Cara ADUC
Istituto bancario non estingue il mutuo
Domanda
19 luglio 2021
In data 28/04/2021 ho richiesto alla filiale della banca I conteggi per poter estinguere anticipatamente il mio mutuo alla data del 15/06/21, contestualmente al rogito di vendita dell'immobile interessato.
Le rate del mutuo erano state sospese col Decreto "CURA ITALIA" (D.L. 17 marzo 2020 N. 18) per 12 mensilità dal 31/05/2020 (ultima rata pagata) al 31/05/2021.
Dopo diversi solleciti mi è stato detto che i conteggi potevano essere fatti dai primi giorni del mese di Giugno per “problemi tecnici” non ben definiti.
Alla data del rogito i conteggi non erano ancora stati fatti.
In data 15/06 ho comunque versato un assegno vidimato postale di €43.000,00 (stima da me calcolata) che, assieme al saldo contabile, presumibilmente avrebbe dovuto coprire il debito residuo, chiedendo nuovamente l'estinzione del mutuo (salvo conguaglio).
Nonostante l'importo dell'assegno dovesse essere disponibile dal 21/06 è diventato inspiegabilmente disponibile solo dal 01/07/21.
In data 30/06 è passata una parte della rata del mutuo relativa al mese di Luglio (solo la parte coperta dai fondi disponibili).
In data 02/07 mi sono stati inviati i calcoli per l'estinzione che risultavano errati in quanto mi venivano imputati tutti gli "interessi ratizzati su rate future" e non solo il 50% come previsto dal Decreto Legge.
Sempre in data 02/07 è passata la seconda parte della rata del mutuo a seguito dell’entrata in disponibilità dei 43.000,00€. (Rata che ovviamente non sarebbe stata dovuta almeno nella parte interessi).
Ad oggi sono ancora in attesa dei conteggi corretti, chiusura del mutuo e cancellazione dell'ipoteca. Restano sul mio conto circa 43000€ a fare giacenza media senza contare che risulta un’ipoteca su un immobile che non è più di mia proprietà. Ho sporto un reclamo scritto alla sede centrale della banca che però ha 60gg per rispondermi.
Cosa posso fare per uscire da questa situazione? Inutile dire che su base quotidiana chiedo spiegazioni alla banca ma le risposte restano fumose imputando sempre a me la presunta colpa di aver utilizzato l’interruzione delle rate, mio diritto sancito da normativa nazionale!
Carlotta, dalla provincia di VENEZIA
Le rate del mutuo erano state sospese col Decreto "CURA ITALIA" (D.L. 17 marzo 2020 N. 18) per 12 mensilità dal 31/05/2020 (ultima rata pagata) al 31/05/2021.
Dopo diversi solleciti mi è stato detto che i conteggi potevano essere fatti dai primi giorni del mese di Giugno per “problemi tecnici” non ben definiti.
Alla data del rogito i conteggi non erano ancora stati fatti.
In data 15/06 ho comunque versato un assegno vidimato postale di €43.000,00 (stima da me calcolata) che, assieme al saldo contabile, presumibilmente avrebbe dovuto coprire il debito residuo, chiedendo nuovamente l'estinzione del mutuo (salvo conguaglio).
Nonostante l'importo dell'assegno dovesse essere disponibile dal 21/06 è diventato inspiegabilmente disponibile solo dal 01/07/21.
In data 30/06 è passata una parte della rata del mutuo relativa al mese di Luglio (solo la parte coperta dai fondi disponibili).
In data 02/07 mi sono stati inviati i calcoli per l'estinzione che risultavano errati in quanto mi venivano imputati tutti gli "interessi ratizzati su rate future" e non solo il 50% come previsto dal Decreto Legge.
Sempre in data 02/07 è passata la seconda parte della rata del mutuo a seguito dell’entrata in disponibilità dei 43.000,00€. (Rata che ovviamente non sarebbe stata dovuta almeno nella parte interessi).
Ad oggi sono ancora in attesa dei conteggi corretti, chiusura del mutuo e cancellazione dell'ipoteca. Restano sul mio conto circa 43000€ a fare giacenza media senza contare che risulta un’ipoteca su un immobile che non è più di mia proprietà. Ho sporto un reclamo scritto alla sede centrale della banca che però ha 60gg per rispondermi.
Cosa posso fare per uscire da questa situazione? Inutile dire che su base quotidiana chiedo spiegazioni alla banca ma le risposte restano fumose imputando sempre a me la presunta colpa di aver utilizzato l’interruzione delle rate, mio diritto sancito da normativa nazionale!
Carlotta, dalla provincia di VENEZIA
Risposta ADUC
Facile si tratti di un "normale" caso burocratico. Comunque, potrà eventualmente rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario. Ma non dovrebbe essercene bisogno.
Nel caso in cui il disguido provocasse dei danni (ad esempio, la giacenza media sul conto corrente non corretta dopo il reclamo), potrà poi eventualmente pretendere il risarcimento.
----------------
Ha risposto Anna D'Antuono: https://www.aduc.it/info/dantuono.php
Nel caso in cui il disguido provocasse dei danni (ad esempio, la giacenza media sul conto corrente non corretta dopo il reclamo), potrà poi eventualmente pretendere il risarcimento.
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Ha risposto Anna D'Antuono: https://www.aduc.it/info/dantuono.php
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