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Problemi installatore caldaia
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Lettera 
22 novembre 2021 0:00
 
Buongiorno a maggio decidevo di affidarmi ad una ditta installatrice per la Sostituzione della caldaia con una a condensazione. Fatto il lavoro dopo tre mesi la canna fumaria si riempie di acqua e la caldaia va in blocco. La ditta che ha fatto il lavoro viene a sistemare e mi chiede ulteriori soldi cosa che io non ho intenzione di pagare. È giusto che debba spendere altri soldi per un lavoro mal fatto che non dipende da me? La canna fumaria esistente dove è stata intubata la nuova presenta una curva che faceva accumulare acqua ma non era responsabilità del tecnico verificare ciò prima di procedere con i lavori e con la messa in funzione e il rilascio della confronta con dichiarazione di lavoro svolto a regola d’arte? Oltre a non pagare la fattura posso chiedere un risarcimento per i danni subiti e che subirò a causa di questa installazione approssimativa e frettolosa? Come devo muovermi verso questa ditta che continua a chiedermi soldi per l’intervento successivo che ha fatto? Grazie
Danilo, dalla provincia di CR

Risposta:
le ragioni a favore dell'installatore potrebbero evincersi dalla stessa dichiarazione di conformita' rilasciata al termine dell'intervento: se esclude il controllo preventivo dell'impianto di evacuazione dei fumi (unitamente a quello di adduzione del gas) , gia' esistenti, non puo' essere imputato alla controparte il difetto descritto, generalmente connesso alla eventuale e probabile incompatibilita' termica di un vecchio condotto, non coibentato, con una nuova caldaia a condensazione. Per definire la sua posizione di diritto, su cui calibrare una azione risarcitoria, dovrebbe precisarci la natura degli interventi correttivi o integrativi proposti dall'installatore.
 
 
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