Cara ADUC
infortunio per segnaletica carente
Domanda
20 marzo 2017
Buongiorno,
nel Dicembre 15 ho avuto un'infortunio stradale.
Mi trovavo in un rettilineo dove al termine c'era un incrocio con un segnale verticale di stop non completamente visibile perchè girato, e parzialmente oscurato dalla siepe.In più le strice di stop per terra erano non visibili perchè nel tempoi cancellate.
In breve mi sono accorto del segnale solo in prossimità. Per evitare collisione tra la mia moto e altra auto, ho frenato improvvisamente, ma essendoci bagnato per terra sono caduto dalla moto ed ho fratturato tibia e perone, poi operato.
I vigili mi hanno fatto la multa, ma hanno anche scritto all'ufficio tecnico del Comune di provvedere, e così hanno fatto.
Ripristinata segnaletica orizzontale rifacendo le strisce per terra, e girato il cartello.
Alla richiesta di risarcimento contro il Comune, l'assicurazione dice che il Comune non è responsabile,perchè in Italia quello che conta è la segnaletica verticale soltanto, e che i vigili all'epoca hanno fatto un'osservazione, mentre in realtà il capitano ha poi mandato un fax all'ufficio tecnico, che disponesse di "girare il segnale di stop", quindi un'ordine.
Secondo un articolo:
"un orientamento ormai consolidato tra i giudici di merito, ha stabilito che qualora il danneggiato non raggiunga la prova che l’insidia si trovasse sulla carreggiata da tempo sufficiente a rendere esigibile l’intervento di messa in sicurezza della strada da parte dell’Amministrazione, l’Amministrazione medesima, in applicazione del principio dell’onere della prova sancito dall’art. 2697 c.c. e del noto brocardo ad impossibilia nemo tenetur, deve andare esente da colpa."
Ammetto di avere torto di non aver rispettato lo stop, che però non era ben visibile dal limite di 100 metri prima previsto dalla legge.
In più l'incrocio non è nemmeno presegnalato e non prevedibile a causa della siepe che copre in prospettiva la visuale.
A mio avviso anche il Comune non è completamente esente, e secondo me quella disposizione del capitano può essere una prova ad almeno considerare un "concorso di colpa" in ambito Responsabilità Civile.
Eventualmente si andasse per vie legali,cosa ne pensate?
1- mi consigliereste ricorso al Giudice di Pace?
2- sostenibile richiedere il 50 per cento del risarcimento?
Il medico legale ha stabilito un punteggio di almeno 13% di invalidità permanente, ed ho avuto molte spese essendo stato operato...
Grazie se mi poteste suggerire...
Alessandro, da Ancona (AN)
nel Dicembre 15 ho avuto un'infortunio stradale.
Mi trovavo in un rettilineo dove al termine c'era un incrocio con un segnale verticale di stop non completamente visibile perchè girato, e parzialmente oscurato dalla siepe.In più le strice di stop per terra erano non visibili perchè nel tempoi cancellate.
In breve mi sono accorto del segnale solo in prossimità. Per evitare collisione tra la mia moto e altra auto, ho frenato improvvisamente, ma essendoci bagnato per terra sono caduto dalla moto ed ho fratturato tibia e perone, poi operato.
I vigili mi hanno fatto la multa, ma hanno anche scritto all'ufficio tecnico del Comune di provvedere, e così hanno fatto.
Ripristinata segnaletica orizzontale rifacendo le strisce per terra, e girato il cartello.
Alla richiesta di risarcimento contro il Comune, l'assicurazione dice che il Comune non è responsabile,perchè in Italia quello che conta è la segnaletica verticale soltanto, e che i vigili all'epoca hanno fatto un'osservazione, mentre in realtà il capitano ha poi mandato un fax all'ufficio tecnico, che disponesse di "girare il segnale di stop", quindi un'ordine.
Secondo un articolo:
"un orientamento ormai consolidato tra i giudici di merito, ha stabilito che qualora il danneggiato non raggiunga la prova che l’insidia si trovasse sulla carreggiata da tempo sufficiente a rendere esigibile l’intervento di messa in sicurezza della strada da parte dell’Amministrazione, l’Amministrazione medesima, in applicazione del principio dell’onere della prova sancito dall’art. 2697 c.c. e del noto brocardo ad impossibilia nemo tenetur, deve andare esente da colpa."
Ammetto di avere torto di non aver rispettato lo stop, che però non era ben visibile dal limite di 100 metri prima previsto dalla legge.
In più l'incrocio non è nemmeno presegnalato e non prevedibile a causa della siepe che copre in prospettiva la visuale.
A mio avviso anche il Comune non è completamente esente, e secondo me quella disposizione del capitano può essere una prova ad almeno considerare un "concorso di colpa" in ambito Responsabilità Civile.
Eventualmente si andasse per vie legali,cosa ne pensate?
1- mi consigliereste ricorso al Giudice di Pace?
2- sostenibile richiedere il 50 per cento del risarcimento?
Il medico legale ha stabilito un punteggio di almeno 13% di invalidità permanente, ed ho avuto molte spese essendo stato operato...
Grazie se mi poteste suggerire...
Alessandro, da Ancona (AN)
Risposta ADUC
da quanto ci scrive crediamo che un ricorso in merito sarebbe molto problematico per lei, perche' comunque la segnaletica verticale c'era ed era visibile, e questo di per se' sarebbe sufficiente.
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