Martedì 13 ottobre 2026
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Cara ADUC

Parcella avvocato sproporzionata

30 marzo 2017
Domanda 30 marzo 2017
Buongiorno, vi scrivo in merito alla parcella sproporzionata richiesta da un avvocato.
Lo scorso anno mi sono recata da un avvocato per risolvere una questione con un amministratore condominiale.
Dopo un colloquio di circa minuti lascio i documenti, al sopracitato avvocato, il quale prende in carico la questione senza farmi nessun preventivo riguardo al suo compenso.
Passano dei mesi e io non ho nessuna notizia riguardo alla questione. L'avvocato sostiene di aver mandato une e-mail e una PEC all'amministratore senza nessuna risposta.
Passano mesi e ancora nessuna notizia.
Decido allora di affidare la pratica ad un altro legale, visto che in diversi mesi.
L'avvocato a cui avevo affidato la pratica non aveva risolto niente.
Dopo qualche giorno mi sono vista arrivare una richiesta di pagamento di euro 592,73 per il lavoro (non svolto) o meglio per una raccomandata ed un pec. Ho eseguito il pagamento ma vorrei sapere se un comportamento del genere è deontologicamente e corretto e se posso rivolgermi a qualcuno per il comportamento assai scorretto di questo avvocato, perché onestamente mi sembra una richiesta assai sproporzionata rispetto al lavoro svolto.
Attendo una vostra cortese risposta.
Grazie
Francesca, da Firenze (FI)

Risposta ADUC
possiamo solo rilevare che la notula presentata dall'avvocato non è conforme alla regole attualmente vigenti.
Nella stessa, infatti, sono richieste somme pari ad € 50.00 per l'invio delle pec quanto, attualmente, per calcolare il compenso occorre fare riferimento alla tariffa stragiudiziale prevista dal DM 2014.
Occorre, tuttavia, precisare che, non sapendo l'importo per cui si agiva, non possiamo entrare nel merito della quantificazione ovvero indicarle se le somme richieste sono eccessive o meno.
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