Cara ADUC
Problema con Ditta Edile
Domanda
20 luglio 2018
Buongiorno,
ho un problema con la ditta edile che sta facendo un intervento di manutenzione straordinaria, a seguito di apertura di opportuna CILA. I lavori sono in corso da circa 3 mesi ed è andato tutto liscio fino ad oggi, quando mi è stato inviato un resoconto finale di fine lavori che presentava una serie di problematiche. In particolare:
- computo metrico errato con misure di molto superiori a quelle reali
- ordinativi di materiali molto superiori a quelli necessari (tanto per intenderci, sono stati ordinato 42 mq di parquet, a fronte di una superficie di 30mq. Pur calcolando uno sfrido da prassi del 10%, parliamo di quasi 10mq in più di materiale. Per le mattonelle sono stati ordinati 40mq a fronte di una superficie di 20, e via dicendo)
- costo di installazione dei materiali applicati all'intero quantitativo di materiale, anche quello non installato
- costi emergenti mai comunicati nell'ordine del 10% complessivo
- costi dei materiali superiori a quali discussi e indicati per email (tanto per intenderci, abbiamo fatto in showroom il rendering di un bagno, ci hanno dato un costo al mq dello stesso, a fine lavori si viene a sapere che una parte delle mattonelle utilizzate, quelle mosaico, avevano costo molto più alto, mai indicato o comunicato)
A fronte di ciò, avendo io contestato gli elementi di cui sopra, la ditta mi ha risposto che decidono loro e basta, o pago o non completano i lavori e mi denunciano per insolvenza fraudolenta.
Specifico che tra me e la ditta non è stato firmato un contratto, loro mi hanno consegnato un preventivo che comunque mi hanno detto non essere necessario firmare. Io mi sto rifacendo a quel preventivo lavori. Successivamente, ove necessario, mi hanno mandato dei preventivi integrazione che ho, di volta in volta, accettato o rifiutato. I lavori o costi emergenti o costi aggiuntivi di cui sopra, invece, non mi sono mai stati comunicati se non a fine lavori deduco, in maniera apposita, per mettermi nelle condizioni di doverli accettare per forza.
Ultimo elemento, sul preventivo non sono state specificate modalità di pagamento. Nonostante questo, ho erogato a metà lavori un anticipo del 40%. Oggi mi chiedono altri soldi altrimenti non completano i lavori ma io pretendo che, prima di saldare le attività ad oggi effettuate, facciano un conteggio corretto delle stesse. Loro mi hanno appunto risposto che mi denunceranno per insolvenza fraudolenta. Come mi devo comportare? Io voglio pagare subito ma solo ciò che è giusto pagare, con delle metrature corrette, un quantitativo di materiali consono alle superfici reali, non pagando le attività che loro hanno omesso e che non ho potuto accettare o verificare. Cosa faccio? Grazie
Massimiliano, dalla provincia di TV
ho un problema con la ditta edile che sta facendo un intervento di manutenzione straordinaria, a seguito di apertura di opportuna CILA. I lavori sono in corso da circa 3 mesi ed è andato tutto liscio fino ad oggi, quando mi è stato inviato un resoconto finale di fine lavori che presentava una serie di problematiche. In particolare:
- computo metrico errato con misure di molto superiori a quelle reali
- ordinativi di materiali molto superiori a quelli necessari (tanto per intenderci, sono stati ordinato 42 mq di parquet, a fronte di una superficie di 30mq. Pur calcolando uno sfrido da prassi del 10%, parliamo di quasi 10mq in più di materiale. Per le mattonelle sono stati ordinati 40mq a fronte di una superficie di 20, e via dicendo)
- costo di installazione dei materiali applicati all'intero quantitativo di materiale, anche quello non installato
- costi emergenti mai comunicati nell'ordine del 10% complessivo
- costi dei materiali superiori a quali discussi e indicati per email (tanto per intenderci, abbiamo fatto in showroom il rendering di un bagno, ci hanno dato un costo al mq dello stesso, a fine lavori si viene a sapere che una parte delle mattonelle utilizzate, quelle mosaico, avevano costo molto più alto, mai indicato o comunicato)
A fronte di ciò, avendo io contestato gli elementi di cui sopra, la ditta mi ha risposto che decidono loro e basta, o pago o non completano i lavori e mi denunciano per insolvenza fraudolenta.
Specifico che tra me e la ditta non è stato firmato un contratto, loro mi hanno consegnato un preventivo che comunque mi hanno detto non essere necessario firmare. Io mi sto rifacendo a quel preventivo lavori. Successivamente, ove necessario, mi hanno mandato dei preventivi integrazione che ho, di volta in volta, accettato o rifiutato. I lavori o costi emergenti o costi aggiuntivi di cui sopra, invece, non mi sono mai stati comunicati se non a fine lavori deduco, in maniera apposita, per mettermi nelle condizioni di doverli accettare per forza.
Ultimo elemento, sul preventivo non sono state specificate modalità di pagamento. Nonostante questo, ho erogato a metà lavori un anticipo del 40%. Oggi mi chiedono altri soldi altrimenti non completano i lavori ma io pretendo che, prima di saldare le attività ad oggi effettuate, facciano un conteggio corretto delle stesse. Loro mi hanno appunto risposto che mi denunceranno per insolvenza fraudolenta. Come mi devo comportare? Io voglio pagare subito ma solo ciò che è giusto pagare, con delle metrature corrette, un quantitativo di materiali consono alle superfici reali, non pagando le attività che loro hanno omesso e che non ho potuto accettare o verificare. Cosa faccio? Grazie
Massimiliano, dalla provincia di TV
Risposta ADUC
il preventivo rilasciato dovrebbe stabilire le modalità di conteggio delle opere e/o dei materiali, oltre ad indicare eventuali esclusioni o imprevisti documentabili in corso di esecuzione. L'esempio del parquet non prova di per se un errore dell'impresa nel conteggio dell'ordinativo se si ha a che fare con un prodotto naturale, non trattato, con variazioni cromatiche consistenti, che possono esigere la disponibilità a piè d'opera di un quantitativo superiore a quello mediamente previsto per prodotti sintetici prodotti in fabbrica.
In mancanza di un accordo bonario, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
In mancanza di un accordo bonario, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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