se non macroscopicamente percepibili ma che secondo lui sono una perdita di tempo. Cio'che è accaduto ed il muro che ha alzato la banca hanno messo mia madre nella condizione di dipendere in tutto da mio padre e temo per le conseguenze, dato il suo modo di pensare
Rimango a disposizione per altre informazioni e dettagli se necessari. Grazie e cordialità Anna, dalla provincia di MB
Risposta ADUC
in un conto cointestato (immaginiamo a firma disgiunta), è diritto di ciascun intestatario revocare eventuali deleghe. E' pertanto necessario che sua madre faccia una nuova delega, se suo padre non vuol farla. Se invece il conto fosse a firma congiunta, la revoca della delega sarebbe illegittima, in quanto sarebbe necessaria la firma di entrambi i correntisti per eliminare o aggiungere una delega.
Sulla loro richiesta di vedere personalmente sua madre per una nuova delega, purtroppo ne hanno diritto per proteggere il conto (chiunque potrebbe falsificare una firma e accedere al conto, altrimenti). Se sua madre non può proprio recarsi in banca, un'alternativa è rivolgersi al Tribunale e chiedere di essere nominata amministratrice di sostegno di sua madre per quanto riguarda questo tipo di operazioni:
https://sosonline.aduc.it/scheda/amministratore+sostegno_15524.php
Una volta nominata amministratrice di sostegno per la gestione dei soldi di sua madre, potrà operare anche senza delega, semplicemente mostrando il decreto del giudice tutelare.
Infine, se lei attiva l'home banking a sua madre, potrà entrarvi con il suo consenso anche da casa e fare le operazioni di cui ha bisogno (bonifici, pagamenti, trasferimenti ecc.), senza bisogno di deleghe.
Per quanto riguarda i soldi di sua madre sul conto, è suo diritto trasferirli dove vuole, ma è necessario che agisca sua madre personalmente (andando in banca o tramite home banking).
Sulla loro richiesta di vedere personalmente sua madre per una nuova delega, purtroppo ne hanno diritto per proteggere il conto (chiunque potrebbe falsificare una firma e accedere al conto, altrimenti). Se sua madre non può proprio recarsi in banca, un'alternativa è rivolgersi al Tribunale e chiedere di essere nominata amministratrice di sostegno di sua madre per quanto riguarda questo tipo di operazioni:
https://sosonline.aduc.it/scheda/amministratore+sostegno_15524.php
Una volta nominata amministratrice di sostegno per la gestione dei soldi di sua madre, potrà operare anche senza delega, semplicemente mostrando il decreto del giudice tutelare.
Infine, se lei attiva l'home banking a sua madre, potrà entrarvi con il suo consenso anche da casa e fare le operazioni di cui ha bisogno (bonifici, pagamenti, trasferimenti ecc.), senza bisogno di deleghe.
Per quanto riguarda i soldi di sua madre sul conto, è suo diritto trasferirli dove vuole, ma è necessario che agisca sua madre personalmente (andando in banca o tramite home banking).
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