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Cara ADUC

Multa A.S.D. per mancata esposizione avviso Ludopatia slot

16 gennaio 2016
Domanda 16 gennaio 2016
Salve, vi contatto in merito ad una problematica sviluppatasi in questi ultimi giorni. Vi spiego in breve la situazione. Fino ad inizio 2014 sono stato Presidente di una ASD operante nel campo del biliardo sportivo. All'interno di questa vi si trovavano 5 slot machine, in locale separato, volte a contribuire alle spese di gestione dell'ASD stessa.
A fine 2013 abbiamo subito un controllo della Finanza che, di fatto, non ha rivelato anomalie fiscali, né per quanto riguarda l'A.S.D., né per quanto concerne la parte "commerciale" relativa alle slot., tranne una mancanza: il foglio d'avviso dei rischi della Ludopatia, previsto dal Decreto Balduzzi, nel locale dove erano installate le slot. Come me, in Provincia, molti hanno subito tale controllo, segno che forse si è trattato di una verifica mirata. Ora, abbiamo ammesso sin da subito la nostra ignoranza della legge, dichiarandoci disposti a regolare subito il misfatto, salvo conoscere l'importo della multa: 50000€.
Cinquantamila € per un foglio di carta. Per me assolutamente insensato. Il 04/01/2016 ho ritirato la notifica in Compagnia Gdf, dove mi è stata confermata la sanzione da 50.000€ + 8€ circa di spese di notifica, da saldare entro 30 giorni dalla ricezione della stessa.
Ho paura, in quanto ho soltanto 25 anni e, come potete immaginare, una tale sanzione potrebbe rovinarmi l'avvenire.
Lavoro da quando avevo 19 anni, ho pagato decine di migliaia di € di tributi ma, comunque, non sono ricco, come d'altronde non lo è la mia famiglia..
Vorrei specificare che l'A.S.D. non è più nemmeno attiva e, inoltre, nel 2014 avevo ceduto anche la carica di Presidente ad un nuovo socio, tirandomene fuori.
Per quello che conosco in materia, non essendoci più un Patrimonio Sociale, e non essendo l'A.S.D. registrata, il Monopolio può rivalersi su di me per regolare la sanzione. Io possiedo due autovetture, una del 1995 ed una del 1988, sulle quali ho speso circa 10k per sistemarle ma ho paura che, di fronte ad un esproprio, le stesse possano essere valutate come delle semplici "auto vecchie", non di "interesse storico", permettendomi di estinguere solo poche centinaia di € del totale del debito. A breve, inoltre, dovrei concludere il rapporto di lavoro con la mia azienda, causa trasferimento al Nord per motivi personali. Dovrei ricevere una buonuscita non indifferente, ma ho paura che possano bloccare pure quella. E, se così fosse, alla fine dei conti dovrei comunque pagare ancora tantissimo, con relative difficoltà anche in caso di rateizzazione.
Di tutt'altro avviso è l'avvocato tributarista con cui ho parlato oggi, che ritiene non ci sia nulla da preoccuparsi e, non esistendo più il patrimonio sociale, devo soltanto attendere i 30 giorni di tempo, passati i quali l'AAMS si rifarà sul patrimonio sociale che, di fatto, non esiste più. Io non sono di questo avviso, in quanto ritengo che la sua strategia possa in realtà peggiorare la situazione. Ha ragione? Oppure, mio malgrado, ho letto bene la situazione?
Alessio, da Erice (TP)

Risposta ADUC
occorre comprendere se la società in questione sia o meno a responsabilità limitata. Nel qual caso ha ragione il suo tributarista, altrimenti il socio che agisce ne risponde in proprio.
Detto questo, riteniamo indispensabile che si doti di un legale di sua completa fiducia che la possa convincere dei propri argomenti.
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