Cara ADUC
Comportamento scorretto agenzia immobiliare
Domanda
5 settembre 2016
Buongiorno Vorrei un vostro parere sul mio caso di compravendita con un'agenzia Toscano Immobiliare. La domanda è: è possibile contestare una provvigione immobiliare già versata, e a rogito già firmato? Se si, come è meglio procedere? Secondo voi è possibile avere una rivalsa di fronte all'incongruità della somma rispetto agli usi e costumi della camera di commercio di Milano per quanto riguarda le provvigioni immobiliari? Ecco i fatti Ho comprato un immobile pagato all'atto 45.000 Euro. L'immobile era in vendita a 53.000. Al momento della proposta d'acquisto ho chiesto all'agente di abbassare la proposta di 3.000, (una normale richiesta di contrattazione da proporre al venditore). l'agente dapprima mi ha negato la possibilità, giustificando il fatto che se lui avesse venduto sotto la cifra indicata per prima, l'acquirente avrebbe potuto non pagargli le provvigioni. Poi mi ha fatto una controproposta: proporre l'acquisto a 45.000, ma avrei dovuto pagare la provvigione di ambo le parti: sul subito mi sono lasciato convincere, perché mi sembrava una cosa in cui alla fine tutti saremmo potuti essere soddisfatti: io avrei risparmiato qualcosa nell'acquisto, il venditore, pur prendendo meno, avrebbe risparmiato le spese d'agenzia, e l'agenzia avrebbe avuto la proprio provvigione in ogni caso. Le provvigioni di agenzia erano di 5.000 euro (sic!) per ambo le parti (cifra indicatami come forfettaria per compravendite sotto i 100.000 €). Ho provato a contrattare sul prezzo delle provvigioni, ma mi hanno fatto capire che se non avessi accettato le loro condizioni (nelle due opzioni sopra esposte) loro non avrebbero nemmeno fatto vedere la proposta d'acquisto al venditore. A me la casa piaceva e il prezzo era comunque conveniente, per cui, in modo molto sprovveduto, ho accettato la seconda opzione. Così, sull'attimo ho firmato un impegno di provvigione di 10.000 €. Tornato a casa mi son reso conto che la cosa era decisamente sproporzionata. Inoltre, non mi venne rilasciata alcuna dichiarazione scritta che l'agenzia avrebbe rinunciato alla provvigione da parte del venditore. Al momento della proposta d'acquisto inoltre, ho firmato un assegno di 5.000 € "a garanzia della serietà della proposta", ma intestato all'agenzia Toscano, non al venditore! E di fatto, dopo la firma del venditore di accettazione della proposta d'acquisto, l'assegno è stato incassato dall'agenzia come acconto di provvigione. Ma le sorprese sono arrivate al momento del rogito: mentre firmavamo le carte, al momento del passaggio degli assegni, vedo che il venditore firma un assegno di € 10.000 come provvigione all'agenzia. Ho cercato di chiedere chiarimenti, ma nella confusione del momento, la fretta del notaio e dei venditori (6 eredi) di chiudere l'affare, la cosa è stata sorvolata. Morale della favola: un immobile del valore al rogito di € 45.000, pagato da me compratore di fatto 55.000 €, e su cui i venditori hanno incassato solo 35.000. L'agenzia si è intascata 20.000 di provvigione,
Enrico, da Milano (MI)
Enrico, da Milano (MI)
Risposta ADUC
crediamo ci siano gli elementi per contestare la presunta truffa che l'agenzia ha commesso verso di lei e verso il venditore (sembra che ad entrambi abbia detto la tessa cosa sull'accollo unilaterale della propria commissione). Potrebbe quindi procedere da solo o -meglio- in accordo con il venditore, dopo verifica che anche a loro ha detto le stesse cose false che aveva detto a lei.
Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
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