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Utenza Idrica da gestore pubblico a privato

14 gennaio 2019
Domanda 14 gennaio 2019
Buonasera,
detengo una seconda abitazione nel comune di Poggio Nativo (RI).
Il comune recentemente ha ceduto la gestione del servizio idrico alla Società APS S.p.A. di Rieti, senza fornire una preventiva informativa ai cittadini, ne tramite lettera, ne tramite avviso pubblico.
La scorsa settimana il nuovo gestore APS ha inviato fattura relativa al 3 trimestre 2018, all'interno una comunicazione sul subentro di APS al Comune nella gestione del servizio idrico.
La cosa che salta subito all'occhio è la quota fissa, che passa da 6,27 euro della gestione Comunale, a 19.32 euro della gestione di APS.
Oltre il fatto che vengono addebitati consumi stimati di 10mq nel periodo di riferimento, quando nella gestione comunale i consumi fatturati erano puntuali.
Vorrei un vostro pare su questo modus operandi e se non ci siano delle violazioni alle normative vigenti, tipo al codice del consumo: a) per l'omessa comunicazione del trasferimento del servizio, b) per l'aumento spropositato dei costi fissi del servizio che appaiono del tutti ingiustificati ed illegittimi.
Se il nuovo gestore APS subentra al Comune nella gestione del servizio, non dovrebbe farlo rispettando il contratto di fornitura esistente, quindi al medesimo costo?
Grazie per un vostro parere e per i riferimenti normativi cui dovrei far appello in un reclamo.
Cordiali saluti
Allego la fattura 2° trimestre emessa dal Comune di Poggio Nativo e fattura 3° trimestre emessa da APS.
Paolo, dalla provincia di RM

Risposta ADUC
a differenza di quanto ci scrive, sembra che la comunicazione di cambio gestore le sia arrivata (fattura 3 trimestre), in una forma che non ci sembra "difettosa", visto che non avrebbero dovuto chiedere il suo pare preventivo. Sull'importo delle spese fisse, tipico aumento quando la gestione passa da una gestione pubblica ad una privata, e il il possibile non rispetto del contratto, dovrebbe verificare sullo stesso contratto la meccanica in casi del genere. Mediamente, a differenza di quanto si potrebbe pensare visto quanto avviene nelle Tlc, sono aumenti che di per sè non possono essere contestati (visto anche il regime di monopolio vigente nella sua zona.... da chi andrebbe a prendere il servizio?). Per una verifica che tutto si sia svolto nei termini previsti dalle disposizioni dell'Autorità per l'energia e il servizio idrico (Arera), è a questa Autorità che dovrebbe presentare il caso e chiedere lumi e, nel caso, perchè intervenga.
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