Cara ADUC
Capital gain su vendita azioni ereditate: come si calcola il valore fiscale
Domanda
24 ottobre 2026
Un mio lontano parente mi ha interessato per un dubbio sul capital gain calcolato da Poste Italiane in fase di vendita di azioni Banco Poste. Le azioni erano state acquistate dal padre nel 2015. Il padre è deceduto a novembre 2025. Le figlie del de cuius quali eredi si sono attivate con Poste Italiane per predisporre la successione dei beni del padre. Per le azioni di Poste Italiane hanno optato per la vendita delle stesse e così è stato fatto.
Questi i dati per verificare l'esattezza del capital gain del 26%:
- Valore di acquisto al 13.10.2015 euro 3.375,00
- Valore di vendita al 16.06.2026 euro 15.309,00
- Differenziale Plus euro 11.934,00
- Tassazione 26% euro 3.102,84
- Netto liquidato euro 12.206,16.
Il 30/11/2025 Poste Italiane nella Dichiarazione di Credito rilasciata agli eredi scrive che alla data di decesso del padre le azioni riportavano un valore di euro 10.700,26.
Le figlie del de cuius sostengono che il capital gain doveva essere calcolato su quest'ultimo valore di euro 10.700,26 e non sul valore di vendita al 16/06/2026.
Chiedo:
1) Se il calcolo di Poste Italiane è corretto;
2) Se le azioni non fossero state vendute ma semplicemente passate alle figlie eredi in un loro dossier il calcolo del capital gain sarebbe stato diverso? E se sì, su quale importo sarebbe stata calcolata la tassazione del 26%?
Grazie per la risposta.
Renato, dalla provincia di TV
Questi i dati per verificare l'esattezza del capital gain del 26%:
- Valore di acquisto al 13.10.2015 euro 3.375,00
- Valore di vendita al 16.06.2026 euro 15.309,00
- Differenziale Plus euro 11.934,00
- Tassazione 26% euro 3.102,84
- Netto liquidato euro 12.206,16.
Il 30/11/2025 Poste Italiane nella Dichiarazione di Credito rilasciata agli eredi scrive che alla data di decesso del padre le azioni riportavano un valore di euro 10.700,26.
Le figlie del de cuius sostengono che il capital gain doveva essere calcolato su quest'ultimo valore di euro 10.700,26 e non sul valore di vendita al 16/06/2026.
Chiedo:
1) Se il calcolo di Poste Italiane è corretto;
2) Se le azioni non fossero state vendute ma semplicemente passate alle figlie eredi in un loro dossier il calcolo del capital gain sarebbe stato diverso? E se sì, su quale importo sarebbe stata calcolata la tassazione del 26%?
Grazie per la risposta.
Renato, dalla provincia di TV
Risposta ADUC
Gentile Renato,
dica al suo lontano parente che, con gli elementi che ci ha fornito, non è ancora possibile trarre conclusioni definitive sulla correttezza del capital gain calcolato da Poste Italiane.
Le azioni ricevute per successione non sono soggette all'imposta del 26% nel momento in cui vengono trasferite agli eredi. Ai fini del successivo calcolo della plusvalenza, il costo fiscalmente riconosciuto agli eredi è quello assunto ai fini dell'imposta di successione.
Nel caso di azioni quotate, tale valore viene determinato, in linea generale, sulla base della media dei prezzi dell'ultimo trimestre anteriore alla data di apertura della successione, che coincide con la data del decesso.
Se, quindi, il valore fiscalmente attribuito alle azioni in successione fosse effettivamente pari a € 10.700,26, in caso di successiva vendita a € 15.309,00 la plusvalenza da assoggettare al 26% dovrebbe essere calcolata sulla differenza tra questi due valori, e non rispetto al prezzo originariamente pagato dal padre nel 2015.
Prima di poter confermare che Poste abbia commesso un errore, occorre però verificare alcuni elementi:
la data esatta del decesso;
il numero delle azioni;
se i € 3.375 indicati da Poste corrispondono effettivamente al costo storico sostenuto dal de cuius;
il valore attribuito alle azioni nella dichiarazione di successione;
il valore fiscale di carico registrato da Poste a seguito della successione;
la contabile della vendita del 16 giugno 2026, con l'indicazione del costo fiscale utilizzato per determinare la plusvalenza.
Il valore di € 10.700,26 indicato nella Dichiarazione di Credito di Poste alla data del decesso, infatti, non è necessariamente sufficiente da solo a dimostrare che quello sia anche il valore fiscalmente riconosciuto agli eredi.
È su questi elementi che si può fare un ragionamento e capire se il calcolo di Poste è corretto o meno.
dica al suo lontano parente che, con gli elementi che ci ha fornito, non è ancora possibile trarre conclusioni definitive sulla correttezza del capital gain calcolato da Poste Italiane.
Le azioni ricevute per successione non sono soggette all'imposta del 26% nel momento in cui vengono trasferite agli eredi. Ai fini del successivo calcolo della plusvalenza, il costo fiscalmente riconosciuto agli eredi è quello assunto ai fini dell'imposta di successione.
Nel caso di azioni quotate, tale valore viene determinato, in linea generale, sulla base della media dei prezzi dell'ultimo trimestre anteriore alla data di apertura della successione, che coincide con la data del decesso.
Se, quindi, il valore fiscalmente attribuito alle azioni in successione fosse effettivamente pari a € 10.700,26, in caso di successiva vendita a € 15.309,00 la plusvalenza da assoggettare al 26% dovrebbe essere calcolata sulla differenza tra questi due valori, e non rispetto al prezzo originariamente pagato dal padre nel 2015.
Prima di poter confermare che Poste abbia commesso un errore, occorre però verificare alcuni elementi:
la data esatta del decesso;
il numero delle azioni;
se i € 3.375 indicati da Poste corrispondono effettivamente al costo storico sostenuto dal de cuius;
il valore attribuito alle azioni nella dichiarazione di successione;
il valore fiscale di carico registrato da Poste a seguito della successione;
la contabile della vendita del 16 giugno 2026, con l'indicazione del costo fiscale utilizzato per determinare la plusvalenza.
Il valore di € 10.700,26 indicato nella Dichiarazione di Credito di Poste alla data del decesso, infatti, non è necessariamente sufficiente da solo a dimostrare che quello sia anche il valore fiscalmente riconosciuto agli eredi.
È su questi elementi che si può fare un ragionamento e capire se il calcolo di Poste è corretto o meno.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti