Giovedì 8 ottobre 2026
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Cara ADUC

Garanzia legale... truffaldina?

20 settembre 2017
Domanda 20 settembre 2017
Salve,
Riassumo schematicamente gli eventi:
- febbraio 2017: acquisto on line presso ecomtel-shop.com iPhone 6s 64GB prezzo 708€.
- maggio 2017: difetto "nessuna rete". Telefono in condizioni estetiche perfette, senza segni, senza graffi.
- il suddetto venditore mi intima di rivolgermi ad un centro Apple per avere certezza che io mio prodotto fosse idoneo ad un intervento in garanzia.
- il MedStore di Chieti ispeziona in 24h l'iPhone e mi rilascia la certificazione di idoneità.
- metà maggio: venditore preleva tramite corriere l'iPhone.
- metà luglio (tempo già fuori misura) ricevo l'iPhone presuntamente riparato in queste condizioni: display ingiustificatamente sostituito con uno non originale (perfettamente visibile la differenza sia da spento che da acceso, oltre al touchescreen che non risponde come dovrebbe con conseguentu disagi) montato male, tanto che la parte superiore esce dalla cornice esponendo l'interno dell'iphone all'ambiente tramite una fessura la parte inferiore si presenta incassata rispetto alla stessa cornice; evidenti danni alla verniciatura della scocca negli angoli inferiori; problema telefonico non risolto (rete ballerina sia in dati che wifi e telefonate funzionanti "a tentativo"), tasti volume induriti. Fotografo i difetti estetici immediatamente e segnalo subito al venditore, chiedendo anche una documentazione che certifichi il lavoro svolto.
- la documentazione non viene fornita, vengo accusato di averlo fornito con quel display e con quei segni (in quelle condizioni la Apple non avrebbe rilasciato il certificato) il cellulare e che il loro centro assistenza era certo del suo perfetto funzionamento.
- prontamente rispondo riferendomi al certificato del MedStore, così, riprendono in carico il prodotto.
- da allora, nonostante mail su mail di sollecito a sostituirlo con uno nuovo o rimborsarmi (il codice del consumo, secondo quel che ho capito, lascia facoltà all'acquirente di decidere la modalità d'assistenza: riparazione, sostituzione o rimborso) ho ricevuto in cambio silenzio tombale sia tramite mail che tramite telefono.
- invio raccomandata (in cui chiedo il rimborso) alla sede di Terni indicata in fattura, non recapitata e, addiruttra, sta tornando indietro.
- invio raccomandata alla sede legale di Ventimiglia, attualmente in giacenza presso l'ufficio inesitate.
- metà settembre (ieri) mi arriva una mail dal negoziante, in cui afferma che l'assistenza non ha rilevato i difetti da me menzionati ed erano pronti a rispedirmelo e se avessi rifiutato mi avrebbero addebitato costi di giacenza mensili (30€+iva).
- rispondo che voglio chiarimenti, ulteriori accertamenti e certificazioni che sono semore mancate ed in quelle condizioni avrei voluto il rimborso, altrimenti vie legali.
Ho possibilità fondate di riavere il prezzo pagato e di chiedere danni, oppure rischio di perdere e/o rimetterci in spese legali? Come continuare? Da solo, con associazione (magari aduc?) o avvocato?
Grazie
Roberto, da Pescara (PE)

Risposta ADUC
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, noi suggeriamo che il consumatore può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Il foro di competenza è quello della sua residenza residenza anagrafica; l'assistenza legale non è indispensabile, se il consumatore ha modo di seguire gli sviluppi delle procedure.
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