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Cara ADUC

Vacanze rovinate?

17 giugno 2016
Domanda 17 giugno 2016
Gentilissimi
La presente per sottoporre alla vostra attenzione ed avere un consiglio inerente alla spiacevole situazione in cui ci troviamo io e la mia famiglia (mio marito e la nostra bimba di 3 anni).
Abbiamo prenotato il nostro soggiorno presso l'Hotel Fenice di Milano Marittima il 16 marzo us. Contestualmente alla prenotazione abbiamo versato una caparra del 30% dell'intero soggiorno. Il soggiorno si svolge dal 11 giugno us al 19 giugno pv.
Al nostro arrivo nella località balneare non abbiamo nemmeno comunicato il nostro imminente arrivo alla reception per andare a vedere il mare, tanto sospirato negli ultimi giorni.
Ci si è gelato il sangue vedendo davanti a noi una montagna di sabbia che impediva sia la vista che l'accesso al mare.
Un cantiere di diverse centinaia di metri interessava parte del litorale per il rifacimento dell'arenile.
Ho subito chiesto spiegazioni alla reception dell'albergo. Una montagna di scuse e scarico di responsabilità al sindaco della città e alla Regione Emilia Romagna che gestiscono i lavori, spostando da aprile, di settimane in settimane, l'inizio dei lavori.
Ora, a ognuno le proprie responsabilità! Che l'Italia e le amministrazioni non perdano occasione per dimostrare e creare situazioni di mal governo e gestione lo sappiamo bene.
Ma di chi è la responsabilità di avvisare i clienti della situazione in corso? Perché l'albergatore non ha avvertito i clienti del possibile disagio a cui sarebbero andati incontro partendo e raggiungendo la località balneare? Penso che in questo modo abbiano totalmente ignorato il mio diritto a scegliere se partire o meno. Il mio diritto di posticipare la vacanza in un periodo in cui a pochi metri da me non ci fossero un via vai di mezzi pesanti e ruspe.
Oltre il danno anche la beffa. Di giorno in giorno posticipano la chiusura del cantiere e garantiscono che il giorno seguente ci sarà il ripristino totale della spiaggia,mentre le ruspe continuano il loro andirivieni.
Possono definirsi vacanze rovinate? Chi ci rimborsa dei servizi non goduti e dei momenti di gioco e relax che attendavamo da tempo?
Con tutta probabilità se fossimo stati avvertiti di questa situazione per tempo non saremo mai partiti e abbiamo posticipato la vacanza.
Ovviamente da parte dell'albergatore non c'è stata questa sensibilità per la paura di perdere tutte le caparre ormai acquisite. È stata dimostrata nessuna professionalità, nessuna onestà, tantissima pochezza.
Come dovremmo agire ora?
Grazie per una vostra eventuale risposta.
Katuscia, da Paladina (BG)

Risposta ADUC
si può parlare di danno da vacanza rovinata quando il consumatore ha acquistato un pacchetto turistico (ES. TRASPORTO+HOTEL). In questo caso si ravvisa un disservizio ed una carenza informativa che ha causato il danno da vacanza rovinata.
In linea generale, laddove uno dei servizi che contrattualmente il tour operator si era impegnato a prestare manca in tutto o in parte, se viene eseguito con modalità diverse rispetto a quanto previsto nell’offerta e/o nel contratto, l’organizzatore è tenuto a risponderne. In ogni caso, infatti, il tour operator è responsabile dei terzi prestatori dei servizi compresi nel programma di viaggio (art. 43 Cod. Tur.).
Per un approfondimento potete leggere il nostro articolo http://www.aduc.it/articolo/danno+vacanza+rovinata_23271.php
Il consumatore dovrà fare un reclamo immediatamente (mandando subito un fax o una PEC all'agenzia di viaggi o al tour operator) contestando la prestazione non conforme al contratto. Questo per consentire all'agenzia e all'operatore di porre rimedio tempestivamente. Successivamente, una volta rientrato, se non è stato posto rimedio, si dovrà procedere con reclamo formale per raccomandata a/r, chiedendo anche i danni. Nel caso in cui invece il consumatore debba contestare un singolo inadempimento del pacchetto turistico (ad es. suite con idromassaggio, la suite c'è ma manca la vasca idromassaggio), quindi si riferisce ad un singolo inadempimento e all'inesatta esecuzione del contratto, in tal caso il consumatore deve tempestivamente contestare tale circostanza perché deve dare la possibilità al tour operator e all'agenzia di viaggi di poter adempiere e quindi offrire un'alternativa al consumatore insoddisfatto.
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