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Cara ADUC

consegna con misure diverse dai patti

8 gennaio 2019
Domanda 8 gennaio 2019
Buongiorno durante l'anno 2018 mi sono rivolta da un rivenditore di mobili da me conosciuto per progettare la nuova cucina da installare in un immobile in fase di ristrutturazione. Questo nel mese di aprile quando ancora i lavori non erano partiti.
Il mobiliere si è preso i suoi lunghi tempi ma dopo varie scuse e ritardi mi ha fornito un'anta campione di una casa secondo lui valida. soddisfatti del prodotto a giugno io e mio marito siamo riusciti a visitare lo show room della fabbrica e ad individuare il modello.
Il suindicato rivenditore doveva coordinarsi con il responsabile della ditta edile responsabile dei lavori per individuare l'esatta posizione degli impianti e con il fornitore delle nuove finestre per avere le misure esatte dell'intera stanza.
In sintesi dopo numerosi rimandi, ritardi scuse accampate dal suindicato rivenditore ad ottobre ci ha fornito l'anta campione del modello da noi individuato. Questo campione non corrispondeva al primo (doveva essere lo stesso modello ma in una finitura diversa) e dunque non soddisfaceva le nostre richieste. Dopo un altro mese individuato un altro modello siamo riusciti ad avere un altro campione.... In sintesi dopo i soliti ritardi a metà novembre ci siamo recati nuovamente dal suindicato rivenditore, abbiamo richiesto la fattibilità del preesistente progetto e la validità del preventivo (mai chiaro). Ricevendo rassicurazioni e tranquillizzati dal fatto che avrebbe provveduto lui a fare l'ordine al più presto abbiamo atteso la consegna.... che con nostra grande sorpresa e rabbia presentava in altezza tre centimetri di meno. Ormai con l'acqua alla gola per il trasloco abbiamo fatto presente questa situazione e abbiamo ricevuto in risposta: "credevo che lo sapeste! Non potevo far stare la colonna inserita nel progetto, non cambia molto per tre centimetri in meno... ti metto un altro top sopra quello esistente..."
Dopo la pausa natalizia ho richiesto l'attuazione di questa soluzione e mi è stato risposto:"verifico e ti so dire". Dopo un'altra settimana di silenzio ho richiesto la stessa cosa per ben due giorni e mi sono sentita rispondere:"ne parliamo di persona... secondo me non si può fare".
Ora sono talmente furiosa che desidero conoscere quali siano i miei diritti, posto che non abbiamo ancora versato il saldo dovuto (7000 euro) a fronte di un acconto di 3500 euro.
Grazie saluti
Cecilia, dalla provincia di TS

Risposta ADUC
il venditore ha l'obbligo di consegnare all'acquirente il bene conforme al campione mostrato (art. 129 c.cons.). In caso di non conformità, l'acquirente denuncia il difetto entro due mesi ed ha diritto ai seguenti rimedi: riparazione, sostituzione a spese del venditore. Se questi non sono possibili o eccessivamente onerosi, il consumatore può chiedere a sua scelta: riduzione del prezzo o risoluzione del contratto.
Con tali possibilità di scelta, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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