Cara ADUC
Ingiusta diffida e messa in mora
Domanda
13 luglio 2021
Buongiorno,
avrei bisogno di un vostro cortese consiglio su cosa è opportuno che io faccia per difendere i miei diritti a fronte di quanto di seguito descritto.
Nel 2012 ho acquistato la mia attuale abitazione ad un'asta del tribunale a seguito del fallimento del costruttore.
Il giudice della procedura delegò la vendita del bene ad un notaio che redasse un classico rogito notarile in luogo del decreto di trasferimento.
Su tale atto è stato esplicitamente scritto che tutti gli eventuali oneri e pendenze dovuti dal costruttore precedentemente alla data del mio acquisto sarebbero stati in carico alla procedura fallimentare.
Ora, a distanza di diversi anni, la segreteria del comprensorio in cui ricade l'immobile mi ha recapitato la seconda diffida e messa in mora per il pagamento di oneri relativi agli anni precedenti al mio acquisto.
Analoga diffida mi venne recapitata lo scorso anno.
In quell'occasione mi limitai a telefonare alla segreteria del comprensorio spiegando l'infondatezza della richiesta e capito il problema mi chiesero di potergli inviare via email la copia dell'atto di rogito in modo da poter accertare quanto da me affermato e procedere a revocare la diffida e messa in mora.
In aggiunta al fatto che non ricevetti mai una revoca ufficiale della diffida e messa in mora, evidentemente il comprensorio ignorò totalmente la mia documentazione perché anche quest'anno hanno reiterato l'intimazione al pagamento.
Segnalo che tali lettere mi sono state recapitate da una casella email semplice (non PEC) e non sono state firmate da un avvocato, bensì dal presidente del consorzio.
Poichè vorrei porre definitivamente fine a queste ingiuste richieste, come suggerireste di agire?
Grazie mille per il vostro supporto.
Fabio, dalla provincia di RM
avrei bisogno di un vostro cortese consiglio su cosa è opportuno che io faccia per difendere i miei diritti a fronte di quanto di seguito descritto.
Nel 2012 ho acquistato la mia attuale abitazione ad un'asta del tribunale a seguito del fallimento del costruttore.
Il giudice della procedura delegò la vendita del bene ad un notaio che redasse un classico rogito notarile in luogo del decreto di trasferimento.
Su tale atto è stato esplicitamente scritto che tutti gli eventuali oneri e pendenze dovuti dal costruttore precedentemente alla data del mio acquisto sarebbero stati in carico alla procedura fallimentare.
Ora, a distanza di diversi anni, la segreteria del comprensorio in cui ricade l'immobile mi ha recapitato la seconda diffida e messa in mora per il pagamento di oneri relativi agli anni precedenti al mio acquisto.
Analoga diffida mi venne recapitata lo scorso anno.
In quell'occasione mi limitai a telefonare alla segreteria del comprensorio spiegando l'infondatezza della richiesta e capito il problema mi chiesero di potergli inviare via email la copia dell'atto di rogito in modo da poter accertare quanto da me affermato e procedere a revocare la diffida e messa in mora.
In aggiunta al fatto che non ricevetti mai una revoca ufficiale della diffida e messa in mora, evidentemente il comprensorio ignorò totalmente la mia documentazione perché anche quest'anno hanno reiterato l'intimazione al pagamento.
Segnalo che tali lettere mi sono state recapitate da una casella email semplice (non PEC) e non sono state firmate da un avvocato, bensì dal presidente del consorzio.
Poichè vorrei porre definitivamente fine a queste ingiuste richieste, come suggerireste di agire?
Grazie mille per il vostro supporto.
Fabio, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
essendo la richiesta pervenuta per mail ordinaria, non ha nessun valore legale e lei potrebbe non averla mai ricevuta, quindi può ignorarla. Solo se e quando dovesse ricevere una raccomandata A/R potrà replicare con altrettanto mezzo in forma di diffida facendo presente come stanno i fatti:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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