Cara ADUC
Permesso di soggiorno di lungo periodo e separazione dei coniugi
Domanda
3 dicembre 2018
Buongiorno, sono sposata con un italiano, ho un permesso già con scadenza illimitata, però sono con una separazione ancora non è in tribunale, voleva sapere se lui puo' fare una denuncia che mi fa perdere queste permesso, oppure lui puo' fare una denuncia a immigrazione perche' devo andare a mio paese e tornare tranquillamente?
grazie
Alessandra, dalla provincia di NA
grazie
Alessandra, dalla provincia di NA
Risposta ADUC
Se ha la carta di soggiorno in quanto coniuge di cittadino italiano, nulla muterà anche successivamente al divorzio (la "fase" successiva alla separazione) se ne è in possesso da 5 anni o se si verifica una delle seguenti condizioni:
a) il matrimonio e' durato almeno tre anni, di cui almeno un anno nel territorio nazionale, prima dell'inizio del procedimento di divorzio o annullamento;
b) il coniuge non avente la cittadinanza di uno Stato membro ha ottenuto l'affidamento dei figli del cittadino dell'Unione in base ad accordo tra i coniugi o a decisione giudiziaria;
c) l'interessato risulti parte offesa in procedimento penale, in corso o definito con sentenza di condanna, per reati contro la persona commessi nell'ambito familiare;
d) il coniuge non avente la cittadinanza di uno Stato membro beneficia, in base ad un accordo tra i coniugi o a decisione giudiziaria, di un diritto di visita al figlio minore, a condizione che l'organo giurisdizionale ha ritenuto che le visite devono obbligatoriamente essere effettuate nel territorio nazionale, e fino a quando sono considerate necessarie.
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a) il matrimonio e' durato almeno tre anni, di cui almeno un anno nel territorio nazionale, prima dell'inizio del procedimento di divorzio o annullamento;
b) il coniuge non avente la cittadinanza di uno Stato membro ha ottenuto l'affidamento dei figli del cittadino dell'Unione in base ad accordo tra i coniugi o a decisione giudiziaria;
c) l'interessato risulti parte offesa in procedimento penale, in corso o definito con sentenza di condanna, per reati contro la persona commessi nell'ambito familiare;
d) il coniuge non avente la cittadinanza di uno Stato membro beneficia, in base ad un accordo tra i coniugi o a decisione giudiziaria, di un diritto di visita al figlio minore, a condizione che l'organo giurisdizionale ha ritenuto che le visite devono obbligatoriamente essere effettuate nel territorio nazionale, e fino a quando sono considerate necessarie.
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