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Cara ADUC

problematica condominiale

31 ottobre 2021
Domanda 31 ottobre 2021
Buongiorno, argomento: materia condominiale.
PRIMA PROBLEMATICA
Assemblea straordinaria 27.9.2021 al punto “2-ridefinizione volontà dei condomini in relazione al bonus 90%/110%” lo scrivente condomino ha fatto verbalizzare che “il punto 2 non si puo’ discutere per mancanza di documentazione”. (La documentazione “mancante” sarebbe la relazione del termotecnico e un preventivo entrambi relativi all’alternativa “110%”. Relativamente alla soluzione 90% sono stati invece prodotti almeno 3 o 4 preventivi …). La maggioranza si pronuncia favorevole all’alternativa “90%” mentre lo scrivente non si pronuncia per quanto fatto verbalizzare: questa delibera è valida nonostante quanto messo a verbale dallo scrivente ?
Detto questo l’assemblea è poi stata sospesa per gravi divergenze insorte nella selezione di un preventivo “90%” e rinviata a nuova convocazione da parte del nuovo amministratore (quello corrente allo svolgimento della citata assemblea era dimissionario).
Inoltre, nel verbale viene espressamente riportato che gli unici punti deliberati sono stati solo: punto 1-la nomina del nuovo amministratore e punto 5-una autorizzazione concessa ad un condomino per un nuovo serramento.
Perviene ora la nuova convocazione (assemblea straordinaria) da parte del nuovo amministratore dove all’ordine del giorno non figurano più i punti “non discussi” o discussi parzialmente nella scorsa assemblea e figura invece un unico punto “Decisione in merito alla pratica di tinteggiatura facciate 90%” dove l’alternativa 110% non compare nemmeno più, ignorando, per la seconda volta quanto dallo scrivente messo a verbale nell’assemblea precedente.
Quali sono le vs. considerazioni ?
Allego verbale assemblea precedente.
SECONDA PROBLEMATICA
In due delibere eseguite in due assemblee diverse è stato conferito incarico ad un termotecnico per valutazioni sul 110%, nella prima delibera all’unanimità, nella seconda con un condomino contrario ma comunque ampiamente approvato. Ora questo unico condomino non consente al termotecnico di accedere al proprio alloggio per il sopralluogo che tutti gli altri condomini hanno invece consentito. Di fatto questo blocca l’attività del termotecnico che non puo’ procedere con la relazione.
Cosa dovrebbe fare l’Amministratore per consentire l’attuazione delle due delibere ? L’Amministratore puo’ “far cadere” le due delibere senza di fatto farle eseguire ? Oppure DEVE procedere nei confronti del condomino “ribelle” e con quali modalità ?
Grazie. Cordiali saluti.
Antonio, dalla provincia di NO

Risposta ADUC
PRIMA PROBLEMATICA
per quanto riguarda la problematica, da quanto ci descrive, non vediamo motivi di invalidità dell'assemblea. Nessuna legge impedisce all'assemblea di discutere qualsiasi cosa, né è previsto che debbano esserci relazioni tecniche e preventivi prima di discutere. Per quanto riguarda la prossima assemblea straordinaria, dove è stato omesso il 110%, l'unico modo per opporsi è trovare una maggioranza di persone che la pensano come lei. In breve, la prossima assemblea, se c'è una maggioranza che vuole il 110 invece del 90, potrà benissimo decidere di rifiutare il 90 e chiedere la convocazione di un'assemblea straordinaria per discutere il 110. In breve, l'assemblea è sovrana, ed è sempre la maggioranza che decide, purché la decisione non sia contro legge o contro il regolamento condominiale di natura contrattuale. Infatti, potete già farlo, scrivendo al nuovo amministratore e chiedendo che venga convocata una nuova assemblea per discutere anche il 110 (purché siate almeno in due a firmare tale richiesta).
SECONDA PROBLEMATICA
Se non c'è stata una delibera dell'assemblea che annulla o dà indicazioni diverse da cio' che è stato deciso precedentemente (l'assemblea puo' sempre cambiare idea), l'amministratore DEVE far eseguire quanto deciso. Sta all'amministratore agire, per conto del condominio, contro il condomino che impedisce l'attuazione della delibera. Lo potrà fare anche giudizialmente, rivolgendosi ad un giudice per obbligare il condomino in questione a far entrare in casa sua il tecnico (anche con l'intervento della forza pubblica, se necessario).
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