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Cara ADUC

Banche e successione

27 novembre 2016
Domanda 27 novembre 2016
E' dallo scorso giugno, a seguito decesso di mio padre, che sto “discutendo” con Banca Intesa e Monte Paschi Siena, banche presso le quali mio padre aveva acceso due c/c cointestati con mia madre, unica erede testamentaria, a seguito di testamento olografo di mio padre (e dai figli condiviso). Vi chiedo cortesemente se è davvero necessario l’atto notorio (visto il costo) e secondo quale normativa, visto che lo stesso gruppo bancario ha liquidato pochi giorni fa una polizza vita all’erede (contraente mio padre, deceduto) di circa EUR. 70.000.
Monte Paschi invece addirittura non accetta il trasferimenti di titoli e liquidi ad altra banca se prima questi non transitano su un loro conto. Infatti il 21 ottobre la banca ha fatto firmare a mia madre l’apertura di un nuovo servizio titoli per poi successivamente attendere di spostarli alla banca da noi indicata. È corretto tale comportamento? Come posso agire nei confronti dei due istituti?

Risposta ADUC
Per quanto riguarda l'atto notorio ci risulta che - normalmente - le banche si "accontentano" anche della più economica "dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà". Si informi.
Per quanto riguarda la liquidazione della polizza ci viene in mente che la stessa sia stata liquidata al beneficiario previsto. Questo non incassa in quanto erede, ma ad altro titolo per cui (semprechè la nostra ipotesi sia corretta) la documentazione ereditaria non gli viene richiesta.
Per quanto riguarda infine il trasferimento titoli, riterremmo corretto che la banca apra una posizione (un deposito) al nome dell'interessato in modo da "collocare" in tale posizione i titoli che dovranno essere poi trasferiti.
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