Cara ADUC
Condominio - L'amministratore non risponde a richiesta di informazioni su Ecobonus
Domanda
15 novembre 2021
Buongiorno,
Il 13 ottobre ho scritto una email all'Amministratore chiedendo se il condominio avesse in passato valutato una riqualificazione energetica dello stabile ma non ho ricevuto riscontro, nemmeno dopo un sollecito inoltrato con PEC. Premetto che anche se sono comproprietaria in quota minima, è mia madre che si è sempre occupata dell'abitazione in cui vive. Lei non si ricorda se l'argomento sia mai stato affrontato neanche attraverso una circolare e volevo conferma di questo. Non ho a disposizione tutti i verbali delle riunioni.
Nella email avevo anche richiesto la disponibilità dell'Amministratore ad organizzare una riunione straordinaria per discuterne. Allego copia della email per vostra conoscenza.
Mi chiedo se l'Amministratore sia obbligato a rispondere ai miei quesiti e se è suo compito di informare/sensibilizzare i proprietari degli sviluppi di tipo economico, legale, fiscale e finanziario che ci riguardano in merito alla prestazione energetica degli immobili. Non solo c'è il problema del costo dell'energia ma anche il deprezzamento del valore immobiliare e, sembra sempre più probabile, anche l'introduzione della carbon tax.
Capisco che per ottenere una riunione straordinaria ci voglia un quorum di condòmini ma prima di provare a trovare un consenso ho bisogno di sapere dall'Amministratore se nel nostro stabile ci sono i requisiti adatti per interventi di riqualificazione energetica.
Come posso fare per mobilitare l’Amministratore in questa causa?
Infine, di che diritti si può avvalere un singolo condòmino per ottenere lavori condominiali o permessi speciali ritenuti necessari per intraprendere interventi di riqualificazione nella propria casa?
Ringrazio anticipatamente dell'assistenza.
Cordialmente
Monica (FI)
Il 13 ottobre ho scritto una email all'Amministratore chiedendo se il condominio avesse in passato valutato una riqualificazione energetica dello stabile ma non ho ricevuto riscontro, nemmeno dopo un sollecito inoltrato con PEC. Premetto che anche se sono comproprietaria in quota minima, è mia madre che si è sempre occupata dell'abitazione in cui vive. Lei non si ricorda se l'argomento sia mai stato affrontato neanche attraverso una circolare e volevo conferma di questo. Non ho a disposizione tutti i verbali delle riunioni.
Nella email avevo anche richiesto la disponibilità dell'Amministratore ad organizzare una riunione straordinaria per discuterne. Allego copia della email per vostra conoscenza.
Mi chiedo se l'Amministratore sia obbligato a rispondere ai miei quesiti e se è suo compito di informare/sensibilizzare i proprietari degli sviluppi di tipo economico, legale, fiscale e finanziario che ci riguardano in merito alla prestazione energetica degli immobili. Non solo c'è il problema del costo dell'energia ma anche il deprezzamento del valore immobiliare e, sembra sempre più probabile, anche l'introduzione della carbon tax.
Capisco che per ottenere una riunione straordinaria ci voglia un quorum di condòmini ma prima di provare a trovare un consenso ho bisogno di sapere dall'Amministratore se nel nostro stabile ci sono i requisiti adatti per interventi di riqualificazione energetica.
Come posso fare per mobilitare l’Amministratore in questa causa?
Infine, di che diritti si può avvalere un singolo condòmino per ottenere lavori condominiali o permessi speciali ritenuti necessari per intraprendere interventi di riqualificazione nella propria casa?
Ringrazio anticipatamente dell'assistenza.
Cordialmente
Monica (FI)
Risposta ADUC
se l'amministratore ha un incarico specifico in merito, riportato nel verbale di nomina, ha l'obbligo di procedere ad una indagine tecnico economica per verificare le condizioni di un possibile intervento di miglioramento termico del fabbricato; la convocazione di una assemblea straordinaria non è pero' una esclusiva dell'amministratore, come si puo' vedere nella ns scheda pratica:
https://sosonline.aduc.it/scheda/condominio+guida_21395.php#Voce_4:
<
L'assemblea (straordinaria) può anche essere convocata altre volte, quando l'amministratore stesso ne ravvisi la necessita' o quando ciò viene richiesto da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell'edificio (in quest'ultimo caso, se l'amministratore non provvede entro 10 giorni dalla richiesta, detti condomini possono convocare l'assemblea direttamente).
Si ricorda anche che in caso di gravi irregolarità compiute dall'amministratore (si veda la sezione dedicata) la convocazione dell'assemblea può essere richiesta anche da un solo condomino, col fine di far cessare l'irregolarità e revocare l'incarico all'amministratore. Questi, nel caso, può anche arrivare a far ricorso all'autorità giudiziaria.>>
https://sosonline.aduc.it/scheda/condominio+guida_21395.php#Voce_4:
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Si ricorda anche che in caso di gravi irregolarità compiute dall'amministratore (si veda la sezione dedicata) la convocazione dell'assemblea può essere richiesta anche da un solo condomino, col fine di far cessare l'irregolarità e revocare l'incarico all'amministratore. Questi, nel caso, può anche arrivare a far ricorso all'autorità giudiziaria.>>
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