Cara ADUC
Contenzioso civile
Domanda
10 dicembre 2016
Buongiorno, vi scrivo per avere un parere riguardo ad una sentenza.
Anni fa mio padre ha costruito una casa per conto di una persona, la quale ha delegato tutto al nipote (figlio della figlia), anche al pagamento e a cui poi ha lasciato la casa.
Il nipote però del contributo ricevuto (contributo terremoto) per il pagamento dei lavori lo ha intascato lui non pagando niente a mio padre.
Così mio padre ha avviato una causa nei suoi confronti, intanto il nonno (padre della madre) di questa persona è morto qualche anno dopo aver iniziato la causa, e questo nipote a cui è andata la casa l'ha pure venduta.
Dopo dieci anni di causa risulta questo testo (tolti i nomi per privacy):
"che il nipote A ha agito in nome e per conto del nonno B nei cui confronti (ovvero nei confronti degli eredi) la domanda di adempimento andava proposta. Resta conseguentemente esclusa l'esperibilità dell'azione di indebito arricchimento nei confronti di A (il nipote, rappresentante) pure spiegata in via alternativa da parte attrice. Tale azione ha carattere sussidiario (art. 2042 c.c.) e non è esercitabile quando il danneggiato può esperire un'altra azione tipica nei confronti dell'arricchito o di altre persone che siano obbligate per legge o per contratto nei confronti dell'impoverito."
E il giudice ha condannato mio padre al pagamento del Ctu e varie spese di lite. Io non ho parole dopo aver letto questa sentenza... il nonno ha delegato il nipote e ha lasciato la casa al nipote, lui cosa è? non è erede? lui doveva pagare e non lo ha fatto, cosa dovrebbe fare mio padre ricominciare una causa? contro chi? il nonno ha delegato tutto al figlio di sua figlia, la casa è andata a lui, questo soggetto ha intascato i soldi e tanti saluti... poi l'ha pure venduta la casa... si è indebitamente arricchito.
E mio padre ci dovrebbe rimettere pure le spese processuali? e quando li vedrà i soldi per il suo lavoro? io non lo so... non so come sia arrivato a questa conclusione il giudice...
Nadia, da Bari (BA)
Anni fa mio padre ha costruito una casa per conto di una persona, la quale ha delegato tutto al nipote (figlio della figlia), anche al pagamento e a cui poi ha lasciato la casa.
Il nipote però del contributo ricevuto (contributo terremoto) per il pagamento dei lavori lo ha intascato lui non pagando niente a mio padre.
Così mio padre ha avviato una causa nei suoi confronti, intanto il nonno (padre della madre) di questa persona è morto qualche anno dopo aver iniziato la causa, e questo nipote a cui è andata la casa l'ha pure venduta.
Dopo dieci anni di causa risulta questo testo (tolti i nomi per privacy):
"che il nipote A ha agito in nome e per conto del nonno B nei cui confronti (ovvero nei confronti degli eredi) la domanda di adempimento andava proposta. Resta conseguentemente esclusa l'esperibilità dell'azione di indebito arricchimento nei confronti di A (il nipote, rappresentante) pure spiegata in via alternativa da parte attrice. Tale azione ha carattere sussidiario (art. 2042 c.c.) e non è esercitabile quando il danneggiato può esperire un'altra azione tipica nei confronti dell'arricchito o di altre persone che siano obbligate per legge o per contratto nei confronti dell'impoverito."
E il giudice ha condannato mio padre al pagamento del Ctu e varie spese di lite. Io non ho parole dopo aver letto questa sentenza... il nonno ha delegato il nipote e ha lasciato la casa al nipote, lui cosa è? non è erede? lui doveva pagare e non lo ha fatto, cosa dovrebbe fare mio padre ricominciare una causa? contro chi? il nonno ha delegato tutto al figlio di sua figlia, la casa è andata a lui, questo soggetto ha intascato i soldi e tanti saluti... poi l'ha pure venduta la casa... si è indebitamente arricchito.
E mio padre ci dovrebbe rimettere pure le spese processuali? e quando li vedrà i soldi per il suo lavoro? io non lo so... non so come sia arrivato a questa conclusione il giudice...
Nadia, da Bari (BA)
Risposta ADUC
deve confrontarsi con il legale che l'ha assistita per valutare l'opportunità o meno di proporre appello, nonchè la correttezza del giudizio inizialmente instaurato. L'alternativa all'appello potrebbe essere - paradossalmente - una causa nei confronti degli eredi (tutti) del nonno, che era tenuto al pagamento.
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