Cara ADUC
Materia civile: Diatriba su terreni confinanti
Domanda
20 ottobre 2021
Buonasera al gentile staff di Aduc.
Sono residente a Guidonia ed ho un terreno agricolo ed incolto di circa 4.500 mq ereditato in Puglia,il mio confinante mi ha fatto scrivere da un avvocato, il quale in seguito ad un presunto incendio di sterpaglie sviluppatosi non si sa dove pretende il risarcimento di danni patrimoniali ex art. 2059 per 1.000 euro e non patrimoniali per un valore estetico da quantificare. Detto incendio, continua l'Avv.,si è sviluppato nella mia proprieta' e a causa di mancanza di dispositivi di prevenzioni, alcune piante di ulivo tra cui una secolare sono stati danneggiati.
Premetto che essendo nel Lazio e quindi sempre assente dal posto non posso verificare quanto esposto e quindi sono alla mercé di continue richieste di risarcimento, come già successo l'anno scorso per un incendio simile. Mi sono un po' documentato sulla normativa locale e pare che a seguito di continui incendi che si sviluppano per l'eccessivo caldo in Puglia sia stata emanata una legge regionale, n. 38 del 12.12.2016 per quanto riguarda gli incendi boschivi, per il periodo 15 giugno 15 settembre, che impone ai proprietari di fondo incolti entro 15 maggio di ripulire tutto il perimetro del fondo per una larghezza di 15 metri. Detta pulizia ovviamente non l'ho eseguita (sono ormai decenni che il terreno è incolto e gli incendi ci sono sempre stati,io stesso ho avuto un danno di una perdita di 22 piante di ulivi secolari scomparsi da un giorno all'altro a cui è seguita una denuncia ai carabinieri e alla procura di competente senza avere alcun riscontro) perché neanche conoscevo la norma vigente. Norma che poi penso riguardi tutti i proprietari dei fondi ma c'è da dire che io sono proprietario per metà l'altro 50% è dei miei due nipoti ed inoltre nel frattempo c'è stata una espropriazione del comune per la posa di condutture della fogna comunale per 1/3 della proprietà per cui io sono proprietario per soli 1.500 mq. Dunque essendo i proprietari tre mentre la lettera è rivolta solo a me e a due nipoti non c'è un vizio di formalità per cui è viziata la richiesta? Inoltre la mancanza di dispositivi che richiama la legge regionale, cioè penso le strisce tagliafuoco, non riguardano grandi proprietà e non piccole proprietà come la mia e quelle strisce tagliafuoco non sono state eseguite neanche dal comune stesso. Infine mi sembra proprio balzana quella legge regionale che nel testo di attuazione impone il risarcimento al confinante da qualunque parte arriva l'incendio stesso, questa normativa locale non contrasta con la legge generale (superiore, dunque) che impone di dimostrare chi o cosa ha arrecato il danno? artt. 2043 e 2697 (onere della prova). Queste sono le mie deduzioni, ma secondo voi come mi posso difendere e che appigli legali potrei avere perché la suddetta richiesta di risarcimento si sta verificando ogni anno, cioè da quando il nuovo proprietario presunto danneggiato l'ha avuto in donazione da un parente. Vi ringrazio per la vs gentile disponibilità.
Giancarlo, dalla provincia di RM
Sono residente a Guidonia ed ho un terreno agricolo ed incolto di circa 4.500 mq ereditato in Puglia,il mio confinante mi ha fatto scrivere da un avvocato, il quale in seguito ad un presunto incendio di sterpaglie sviluppatosi non si sa dove pretende il risarcimento di danni patrimoniali ex art. 2059 per 1.000 euro e non patrimoniali per un valore estetico da quantificare. Detto incendio, continua l'Avv.,si è sviluppato nella mia proprieta' e a causa di mancanza di dispositivi di prevenzioni, alcune piante di ulivo tra cui una secolare sono stati danneggiati.
Premetto che essendo nel Lazio e quindi sempre assente dal posto non posso verificare quanto esposto e quindi sono alla mercé di continue richieste di risarcimento, come già successo l'anno scorso per un incendio simile. Mi sono un po' documentato sulla normativa locale e pare che a seguito di continui incendi che si sviluppano per l'eccessivo caldo in Puglia sia stata emanata una legge regionale, n. 38 del 12.12.2016 per quanto riguarda gli incendi boschivi, per il periodo 15 giugno 15 settembre, che impone ai proprietari di fondo incolti entro 15 maggio di ripulire tutto il perimetro del fondo per una larghezza di 15 metri. Detta pulizia ovviamente non l'ho eseguita (sono ormai decenni che il terreno è incolto e gli incendi ci sono sempre stati,io stesso ho avuto un danno di una perdita di 22 piante di ulivi secolari scomparsi da un giorno all'altro a cui è seguita una denuncia ai carabinieri e alla procura di competente senza avere alcun riscontro) perché neanche conoscevo la norma vigente. Norma che poi penso riguardi tutti i proprietari dei fondi ma c'è da dire che io sono proprietario per metà l'altro 50% è dei miei due nipoti ed inoltre nel frattempo c'è stata una espropriazione del comune per la posa di condutture della fogna comunale per 1/3 della proprietà per cui io sono proprietario per soli 1.500 mq. Dunque essendo i proprietari tre mentre la lettera è rivolta solo a me e a due nipoti non c'è un vizio di formalità per cui è viziata la richiesta? Inoltre la mancanza di dispositivi che richiama la legge regionale, cioè penso le strisce tagliafuoco, non riguardano grandi proprietà e non piccole proprietà come la mia e quelle strisce tagliafuoco non sono state eseguite neanche dal comune stesso. Infine mi sembra proprio balzana quella legge regionale che nel testo di attuazione impone il risarcimento al confinante da qualunque parte arriva l'incendio stesso, questa normativa locale non contrasta con la legge generale (superiore, dunque) che impone di dimostrare chi o cosa ha arrecato il danno? artt. 2043 e 2697 (onere della prova). Queste sono le mie deduzioni, ma secondo voi come mi posso difendere e che appigli legali potrei avere perché la suddetta richiesta di risarcimento si sta verificando ogni anno, cioè da quando il nuovo proprietario presunto danneggiato l'ha avuto in donazione da un parente. Vi ringrazio per la vs gentile disponibilità.
Giancarlo, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
per come ce la descrive, la richiesta non sembra accompagnata da prove documentali e fotografiche, delle quali comunque lei potra' chiedere copia nel prosieguo dell'interlocuzione; non è chiaro neppure se esiste un verbale di intervento dei VVFF con rilievo del luogo di origine, dell'estensione e del percorso dell'incendio.
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