Cara ADUC
Ordine online annullato dal venditore
Domanda
15 dicembre 2016
Buongiorno,
vi scrivo perché mia moglie si è venuta a trovare in una situazione strana.
Due sere fa, su un sito che chiamerò S, sono comparsi capi di abbigliamento ad 80 cent cadauno (nella sezione “outlet – vendite a tempo”). Questi capi di abbigliamento erano venduti da M, partner di S.
Mia moglie, non pensando nemmeno lontanamente ad un errore dal momento che erano tantissimi i capi in questione, ha fatto alcuni acquisti (pensando anche in ottica regali di Natale), pagando con PayPal. Le arriva un’email di conferma dell’ordine il quale, tra l’altro, sul sito risultava “ordine verificato”.
Ieri mattina le arriva un’email da parte di S, nella quale è scritto che l’ordine è stato annullato in quanto il partner aveva “constatato un’assenza del prodotto nello stock”. Nella stessa email le viene detto che il rimborso è già stato effettuato e le concedono un coupon del 20% di sconto, valido per un anno su un acquisto di almeno 80 euro.
Mio figlio, nel frattempo, si accorge che M ha anche un proprio sito. Controlla e vede che, in realtà, i prodotti sono tutti disponibili. Fa subito degli screen dimostrativi.
Mia moglie risponde quindi ad S, dicendo che gli articoli in realtà sono disponibili sul sito personale del partner (e che quindi dovevano essere disponibili anche per lei che li aveva acquistati il giorno precedente). A questo punto S risponde che l’email arrivata in mattinata era un’email automatica standard e che il motivo per cui è stato annullato l’ordine è in realtà riconducibile ad un problema informatico del partner che ha causato la riduzione dei prezzi dei suoi prodotti.
La motivazione con cui è stato annullato l’ordine può quindi essere considerata falsa e pertanto rendere ingiustificato l’annullamento? Mia moglie, a questo punto, può agire in qualche modo alla luce di quanto esposto?
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
Luigi, da Bevilacqua (VR)
vi scrivo perché mia moglie si è venuta a trovare in una situazione strana.
Due sere fa, su un sito che chiamerò S, sono comparsi capi di abbigliamento ad 80 cent cadauno (nella sezione “outlet – vendite a tempo”). Questi capi di abbigliamento erano venduti da M, partner di S.
Mia moglie, non pensando nemmeno lontanamente ad un errore dal momento che erano tantissimi i capi in questione, ha fatto alcuni acquisti (pensando anche in ottica regali di Natale), pagando con PayPal. Le arriva un’email di conferma dell’ordine il quale, tra l’altro, sul sito risultava “ordine verificato”.
Ieri mattina le arriva un’email da parte di S, nella quale è scritto che l’ordine è stato annullato in quanto il partner aveva “constatato un’assenza del prodotto nello stock”. Nella stessa email le viene detto che il rimborso è già stato effettuato e le concedono un coupon del 20% di sconto, valido per un anno su un acquisto di almeno 80 euro.
Mio figlio, nel frattempo, si accorge che M ha anche un proprio sito. Controlla e vede che, in realtà, i prodotti sono tutti disponibili. Fa subito degli screen dimostrativi.
Mia moglie risponde quindi ad S, dicendo che gli articoli in realtà sono disponibili sul sito personale del partner (e che quindi dovevano essere disponibili anche per lei che li aveva acquistati il giorno precedente). A questo punto S risponde che l’email arrivata in mattinata era un’email automatica standard e che il motivo per cui è stato annullato l’ordine è in realtà riconducibile ad un problema informatico del partner che ha causato la riduzione dei prezzi dei suoi prodotti.
La motivazione con cui è stato annullato l’ordine può quindi essere considerata falsa e pertanto rendere ingiustificato l’annullamento? Mia moglie, a questo punto, può agire in qualche modo alla luce di quanto esposto?
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
Luigi, da Bevilacqua (VR)
Risposta ADUC
in questo caso Lei può pretendere l'adempimento del contratto.
Come comprovato dalle foto scattate da Suo figlio, infatti la merce risultava nella disponibilità del venditore.
A ciò si aggiunga che eventuali problemi sul sito del partner che hanno generato una riduzione del prezzo non sono opponibili al consumatore e/o all'acquirente.
La legge, infatti, obbliga il venditore a vendere il prodotto al prezzo esposto senza esclusione alcuna.
Invii una lettera raccomandata a/r, indirizzata alla sede legale, oppure una pec al venditore contestando il comportamento e reiterando la richiesta di consegna dei prodotti.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Le consigliamo, altresì, di denunciare il comportamento allo sportello del Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/consumatore/55-tutela-consumatore/contact-center/5616-come-segnalare.html
Come comprovato dalle foto scattate da Suo figlio, infatti la merce risultava nella disponibilità del venditore.
A ciò si aggiunga che eventuali problemi sul sito del partner che hanno generato una riduzione del prezzo non sono opponibili al consumatore e/o all'acquirente.
La legge, infatti, obbliga il venditore a vendere il prodotto al prezzo esposto senza esclusione alcuna.
Invii una lettera raccomandata a/r, indirizzata alla sede legale, oppure una pec al venditore contestando il comportamento e reiterando la richiesta di consegna dei prodotti.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Le consigliamo, altresì, di denunciare il comportamento allo sportello del Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/consumatore/55-tutela-consumatore/contact-center/5616-come-segnalare.html
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