Cara ADUC
Controversia banca saldo debito e cancellazione ipoteche
Domanda
17 dicembre 2016
Spettabile Aduc,
vorrei avere un vs parere oggettivo su una controversia tra mio padre ed una banca.
Mio padre, in qualità di fideiussore, ha un debito con una banca. Debito che è stato ridotto dal giudice sia nella sentenza di primo grado nel 2007 sia nella sentenza della Corte di Appello di settembre 2016 e pubblicata a ottobre 2016 in cui è stata respinta la richiesta di revisione della sentenza di primo grado della banca.
Nelle due sentenze viene confermato quindi un debito ridotto rispetto alle pretese della banca composto da un capitale e da interessi da calcolare al tasso del 12% semplice annuo da calcolarsi a partire dal 10 agosto 2007.
La controversia con la banca ha inizio nell’anno 2007 e la banca in questione per tutelarsi per eventuale inadempimento di mio padre ha iscritto ipoteca giudiziale su alcuni immobili di proprietà di mio padre.
Dopo questo responso favorevole della sentenza di secondo grado le priorità di mio padre sono due:
• saldare il debito al più presto;
• chiedere e ottenere dalla banca la cancellazione delle ipoteche giudiziali sugli immobili
Io però ho alcuni dubbi in merito:
1. qual è la forma migliore per contattare la banca e informarla della disponibilità immediata a pagare il debito dovuto? E allo stesso tempo qual è la forma migliore per chiedere ed ottenere la cancellazione delle ipoteche?
2. Entro quanto tempo la banca può far ricorso in cassazione considerando che la sentenza di secondo grado è di settembre 2016 ed è stata pubblicata ad ottobre? Secondo voi conviene inviare subito la proposta in cui si rende disponibili a pagare immediatamente il debito oppure attendere che il termine per fare ricorso in cassazione sia prescritto?
3. La percentuale del 12% di interessi è molto alta e quindi vorrei chiedere alla banca di pagare il debito al più presto anche per questo motivo oppure chiedere in qualche modo il blocco della maturazione degli interessi. Cosa mi consigliate?
4. Da questa vicenda mio padre, pur se risulta vincitore sulla carta, ne esce umiliato e provato dopo circa 10 anni dagli atteggiamenti della banca.
E’ fattibile chiedere alla banca di versare solo il capitale e non gli interessi minacciando, in caso di non accettazione di questa proposta, la chiusura di tutti i rapporti bancari di mio padre e di tutta la ns famiglia con questa banca?
Rimango in attesa fiducioso di vs consigli utili e vi invio i più cordiali saluti
Piero, da Gattorna Di Moconesi (GE)
vorrei avere un vs parere oggettivo su una controversia tra mio padre ed una banca.
Mio padre, in qualità di fideiussore, ha un debito con una banca. Debito che è stato ridotto dal giudice sia nella sentenza di primo grado nel 2007 sia nella sentenza della Corte di Appello di settembre 2016 e pubblicata a ottobre 2016 in cui è stata respinta la richiesta di revisione della sentenza di primo grado della banca.
Nelle due sentenze viene confermato quindi un debito ridotto rispetto alle pretese della banca composto da un capitale e da interessi da calcolare al tasso del 12% semplice annuo da calcolarsi a partire dal 10 agosto 2007.
La controversia con la banca ha inizio nell’anno 2007 e la banca in questione per tutelarsi per eventuale inadempimento di mio padre ha iscritto ipoteca giudiziale su alcuni immobili di proprietà di mio padre.
Dopo questo responso favorevole della sentenza di secondo grado le priorità di mio padre sono due:
• saldare il debito al più presto;
• chiedere e ottenere dalla banca la cancellazione delle ipoteche giudiziali sugli immobili
Io però ho alcuni dubbi in merito:
1. qual è la forma migliore per contattare la banca e informarla della disponibilità immediata a pagare il debito dovuto? E allo stesso tempo qual è la forma migliore per chiedere ed ottenere la cancellazione delle ipoteche?
2. Entro quanto tempo la banca può far ricorso in cassazione considerando che la sentenza di secondo grado è di settembre 2016 ed è stata pubblicata ad ottobre? Secondo voi conviene inviare subito la proposta in cui si rende disponibili a pagare immediatamente il debito oppure attendere che il termine per fare ricorso in cassazione sia prescritto?
3. La percentuale del 12% di interessi è molto alta e quindi vorrei chiedere alla banca di pagare il debito al più presto anche per questo motivo oppure chiedere in qualche modo il blocco della maturazione degli interessi. Cosa mi consigliate?
4. Da questa vicenda mio padre, pur se risulta vincitore sulla carta, ne esce umiliato e provato dopo circa 10 anni dagli atteggiamenti della banca.
E’ fattibile chiedere alla banca di versare solo il capitale e non gli interessi minacciando, in caso di non accettazione di questa proposta, la chiusura di tutti i rapporti bancari di mio padre e di tutta la ns famiglia con questa banca?
Rimango in attesa fiducioso di vs consigli utili e vi invio i più cordiali saluti
Piero, da Gattorna Di Moconesi (GE)
Risposta ADUC
da quanto ci dice non è dato capire la motivazione della causa per cui senza entrare nel merito le possiamo dire che la banca potrebbe essere interessata a chiudere la pratica sia per evitare di andare a sentenza (con una sentenza contro) sia per evitare ulteriori costi.
Probabilmente suo padre è seguito da un legale ed avrà già sostenuto delle spese.
Si tratta di fare una proposta che tenga conto di tutto e che possa essere accettabile per suo padre e per la banca.
Fissato l'importo da offrire alla banca (se avesse una cifra liquida subito disponibile sarebbe molto meglio) non resta che contattare la banca per vedere se accetta o se ha una controproposta da fare
----------------
Ha risposto Roberto Cappiello: https://www.aduc.it/info/cappiello.php
Probabilmente suo padre è seguito da un legale ed avrà già sostenuto delle spese.
Si tratta di fare una proposta che tenga conto di tutto e che possa essere accettabile per suo padre e per la banca.
Fissato l'importo da offrire alla banca (se avesse una cifra liquida subito disponibile sarebbe molto meglio) non resta che contattare la banca per vedere se accetta o se ha una controproposta da fare
----------------
Ha risposto Roberto Cappiello: https://www.aduc.it/info/cappiello.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti