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affitti non pagati e a rischio sfratto
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Lettera 
11 giugno 2021 0:00
 
Buongiorno,
siamo una coppia con un bambino di 4 anni, siamo in alloggio in affitto con contratto scadente fra 3 anni, lavoriamo nella stessa azienda, a volte siamo in cassa integrazione e da circa un anno abbiamo avuto qualche problema a pagare l’affitto... ORA SIAMO IN ARRETRATO DI 5 MESI!
Il proprietario è stato paziente fino ad oggi ma ora che il debito aumenta sempre più ci ha chiesto di lasciare l’alloggio al più presto.
Abbiamo per cui qualche domanda se possibile:
Può darci lo sfratto ?
Possiamo approfittare del fatto che abbiamo un bimbo ?
Se ci viene comunicato lo sfratto possiamo non più pagare l’affitto ?...ed attendere magari la fine del contratto?
Ci sono delle cose a nostro favore in questo periodo Covid?
Grazie infinite
Giorgio, dalla provincia di IT

Risposta:
risponderemo alla Sue domande seguendo l'ordine con cui sono state poste.
1) si, il proprietario può intimarvi lo sfratto visto che siete in arretrato di 5 mesi.
2) non potete, al fine di evitare lo sfratto, approfittare della circostanza che avere un bambino piuttosto stante la difficoltà e la presenza di un minore potreste chiedere che vi venga assegnata una casa popolare o diverso alloggio.
3) indipendentemente dallo sfratto dovete comunque provvedere a pagare l'affitto. Lo sfratto serve per liberare l'immobile mentre per il recupero della morosità il proprietario potrebbe chiedere contestualmente o successivamente l'emissione di un decreto ingiuntivo chiedendo il pagamento dei canoni arretrati.
Tramite il decreto ingiuntivo potrebbe successivamente procedere al pignoramento nei Vostri confronti.
In buona sostanza più rimanete nell'alloggio senza pagare più alto sarà il Vostro debito.
4) non sappiamo se è stato richiesto ma nel periodo di lockdown poteva essere richiesta una riduzione dell'affitto. La possibilità di ottenere la riduzione, tuttavia, era connessa alla volontà del proprietario. Non possiamo prevedere se il Giudice, qualora dovesse essere notificato lo sfratto, accorderà una riduzione o altro in virtù dell'emergenza sanitaria poichè non esiste un obbligo in tal senso.
Molto dipende dal singolo giudicante
 
 
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