Cara ADUC
problematica tari anno 2021
Domanda
7 ottobre 2021
Buongiorno,
mia figlia è proprietaria di autorimessa/box singolo nel Comune di Arona, è nubile e persona fisica iscritta all’AIRE in quanto residente per la pressochè totalità dell’anno (sicuramente per ben oltre 6 mesi) in Svizzera (Basilea) per lavoro dipendente a tempo indeterminato. Ha ricevuto un avviso di pagamento Tari 2021 aumentato del 130 per cento rispetto all’anno precedente (da 66 euro a 141 euro). E’ stata assoggettata a Tari applicando la tariffa prevista a n. 2 occupanti (mia figlia è non sposata/nubile e l’autorimessa/box è un box singolo) anziché 1. Inoltre non è stata applicata la riduzione (30 per cento) prevista per chi è iscritto AIRE/non risiede in Italia per oltre 180 giorni. Abbiamo scritto al Comune di Arona Ufficio Tari e in copia al Sindaco evidenziando con documentazione idonea (stato nubile e residenza all’estero) sia l’applicazione di n. 2 utenti (errato) anziché 1 e segnalando lo stato di non residente come sopra descritto. La risposta laconica è stata che, dato che l’art. 17 comma 4 del Regolamento Comunale TARI prevede che “Le cantine, le autorimesse o gli altri simili luoghi di deposito si considerano utenze domestiche condotte da due occupanti, se condotte da parte da persone fisica.” E che quindi, secondo l’Ufficio Tributi tutto sarebbe regolare e corretto.
Da parte nostra, leggendo anche la normativa nazionale sulla Tari, sembra che il Comune in questione non rispetti il criterio della proporzionalità (assegnando “per default” 2 occupanti anziché quello reale e plausibile) e il dettato della riduzione dell’imposta Tari per chi risiede all’estero per oltre 6 mesi.
Mia figlia non possiede altri immobili in tale Comune.
Quello che vorremmo sapere dalle SSVV è:
1 - se sia possibile opporsi a tale palese abuso da parte del Comune di Arona;
2 – qual è l’iter più efficace (e meno oneroso …) per opporsi;
3 – ADUC puo’ dare assistenza per questa problematica ?
Gradiremmo ricevere una vs. risposta il più esaustiva possibile per la problematica sopra esposta.
Grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti.
Antonio Alberto, dalla provincia di NO
mia figlia è proprietaria di autorimessa/box singolo nel Comune di Arona, è nubile e persona fisica iscritta all’AIRE in quanto residente per la pressochè totalità dell’anno (sicuramente per ben oltre 6 mesi) in Svizzera (Basilea) per lavoro dipendente a tempo indeterminato. Ha ricevuto un avviso di pagamento Tari 2021 aumentato del 130 per cento rispetto all’anno precedente (da 66 euro a 141 euro). E’ stata assoggettata a Tari applicando la tariffa prevista a n. 2 occupanti (mia figlia è non sposata/nubile e l’autorimessa/box è un box singolo) anziché 1. Inoltre non è stata applicata la riduzione (30 per cento) prevista per chi è iscritto AIRE/non risiede in Italia per oltre 180 giorni. Abbiamo scritto al Comune di Arona Ufficio Tari e in copia al Sindaco evidenziando con documentazione idonea (stato nubile e residenza all’estero) sia l’applicazione di n. 2 utenti (errato) anziché 1 e segnalando lo stato di non residente come sopra descritto. La risposta laconica è stata che, dato che l’art. 17 comma 4 del Regolamento Comunale TARI prevede che “Le cantine, le autorimesse o gli altri simili luoghi di deposito si considerano utenze domestiche condotte da due occupanti, se condotte da parte da persone fisica.” E che quindi, secondo l’Ufficio Tributi tutto sarebbe regolare e corretto.
Da parte nostra, leggendo anche la normativa nazionale sulla Tari, sembra che il Comune in questione non rispetti il criterio della proporzionalità (assegnando “per default” 2 occupanti anziché quello reale e plausibile) e il dettato della riduzione dell’imposta Tari per chi risiede all’estero per oltre 6 mesi.
Mia figlia non possiede altri immobili in tale Comune.
Quello che vorremmo sapere dalle SSVV è:
1 - se sia possibile opporsi a tale palese abuso da parte del Comune di Arona;
2 – qual è l’iter più efficace (e meno oneroso …) per opporsi;
3 – ADUC puo’ dare assistenza per questa problematica ?
Gradiremmo ricevere una vs. risposta il più esaustiva possibile per la problematica sopra esposta.
Grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti.
Antonio Alberto, dalla provincia di NO
Risposta ADUC
per quanto riguarda l'agevolazione per l'iscritto all'Aire, la legge di bilancio del 2020 ha previsto che non si possa usufruirne. L'immobile di una persona residente all'estero è quindi sempre considerato "seconda casa" e sottoposto ad aliquota ordinaria. Pertanto, non potrà pretendere l'agevolazione.
Per quanto riguarda invece l'assimilazione delle autorimesse a utenza domestica condotta da due occupanti, il Regolamento del Comune in questione non lascia spazio a interpretazioni, sia all'art. 17 comma 4, sia all'art. 17 comma 3: "Per le utenze domestiche condotte da soggetti non residenti nel Comune, per gli alloggi dei cittadini residenti all’estero (iscritti AIRE), per gli alloggi a disposizione dei cittadini residenti in altri comuni, e per gli alloggi a disposizione di enti diversi dalle persone fisiche occupati da soggetti non residenti si assume come numero degli occupanti quello indicato di due unità".
Detto questo, è possibile che tale previsione regolamentare sia illegittima, laddove impone la tariffa per due occupanti, invece di presumerla, salvo prova contraria da parte dell'utente. In breve, il Regolamento può presumere e applicare una tariffa per 2 occupanti, ma deve dare la possibilità al cittadino di dimostrare il numero effettivo di occupanti (tramite lo stato di famiglia).
Il rimedio è fare ricorso entro 60 giorni contro l'avviso di accertamento (non ci è chiaro se lo abbiate già ricevuto, oppure se ad oggi vi hanno solo recapitato un preavviso) presso la Commissione tributaria provinciale, chiedendo la disapplicazione dell'art. 17 laddove non consente all'utente di far valere la consistenza del proprio nucleo familiare. L'esito del ricorso non è scontato, ma a nostro avviso ci sono gli estremi per impugnare la pretesa del Comune.
Sì, possiamo aiutarvi con il ricorso. A tal fine, per verificare la fattibilità e formularle un preventivo, dovrebbe porre la questione (allegando l'avviso ricevuto) al nostro servizio di assistenza: [email protected]
Per quanto riguarda invece l'assimilazione delle autorimesse a utenza domestica condotta da due occupanti, il Regolamento del Comune in questione non lascia spazio a interpretazioni, sia all'art. 17 comma 4, sia all'art. 17 comma 3: "Per le utenze domestiche condotte da soggetti non residenti nel Comune, per gli alloggi dei cittadini residenti all’estero (iscritti AIRE), per gli alloggi a disposizione dei cittadini residenti in altri comuni, e per gli alloggi a disposizione di enti diversi dalle persone fisiche occupati da soggetti non residenti si assume come numero degli occupanti quello indicato di due unità".
Detto questo, è possibile che tale previsione regolamentare sia illegittima, laddove impone la tariffa per due occupanti, invece di presumerla, salvo prova contraria da parte dell'utente. In breve, il Regolamento può presumere e applicare una tariffa per 2 occupanti, ma deve dare la possibilità al cittadino di dimostrare il numero effettivo di occupanti (tramite lo stato di famiglia).
Il rimedio è fare ricorso entro 60 giorni contro l'avviso di accertamento (non ci è chiaro se lo abbiate già ricevuto, oppure se ad oggi vi hanno solo recapitato un preavviso) presso la Commissione tributaria provinciale, chiedendo la disapplicazione dell'art. 17 laddove non consente all'utente di far valere la consistenza del proprio nucleo familiare. L'esito del ricorso non è scontato, ma a nostro avviso ci sono gli estremi per impugnare la pretesa del Comune.
Sì, possiamo aiutarvi con il ricorso. A tal fine, per verificare la fattibilità e formularle un preventivo, dovrebbe porre la questione (allegando l'avviso ricevuto) al nostro servizio di assistenza: [email protected]
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