Cara ADUC
multa ad auto rubata
Domanda
7 novembre 2014
Il 22.05 2014 (data timbro postale) mi viene recapitata per posta in busta atti giudiziari una multa con due versamenti riferiti ad una multa fatta da una telecamera polizia di Milano a novembre 2013 e notificatami a febbraio 2014 (mai ricevuta !!) su una auto a me rubata a Roma il 30.04.2009. Ho telefonato alla Pol. Municipale, dopo vari peregrinaggi sui quali sorvolo, e su loro
consiglio scrivo ricorrendo al Prefetto di Milano inviando copia della denunzia, copia di cancellazione al PRA per furto, copia decreto di archiviazione Procura di Roma, richiestami all'epoca dall'assicurazione per risarcirmi il danno. Di tutta risposta mi arriva un Decereto del prefetto di Milano che mi ingiunge di pagare in quanto "le doglianze non possono essere accettate in quanto non è stato indicato il nominativo del guidatore....."
sic!! Come posso dare il nominativo se l'auto mi è stata rubata??
All'ordinanza è ammesso il ricorso al Giudice di pace di Milano.
(Io dalla nascita sono residente a Taranto ). Costretto decido di fare ricorso dando mandato ad un amico avvocato. I termini dei 30 gg. scadono il 07.11.2014. Non basta! Mi arriva in data 31.10.2014 con posta normale in cassetta postale con data 21.10.2014 avviso di pagamento prima della riscossione coattiva di €1663,30 come se nulla fosse accaduto. Dicendomi che non è ammesso ricorso.
E allora i termini di gg 30 di ricorso al giudice di pace?? Non solo beffato da ladri che continuano a circolare con un auto rubata ma anche beffeggiato dalla pubblica amministrazione che non sente ragioni anche probanti. Che cosa devo fare?? Mi sembra assurdo pagare dette cifre su cose che non ti appartengono minimamente ed è angosciante essere trattato come un delinquente della strada. Chiaramente sono disponibile a fornire tutta la documentazione necessaria. in attesa di cortese riscontro porgo distinti saluti.
Cosimo, da Taranto (IT)
sic!! Come posso dare il nominativo se l'auto mi è stata rubata??
All'ordinanza è ammesso il ricorso al Giudice di pace di Milano.
(Io dalla nascita sono residente a Taranto ). Costretto decido di fare ricorso dando mandato ad un amico avvocato. I termini dei 30 gg. scadono il 07.11.2014. Non basta! Mi arriva in data 31.10.2014 con posta normale in cassetta postale con data 21.10.2014 avviso di pagamento prima della riscossione coattiva di €1663,30 come se nulla fosse accaduto. Dicendomi che non è ammesso ricorso.
E allora i termini di gg 30 di ricorso al giudice di pace?? Non solo beffato da ladri che continuano a circolare con un auto rubata ma anche beffeggiato dalla pubblica amministrazione che non sente ragioni anche probanti. Che cosa devo fare?? Mi sembra assurdo pagare dette cifre su cose che non ti appartengono minimamente ed è angosciante essere trattato come un delinquente della strada. Chiaramente sono disponibile a fornire tutta la documentazione necessaria. in attesa di cortese riscontro porgo distinti saluti.
Cosimo, da Taranto (IT)
Risposta ADUC
le consigliamo di chiedere al suo amico avvocato (anche se immaginiamo che lo farà comunque) di inserire nel ricorso anche un'istanza di sospensione degli effetti del verbale. Il giudice, infatti, prima di decidere nel merito, puo' "bloccare" temporaneamente il verbale e quindi la sua riscossione coatta.
In ogni caso, la lettera che ha ricevuto per posta ordinaria, non ha alcun valore legale (ed è per questo che non è impugnabile). Sarebbe impugnabile invece una cartella esattoriale o ingiunzione di pagamento, in presenza di un ricorso ancora aperto al giudice di pace.
In ogni caso, non si scoraggi, il prefetto dà quasi sempre torto. Non è un giudice terzo e imparziale, come invece è il giudice di pace.
In ogni caso, la lettera che ha ricevuto per posta ordinaria, non ha alcun valore legale (ed è per questo che non è impugnabile). Sarebbe impugnabile invece una cartella esattoriale o ingiunzione di pagamento, in presenza di un ricorso ancora aperto al giudice di pace.
In ogni caso, non si scoraggi, il prefetto dà quasi sempre torto. Non è un giudice terzo e imparziale, come invece è il giudice di pace.
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