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Cara ADUC

Parcheggio dipendenti

24 aprile 2017
Domanda 24 aprile 2017
Salve, mi chiamo Daniela Silvestri e sono un'infermiera dipendente dell'Azienda Usl 3 Pistoia, in servizio presso il Presidio Ospedaliero di Pescia (PT). Da alcuni anni il parcheggio dell'ospedale è stato acquisito da una ditta privata (PE.PA.R. Spa) che ha provveduto a renderlo a pagamento (1,5 euro all'ora) dotandolo di barriere in entrata e in uscita. Premetto che il parcheggio in oggetto è su più livelli ed ai dipendenti dell'ospedale è stato destinato un piccolo parcheggio (il più distante peraltro) per accedere al quale è necessario pagare 10 euro al mese ricaricando l'apposita tessera transponder fornita dalla PE.PA.R. L'accordo prevede inoltre che, vista la scarsità di posti auto nel parcheggio dipendenti, si possa una volta raggiunto il numero max, accedere al parcheggio di fronte all'ospedale (sempre con la tessera).
Nella fattispecie io ho aderito alla convenzione fin da subito, proprio per la necessità di trovare un posto auto senza dover impazzire o dover camminare per kilometri....ma in questi anni si sono verificati numerosi casi di disservizio. In una decina di occasioni ci siamo ritrovati bloccati nel parcheggio perchè la sbarra non si apriva o perchè la colonnina era spenta oppure non siamo riusciti ad entrare per problemi tecnici nel parcheggio dipendenti. Questi episodi sono stati segnalati ma la società fa finta di niente. In particolare vorrei porre l'attenzione sull'ultimo evento che mi ha visto coinvolta: proprio perchè non era possibile entrare nel parcheggio dipendenti (causa malfunzionamento colonnina di ingresso) ho deciso, seguita da alcuni colleghi, di entrare nel parcheggio "pubblico" prendendo il gettone. Alla fine del turno lavorativo mi sono recata dall'addetto del parcheggio spiegando la situazione e mi sono sentita "minacciare" del fatto che avrei dovuto pagare la quota prevista (1,5 euro all'ora - quota massima 6 euro). Io ho ribadito che io ho l'abbonamento in regola e che erano loro in difetto, ad aver creato il disagio. Per questa volta non mi hanno fatto pagare ma mi hanno caldamente consigliato di non ripeterlo in futuro; secondo loro,qualora si ripeta un problema tecnico in entrata il dipendente deve cercare posto all'esterno del parcheggio, incorrendo al rischio multe oppure entrare con il gettone pagando quanto dovuto.
Insomma nonostante la quota mensile sia stata corrisposta e il parcheggio non sia accessibile per causa loro dobbiamo arrangiarci a cercare posto fuori oppure corrispondere altri soldi (6 euro per ogni turno lavorativo) : INACCETTABILE!!!
Richiedo la vostra consulenza per capire cosa possiamo fare. Vi ringrazio anticipatamente.
Qualora le informazioni non siano chiare contattatemi. Saluti.
Daniela, da Capannori (LU)

Risposta ADUC
il problema e' doppio: diritti degli utenti e diritti dei lavoratori.
Nel primo caso, visto che lei paga per un servizio e questo viene erogato male o per niente, va preteso che invece sia come dovrebbe essere. Da sola, o meglio se in gruppo, dovreste diffidare la societa' di gestione perche' rispetti il contratto: http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php . La diffida la mandi anche per conoscenza all'Azienda sanitaria, chiedendo un loro specifico intervento perche' l'azienda che ha in gestione questo servizio lo eroghi nei termini previsti dall'appalto (immaginiamo ci sia stato) che hanno vinto. In mancanza di riscontro o risposta elusiva, oltre ad una richiesta (sempre tramite raccomandata A/R) di intervento alla direzione dell'Asl, faccia anche una segnalazione all'Antitrust per pratica commerciale scorretta: http://www.agcm.it/consumatore/55-tutela-consumatore/contact-center/5616-come-segnalare.html
Sarebbe opportuno, per darvi anche maggiore forza, che riusciste a coinvolgere un qualche media locale che faccia un servizio e, magari, senta anche le parti. Inoltre, valuti l'opportunita' di una interrogazione all'assessorato regionale alla Salute da parte di qualche consigliere (di zona, e' piu' facile) per chiedere lumi allo specifico assessore.
Dal punto di vista del diritto al lavoro, noi associazione di consumatori non siamo preparati in merito (sarebbe opportuno il coinvolgimento di un sindacato di categoria), ma, in linea di massima, crediamo che questo intervento sindacale dovrebbe essere del tipo: garantire l'esercizio del diritto al lavoro, minacciato dal fatto che non si consente un facile e continuo accesso al luogo di lavoro.
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