Cara ADUC
Congedi Parentali e Legge 104
Domanda
22 ottobre 2021
Buongiorno, avrei una domanda inerente due diritti familiari di cui
dispongo in favore di mia figlia di 3 anni e che sono i congedi
parentali e la legge 104… com’è noto, ambedue sono pensati per poter
trascorrere del tempo con la persona cara ma ovviamente nel caso della
104, oltre ad estendersi il suddetto diritto anche a parenti diversi
dai figli, si tratta pure di tempo speso per fornire assistenza
specifica come conseguenza di una disabilità. Ebbene, in entrambi i
casi potrebbero verificarsi degli abusi di diritto ed è proprio questo
che io vorrei evitare… pertanto vi domando:
Essendo un lavoratore dipendente turnista, se usufruissi di congedo parentale o 104 avendo un turno lavorativo mattutino, perpetrerei un abuso di diritto stante il fatto che mia figlia di mattina andrebbe a scuola?
In tutto l’orario lavorativo starebbe a scuola e dunque verrebbe naturale pensare che la risposta sia si…
D’altra parte però, mi pare pure di aver capito che relativamente ai congedi parentali ci sarebbe solo un obbligo generico di stare con il figlio e parrebbero essere sanzionabili solo i casi eclatanti come beccare la persona a fare un secondo lavoro, mentre relativamente alla 104 ci sarebbe maggiore rigidità ma anche qui mi sembrerebbe d’aver capito che tale rigidità non dovrebbe concretizzarsi in un’assistenza H24 e neppure sembrerebbero vietati il disbrigo di questioni non attinenti al disabile, purché però riguardanti parti non preponderanti della giornata rimanendo dunque come fine primario l’assistenza al disabile. Inoltre, sembrerebbe che la suddetta assistenza non necessariamente debba coincidere con l’orario di lavoro.
Nel mio caso mi occuperei di mia figlia ed usufruirei dei suddetti diritti, per potermene occupare in una situazione psico fisica decisamente migliore, ovvero senza prima aver dovuto affrontare un turno intero di lavoro….
C'è dunque modo di ottenere chiarezza nel quesito posto?
Grazie
Roberto, dalla provincia di MI
Essendo un lavoratore dipendente turnista, se usufruissi di congedo parentale o 104 avendo un turno lavorativo mattutino, perpetrerei un abuso di diritto stante il fatto che mia figlia di mattina andrebbe a scuola?
In tutto l’orario lavorativo starebbe a scuola e dunque verrebbe naturale pensare che la risposta sia si…
D’altra parte però, mi pare pure di aver capito che relativamente ai congedi parentali ci sarebbe solo un obbligo generico di stare con il figlio e parrebbero essere sanzionabili solo i casi eclatanti come beccare la persona a fare un secondo lavoro, mentre relativamente alla 104 ci sarebbe maggiore rigidità ma anche qui mi sembrerebbe d’aver capito che tale rigidità non dovrebbe concretizzarsi in un’assistenza H24 e neppure sembrerebbero vietati il disbrigo di questioni non attinenti al disabile, purché però riguardanti parti non preponderanti della giornata rimanendo dunque come fine primario l’assistenza al disabile. Inoltre, sembrerebbe che la suddetta assistenza non necessariamente debba coincidere con l’orario di lavoro.
Nel mio caso mi occuperei di mia figlia ed usufruirei dei suddetti diritti, per potermene occupare in una situazione psico fisica decisamente migliore, ovvero senza prima aver dovuto affrontare un turno intero di lavoro….
C'è dunque modo di ottenere chiarezza nel quesito posto?
Grazie
Roberto, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
stante la particolarità dell'argomento l'unico Ente in grado di poter dare una risposta è l'INPS.
Il nostro consiglio, pertanto, è quello di presentare interpello, oppure una istanza in autotutela, nel quale, dopo aver esposto la sua situazione, indicherà all'INPS quale sono le conclusioni cui è giunto.
Potrà, sempre col medesimo mezzo, chiedere quale strumento è previsto per tutelare il diritto suo e di sua figlia a fornire ed ottenere un'assistenza valida ed efficace.
Il nostro consiglio, pertanto, è quello di presentare interpello, oppure una istanza in autotutela, nel quale, dopo aver esposto la sua situazione, indicherà all'INPS quale sono le conclusioni cui è giunto.
Potrà, sempre col medesimo mezzo, chiedere quale strumento è previsto per tutelare il diritto suo e di sua figlia a fornire ed ottenere un'assistenza valida ed efficace.
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