Cara ADUC
Gestione della non autosufficienza
Domanda
16 gennaio 2016
Buonasera gentilissimi,
Sono il pres. dell'associazione IN NOME DEI DIRITTI ONLUS di Scandicci Firenze, un consiglio, come sapete bene la gestione della non autosufficienza (anziani, RSA, post ospedalizzazione ecc..) nella provincia di Firenze (e non solo) è da tanto tempo drammatica.
Da diverso tempo quindi ci arrivano voci di "disfunzioni" legate principalmente al centro post-ospedaliero ubicato nel Comune di San Casciano "villa le Terme", ormai unico centro privato convenzionato con la ASL, dopo la chiusura di Via Mazzini e via Marconi.
Per "disfunzioni" (un eufemismo) intendo principalmente "dimissioni a tempo" non legate allo stato e alla durata della malattia, ma legate al costo e proprio alla durata in giorni del ricovero. Oltre al sottodimensionamento degli organici degli operatori sanitari (OSS, infermieri specializzati ecc..), nel fine settimana si arriva ad avere anche solo 2 operatori per piano (circa 40 posti letto). Inoltre le cure di riabilitazione si riducono a solo propaganda aziendale.
Vista questa situazione secondo voi come potremmo far emergere queste problematiche per poter aiutare tanti anziani e familiari malati? Come agireste voi? Potremmo magari accumulare prove e far fare una ispezione senza preavviso da qualche autorità preposta? Mi dicono che i controlli della ASL vengono sempre fatte "telegrafate"..... (qualcuno avverte prima del controllo).
Grazie e tanti auguri
Vittorio, da Scandicci (FI)
Sono il pres. dell'associazione IN NOME DEI DIRITTI ONLUS di Scandicci Firenze, un consiglio, come sapete bene la gestione della non autosufficienza (anziani, RSA, post ospedalizzazione ecc..) nella provincia di Firenze (e non solo) è da tanto tempo drammatica.
Da diverso tempo quindi ci arrivano voci di "disfunzioni" legate principalmente al centro post-ospedaliero ubicato nel Comune di San Casciano "villa le Terme", ormai unico centro privato convenzionato con la ASL, dopo la chiusura di Via Mazzini e via Marconi.
Per "disfunzioni" (un eufemismo) intendo principalmente "dimissioni a tempo" non legate allo stato e alla durata della malattia, ma legate al costo e proprio alla durata in giorni del ricovero. Oltre al sottodimensionamento degli organici degli operatori sanitari (OSS, infermieri specializzati ecc..), nel fine settimana si arriva ad avere anche solo 2 operatori per piano (circa 40 posti letto). Inoltre le cure di riabilitazione si riducono a solo propaganda aziendale.
Vista questa situazione secondo voi come potremmo far emergere queste problematiche per poter aiutare tanti anziani e familiari malati? Come agireste voi? Potremmo magari accumulare prove e far fare una ispezione senza preavviso da qualche autorità preposta? Mi dicono che i controlli della ASL vengono sempre fatte "telegrafate"..... (qualcuno avverte prima del controllo).
Grazie e tanti auguri
Vittorio, da Scandicci (FI)
Risposta ADUC
sì, consigliamo di procedere raccogliendo le prove per poi metter in atto le debite segnalazioni e esposti, se del caso. Consideri che anche le testimonianze private hanno un loro peso e possono, se ben raccolte, fondare una base per procedere.
Se crede può parlare con i nostri legali che si occupano della materia, il martedì dalle 15 alle 18, venendo direttamente in sede.
Se crede può parlare con i nostri legali che si occupano della materia, il martedì dalle 15 alle 18, venendo direttamente in sede.
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