Venerdì 30 ottobre 2026
Menu
Cara ADUC

Regolabarba difettoso in garanzia: rifiuto di sostituzione

13 febbraio 2016
Domanda 13 febbraio 2016
Spett.le Aduc,
nel dicembre 2014 ho acquistato un regolabarba di marca Rowenta, composto da varie parti, tra cui un componente in plastica (chiamato "pettine", in quanto provvisto di "denti"), che si aggancia dal lato delle lame e scorre verticalmente, per regolare la profondità del taglio.
Verso la fine di marzo, cioè a poco più di 3 mesi dalla data di acquisto, nel premere la molla che sblocca il pettine per impostare la regolazione, la plastica ha ceduto e la molla è uscita dalla relativa guida, rendendo quasi impossibile l'utilizzo del prodotto, per la difficoltà di regolare il taglio.
Ho quindi contattato il supporto, essendo il prodotto ancora in garanzia, ma il produttore si è inizialmente rifiutato di provvedere alla riparazione, accampando la scusa che per gli "accessori" la copertura è a loro dire di soli 3 mesi, anziché i due anni prescritti per legge!
Ho subito contestato che la pretesa di limitare la copertura per gli accessori, oltre a risultare del tutto arbitraria, illegittima e vergognosa (quale che fosse una prassi normale rifilare a un cliente della spazzatura, che si rompe dopo appena 3 mesi, e non rispondere), non trova peraltro applicazione al caso specifico, poiché il pettine costituisce un componente essenziale, certamente non un "accessorio", in quanto indispensabile per poter regolare il taglio, che è per definizione la funzione propria di un regolabarba o tagliacapelli come quello in questione.
Solo in seguito a insistenze e minacce di segnalare l'episodio a chi di dovere (inclusa la vostra Associazione), nel luglio 2015 l'assistenza ha accettato di sostituirmi il pettine difettoso. Incredibilmente, a distanza di appena 4 mesi, il pezzo sostitutivo si è puntualmente rotto, anch'esso nello stesso identico punto e nello stesso modo (i fermi della molla in plastica hanno ceduto).
È quindi evidente che non può trattarsi di un caso, ma di un difetto strutturale della parte in plastica, che per dimensioni, spessore e qualità del materiale costitutivo, non è in grado di resistere alle ripetute pressioni della molla.
Ho scritto di nuovo all'assistenza clienti chiedendo stavolta il rimborso totale o la sostituzione con un diverso modello, che non adoperi lo stesso componente difettoso, ma con esito negativo.
Mi sembra ora di non avere scelta che inviare una lettera di messa in mora.
Vorrei pertanto chiedervi l'importo corretto, in quanto, se pur il ricambio del pettine di per sé ha un costo limitato (probabilmente inferiore ai 10€), è evidente che in caso di contenzioso avrei ulteriori oneri e spese legali.
È giusto valutare il danno complessivo con un importo forfettario superiore al valore del prodotto? O almeno pari al prezzo di acquisto?
In caso di mancata risposta alla messa in mora entro i 15 giorni, qual è il passo successivo, che non comporti necessariamente la scelta di un legale (con una spesa ben maggiore del costo del prodotto)? Il Giudice di Pace? Quali sarebbero i costi fissi in quel caso?
Grazie e cordiali saluti
Federico, da Milano (MI)

Risposta ADUC
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Entrambe le procedure non dovrebbero necessitare di un avvocato, vista l'esiguita' del valore del contenzioso
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →