Sabato 25 luglio 2026
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Cara ADUC

Costi extra non concordati dopo preventivo pagato: come contestarli

25 luglio 2026
Domanda 25 luglio 2026
Ho acquistato e già pagato tramite bonifico un preventivo con sconto termico con Climamarket per l'installazione di un impianto di climatizzazione e condizionatori stessi. Solo successivamente, dopo il sopralluogo, mi è stato comunicato a voce che sarebbero emersi costi extra di circa 500 euro + IVA per aggiunta cavi elettrici e lavaggio con azoto e freon. Tali costi non erano stati specificati nel preventivo iniziale e non mi è mai stato inviato un nuovo preventivo scritto da firmare; mi è stata chiesta solo un'accettazione verbale o comunque riferita a quanto detto telefonicamente.
Climamarket mi ha confermato via email il sopralluogo e la pianificazione dell'installazione solo dopo che avevo già pagato il preventivo. Dopo il sopralluogo mi hanno richiesto circa 500 euro + IVA di extra per cavi elettrici e lavaggio con azoto/freon, mai indicati prima in modo scritto. Indirettamente era un'accettazione obbligatoria, perché non avrebbero altrimenti potuto montare i condizionatori.
Vorrei sapere se questa accettazione può essere considerata valida oppure se posso contestare integralmente l'extra come non concordato e imposto. Vorrei capire se questa richiesta sia legittima, se posso contestare formalmente gli extra e se posso rifiutarmi di pagare somme aggiuntive non concordate per iscritto.

Al momento tengo a specificare che la merce non è stata ancora montata ed è rimasta imballata.
Roberto dalla provincia di MI 


Risposta ADUC
Gentile Roberto,
La situazione che descrive configura un classico problema di modifica unilaterale del contratto dopo la sua conclusione. Il preventivo che lei ha accettato e pagato costituisce un contratto vincolante tra le parti: il venditore/installatore si è impegnato a fornire i beni e il servizio di installazione per il corrispettivo pattuito. Qualsiasi costo aggiuntivo rispetto a quanto scritto nel preventivo originario richiede un accordo scritto e non può essere imposto come condizione per eseguire la prestazione già contrattualmente dovuta.

La circostanza che le sia stata richiesta un'accettazione solo verbale o telefonica, senza un nuovo preventivo firmato, non è sufficiente a modificare l'accordo originale in modo vincolante, specie quando la "scelta" è presentata come obbligata ("o accetti o non montiamo"). Se i fatti sono andati come li descrive, siamo di fronte a una variazione contrattuale non valida, che lei può legittimamente rifiutare.

Le consigliamo di procedere così: invii una comunicazione scritta (raccomandata A/R o PEC) al venditore, in cui precisa che il contratto è quello del preventivo accettato e pagato, che non ha mai firmato alcun nuovo preventivo per costi aggiuntivi, e che richiede l'esecuzione integrale dell'installazione al prezzo già versato, fissando un termine congruo (15-20 giorni). Se il venditore non dà seguito o insiste sugli extra, potrà formalmente mettere in mora richiedendo o l'esecuzione del contratto o la restituzione di quanto pagato per inadempimento.

Può generare una lettera di diffida adatta al caso tramite il nostro generatore di moduli per e-commerce e acquisti online.

Se la controparte non si adegua, la sede naturale per la tutela è il Giudice di Pace (competente fino a 5.000 euro) o il Tribunale per importi superiori, previa mediazione civile obbligatoria.

Per approfondire: la nostra scheda sul Giudice di Pace.
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