Sabato 24 ottobre 2026
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Cara ADUC

Contratto RSA con clausola di maggiorazione prezzo: è valida?

24 ottobre 2026
Domanda 24 ottobre 2026
Buonasera, volevo capire se ho fatto uno sbaglio. Oggi ho firmato il contratto per inserimento in RSA di mia mamma. Nel contratto c'è una clausola che dice che se le condizioni di salute di mia mamma si aggravano o se la direzione per motivi organizzativi sposta mia mamma in altra camera possono maggiorare il prezzo giornaliero, e se non accetto possono recedere dal contratto entro dieci giorni. Ho chiesto di poter scrivere sul contratto che io avrei accettato la maggiorazione solo in caso di aggravamento dello stato di salute di mia mamma e non per problemi organizzativi. Non hanno accettato dicendo che non si poteva fare. Purtroppo ho accettato la loro risposta. Vorrei sapere se ho fatto un grosso errore o se in futuro questo accadesse come si può risolvere, anche avvalendomi del vostro aiuto. Grazie.
Cristina, dalla provincia di FI

Risposta ADUC
Gentile Cristina,
Non si tratta di un errore irrimediabile: il contratto è firmato, ma questo non significa che lei sia priva di tutele se in futuro la struttura dovesse applicare una maggiorazione per ragioni esclusivamente organizzative, come uno spostamento di camera non legato a un reale aggravamento delle condizioni di sua madre.
Una clausola che consente alla struttura di aumentare il prezzo e di recedere dal contratto se il maggior costo non viene accettato va letta con attenzione: se tale clausola è stata predisposta unilateralmente dalla struttura e non è stata oggetto di trattativa specifica, potrebbe rientrare tra le clausole vessatorie disciplinate dal Codice del Consumo, che richiedono una doppia sottoscrizione specifica per essere valide, oltre a dover rispettare un equilibrio tra le prestazioni delle parti. Il fatto che lei abbia chiesto di modificarla e la struttura abbia rifiutato, anzi, rafforza l'ipotesi che si tratti di una clausola non negoziata individualmente, elemento che gioca a suo favore in caso di contestazione.
Quindi, se in futuro la struttura dovesse applicare una maggiorazione del prezzo motivandola con un trasferimento di stanza per ragioni organizzative e non per un aggravamento sanitario documentato, lei potrà contestare per iscritto l'applicazione della clausola, chiedendone la disapplicazione in quanto vessatoria e sproporzionata, e riservarsi di rivolgersi al Giudice di Pace qualora la struttura non receda dalla propria posizione. Le consigliamo fin da ora di conservare copia integrale del contratto e di ogni comunicazione, e di richiedere sempre per iscritto le motivazioni di eventuali richieste di maggiorazione o di spostamento di camera, in modo da poter documentare se la causa sia sanitaria o meramente organizzativa.
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