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Cara ADUC

Parenti tenuti agli alimenti

1 dicembre 2018
Domanda 1 dicembre 2018
Buongiorno,
ho bisogno di una consulenza in materia di diritto familiare.Risiedo temporaneamente all'estero e per un trauma alla colonna non posso lavorare e mantenermi autonomamente. Fino ad oggi ho usufruito di un contributo del governo delle Canarie che mi e' stato concesso fino al marzo 2019. Purtroppo il sistema sanitario e' molto lento e carente ed il neurochirurgo ha persino rifiutato di operarmi perche' mi ritiene obesa, ma non mi ha mai pesata ed ha rifiutato di effettuare una nuova risonanza magnetica aggiornata visto che l'unica alla quale sono stata sottoposta risale al luglio 2016 ed io in attesa di visite che non arrivano mai sono peggiorata. Il beneficio del contributo mi e' servito per sopravvivere ed affittare una stanza ma niente di piu' (sono 478 euro mensili).
Dal momento che non posso piu' vivere in queste condizioni di disabilita' a soli 50 anni di eta' vorrei tornare in Italia dove pero' non ho un luogo in cui alloggiare. I miei piu' stretti familiari sono 2 fratelli e le loro famiglie (e una innumerevole quantita' di cugini e nipoti). Ho chiesto aiuto ai fratelli che si ostinano a negarmi la possibilita' di alloggio in una delle stanze delle case che possiedono (uno in particolare ha molto spazio ed io l'ho ospitato nel passato per 2 anni in seguito alla temporanea separazione dalla moglie).
Vorrei sapere il piu' presto possibile quali obblighi hanno nei miei riguardi e se e' legittimo da parte mia richiedere ospitalita' a colui che potrebbe offrirmela ma che non vuole sentire le mie preghiere. Dal gennaio 2019 dovro' di nuovo trovare un'altra sistemazione poiche' la stanza in cui vivo stando a letto 23 ore su 24 deve rendersi disponibile per familiari della proprietaria.
Vi prego di darmi delucidazioni prima che sprofondi nella depressione che gia' sento premere, ma che per ora riesco a controllare.
Vi ringrazio di cuore e vi porgo i miei piu' sinceri auguri per le prossime festivita'. Saluti
Rita, dalla provincia di EE

Risposta ADUC
il codice civile prevede, all'art. 439 che i fratelli e le sorelle sono tenuti all'obbligo di prestare gli alimenti (art. 433 e seguenti del codice civile) nei limiti dello stretto necessario. L'art. 443 del codice civile prevede che il beneficiario (cioè lei) non può scegliere la modalità di prestazione degli alimenti, ma che è facoltà del soggetto obbligato adempiere l'obbligazione mediante un assegno familiare e accogliendo il parente presso la propria abitazione. Per concludere, l'obbligo alimentare è in ogni caso dovuto in proporzione alle risorse dell'obbligato. Dovrà quindi procedere formulando richiesta di adempimento degli obblighi alimentari a mezzo raccomanda AR di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php e in caso di insuccesso dovrà rivolgersi ad un legale per ottenere la condanna al pagamento da parte del tribunale.
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