Cara ADUC
Mensa scolastica
Domanda
29 agosto 2021
Buongiorno,
Scrivo per un problema che stiamo incontrando con il servizio istruzione dell’Unione
della Romagna Faentina (Faenza) ed il comune di Brisighella (RA) a causa di una
richiesta da parte mia di far portare il cibo da casa ai miei figli per pranzo.
Mi sono trasferita a Brisighella a dicembre 2019. Appena ho iscritto i bambini a scuola
ho espresso all’ufficio competente del comune di Brisighella la mia preoccupazione per i
costi eccessivi della mensa (8 euro al giorno per due bambini). Nessuno mi ha fatto
sapere della possibilità di presentare il modulo ISEE per uno sconto o un’eventuale
esenzione e alla mia richiesta di poter portare il cibo da casa semplicemente mi è stato
risposto che non era possibile.
A causa dei miei orari lavorativi non ho possibilità di far mangiare i bambini a casa ed in
seguito alla pandemia e quindi a vari problemi economici che ne sono conseguiti mi
sono trovata a non potermi permettere i costi della mensa.
Solo a settembre 2020, dopo aver ricevuto una mail di riscossione coatta della somma
dovuta per i pasti effettuati da gennaio 2020 fino ad inizio COVID, sono venuta a
conoscenza, tramite una mail di Gessica Spada, assessore del comune di Brisighella,
che avrei potuto rivolgermi ad un assistente sociale per richiedere un’esenzione o uno
sconto sulla cifra da pagare. Non essendo previsto come in tanti comuni la semplice
presentazione del modulo ISEE, Spada specifica: “Oggetto di valutazione dell’istruttoria
è unicamente la situazione economica complessiva della famiglia (reddito, eventuale
monogenitorialità, ecc.), senza alcuna ingerenza nella sfera privata / personale del
nucleo familiare.” Nella stessa mail, sempre a seguito della nostra richiesta di poter
portare cibo da casa, ci risponde che è contro la legge.
Accetto di prendere un appuntamento dall’assistente sociale grazie alle sue
rassicurazioni nonostante la presentazione del modulo ISEE mi sembra tutt’ora il
metodo più oggettivo e veloce per questo tipo di valutazione. L’appuntamento si è svolto
con domande unicamente sulla sfera privata senza alcun riferimento alla mia situazione
economica causa COVID. La richiesta del modello ISEE è stata fatta solo quando mi
sono alzata per andarmene in seguito all’ennesima domanda totalmente fuori luogo.
Da questo momento mi sono ritrovata in una situazione in cui non potevo chiedere aiuti
o esenzioni perché ogni ufficio mi rimandava all’assistente sociale, nonostante le varie
mail di lamentela per il trattamento ricevuto, non potevo pagare per la mensa e non
potevo prendere i bambini a causa dei miei orari lavorativi.
L’unica soluzione era poter fargli portare cibo preparato a casa. Soluzione già messa in
pratica da varie scuole anche in seguito a varie sentenze dalla parte dei genitori che lo
richiedevano. Ho mandato varie mail agli uffici competenti dell’Unione della Romagna
Faentina ricevendo sempre la stessa risposta negativa con motivazioni molto deboli,
che tra l’altro sono state smentite in varie
Julian (RA)
Julian (RA)
Risposta ADUC
sono disposizioni comunali e, per quanto ci ha scritto, non ci sembra ci siano gli elementi per contestarle, ma solo per sollecitare una risposta/decisione
all'iter che ha già intrapreso. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
E in mancanza di riscontro, si rivolga al difensore civico regionale: https://www.assemblea.emr.it/difensore-civico
all'iter che ha già intrapreso. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
E in mancanza di riscontro, si rivolga al difensore civico regionale: https://www.assemblea.emr.it/difensore-civico
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