Cara ADUC
vacanza-studio, penali e cambio data
Domanda
7 gennaio 2021
Salve a tutti e, da appassionato della materia, grazie per il
servizio reso alla comunità. Mi sono permesso di chiamarvi in
causa per esporvi la problematica seguente.
Nell'aprile del 2020 ho prenotato un soggiorno-studio presso una famosissima scuola di inglese, la quale mi garantì, al momento della conclusione dell'accordo, il 20% di sconto sul normale prezzo del soggiorno e soprattutto il cambio data gratuito della data di soggiorno (totale di 4 settimane).
Oggi mi sono deciso ad usufruire della possibilità di modificare il periodo del soggiorno confidando, come indicatomi dalla rappresentante dell'azienda che gestì la mia pratica, della gratuità del cambio data. Purtroppo, però, dall'assistenza dell'azienda mi viene riferito che la gratuità del cambio data si riferiva alla mancata applicazione della penale, mentre viene effettuata una maggiorazione se il soggiorno viene prenotato in alta stagione (estate). Fatto, quest'ultimo, mai specificatomi nelle conversazioni avute con le operatrici della scuola. Di fatto, dal mio punto di vista, si configura un raggiro ai miei danni in quanto la suddetta maggiorazione, sebbene sia riportata sul sito della scuola, non mi è mai stata segnalata e specificata dalla dipendente che ha gestito la mia pratica. Pertanto, il cambio-data è gratuito sulla carta, ma non del tutto nei fatti, dato che mi viene ora imposto di non partire in "alta stagione", se non pagando la maggiorazione applicata dall'azienda.
Vorrei sapere se il comportamento tenuto dalla scuola presenta gli estremi della mancanza di buona fede o comunque di correttezza, considerato l'improprio e fedifrago utilizzo della parola "gratuità".
Davide, dalla provincia di IT
Nell'aprile del 2020 ho prenotato un soggiorno-studio presso una famosissima scuola di inglese, la quale mi garantì, al momento della conclusione dell'accordo, il 20% di sconto sul normale prezzo del soggiorno e soprattutto il cambio data gratuito della data di soggiorno (totale di 4 settimane).
Oggi mi sono deciso ad usufruire della possibilità di modificare il periodo del soggiorno confidando, come indicatomi dalla rappresentante dell'azienda che gestì la mia pratica, della gratuità del cambio data. Purtroppo, però, dall'assistenza dell'azienda mi viene riferito che la gratuità del cambio data si riferiva alla mancata applicazione della penale, mentre viene effettuata una maggiorazione se il soggiorno viene prenotato in alta stagione (estate). Fatto, quest'ultimo, mai specificatomi nelle conversazioni avute con le operatrici della scuola. Di fatto, dal mio punto di vista, si configura un raggiro ai miei danni in quanto la suddetta maggiorazione, sebbene sia riportata sul sito della scuola, non mi è mai stata segnalata e specificata dalla dipendente che ha gestito la mia pratica. Pertanto, il cambio-data è gratuito sulla carta, ma non del tutto nei fatti, dato che mi viene ora imposto di non partire in "alta stagione", se non pagando la maggiorazione applicata dall'azienda.
Vorrei sapere se il comportamento tenuto dalla scuola presenta gli estremi della mancanza di buona fede o comunque di correttezza, considerato l'improprio e fedifrago utilizzo della parola "gratuità".
Davide, dalla provincia di IT
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