Cara ADUC
Recesso Telecom
Domanda
26 luglio 2013
Il 19 marzo scorso, in qualità di erede, ho inviato a Telecom la documentazione, nella modalità richiesta, per la cessazione dell'utenza di B.M., deceduta lo scorso gennaio.
Circa un mese dopo, il 15 aprile, ricevo comunicazione dalla banca di B.M. che è stato fatto un pagamento a favore di Telecom, che però devo andare a coprire in contanti, perchè il conto (bloccato) non ha disponibilità sufficiente: anzitutto chiedo alla banca di stornare e respingere il pagamento e poi chiamo Telecom per sapere se è andata a buon fine la mia richiesta, perchè la cifra comunicatami è stranamente identica ai soliti fissi precedenti (cioè il fisso adsl, mentre le telefonate giravano da un operatore diverso). Mi dicono che sì, in effetti è arrivata una richiesta, ma nel fax non risultava leggibile la carta d'identità, per cui non hanno potuto procedere..... Contesto che avrebbero dovuto avvisarmi tempestivamente della cosa, perchè così è passato un mese e me lo troverò da pagare; nel contempo ribadisco (avevo già fatto una richiesta in questo senso) che venga annullato l'addebito RID e l'invio digitale delle fatture a favore di quello cartaceo, in modo da evitare altri casi come quello appena successo.
Non ricevo altre comunicazioni (e, onestamente, mi dimentico anche un po' della cosa...), finchè l'altro giorno, per puro passatempo, vado a controllare l'account che avevo attivato per ricevere la bolletta digitale e trovo una comunicazione di Telecom; vado quindi a verificare on-line e trovo tre fatture: una pagata nel frattempo, una con l'aggiunta della mora per il pagamento della precedente, e l'ultima, dove vengono addebitati i costi per la chiusura del contratto (che quindi è andata a buon fine), ma anche il canone completo per i mesi di maggio e giugno. Posso (e in che modo) contestare che almeno questo importo venga detratto dalla fattura?
Grazie. Saluti.
Antonio, da Monticello (LC)
Circa un mese dopo, il 15 aprile, ricevo comunicazione dalla banca di B.M. che è stato fatto un pagamento a favore di Telecom, che però devo andare a coprire in contanti, perchè il conto (bloccato) non ha disponibilità sufficiente: anzitutto chiedo alla banca di stornare e respingere il pagamento e poi chiamo Telecom per sapere se è andata a buon fine la mia richiesta, perchè la cifra comunicatami è stranamente identica ai soliti fissi precedenti (cioè il fisso adsl, mentre le telefonate giravano da un operatore diverso). Mi dicono che sì, in effetti è arrivata una richiesta, ma nel fax non risultava leggibile la carta d'identità, per cui non hanno potuto procedere..... Contesto che avrebbero dovuto avvisarmi tempestivamente della cosa, perchè così è passato un mese e me lo troverò da pagare; nel contempo ribadisco (avevo già fatto una richiesta in questo senso) che venga annullato l'addebito RID e l'invio digitale delle fatture a favore di quello cartaceo, in modo da evitare altri casi come quello appena successo.
Non ricevo altre comunicazioni (e, onestamente, mi dimentico anche un po' della cosa...), finchè l'altro giorno, per puro passatempo, vado a controllare l'account che avevo attivato per ricevere la bolletta digitale e trovo una comunicazione di Telecom; vado quindi a verificare on-line e trovo tre fatture: una pagata nel frattempo, una con l'aggiunta della mora per il pagamento della precedente, e l'ultima, dove vengono addebitati i costi per la chiusura del contratto (che quindi è andata a buon fine), ma anche il canone completo per i mesi di maggio e giugno. Posso (e in che modo) contestare che almeno questo importo venga detratto dalla fattura?
Grazie. Saluti.
Antonio, da Monticello (LC)
Risposta ADUC
certo, potrà contestare seguendo questa procedura:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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