Cara ADUC
Truffa vendita pompa di calore
Domanda
27 febbraio 2019
In data 31.03.18 mio marito stipula un contratto con l'Azienda Team Power per la fornitura di una Pompa di Calore chiavi in mano come vederete da contratto allegato(PDC) modello BEH14 (allego scheda tecnica recuperata direttamente dal sito della Bernoulli - Lucas) della Lucas Bernoulli. A fine luglio la PDC viene consegnata ed installata. Fino al 12.12.18 la PDC funziona correttamente. Al primo vero freddo dove devono funzionare i caloriferi e avere l'acqua calda sanitaria la macchina effettua ad intervalli irregolari degli sbrinamenti della durata di 2 ore portando la temperatura dell'acqua dell'accumulo (che deve servire per scaldare i caloriferi e produrre acqua calda sanitaria) a 3° più altre 2 ore per riportarla in temperatura. In data 14.12.18 il Sig. Spiga della Ditta BS Technology che ci ha consegnato la
macchina su incarico di Team Power esce per sistemare la macchina ed invece la blocca completamente lasciandoci (io ero al 7° mese di gravidanza) al freddo e costretti ad andare in albergo x 4 gg. In data 17.12.18 escono portando una macchina nuova, funziona regolarmente fino al 31.12.18 e poi ricomincia con gli stessi problemi, cerchiamo di contattare sia Team Power che il Sig. Spiga
ma fino al 12.01.18 non esce nessuno. il giorno 12.01.18 escono i tecnici di assistenza di Milano e scopriamo che la macchina fornita non è una Bernoulli, ma un Aermec cod. ANKI045HX, a cui è stato tolto il logo della AERMEC e messo quella della Bernoulli.
Dal loro sopralluogo emerge che secondo loro la macchina ha problemi di picchi elettrici e ci suggeriscono di farla attaccare direttamente al contatore enel da 6 kW. dopo 8 gg nonostante la macchina è attaccata al contatore enel si ripresentano gli stessi problemi. A quel punto attraverso un amico avvocato in data 04.02.19 mandiamo una lettera per certificare che dal cambio macchina del 17.01 e nonostante i cambiamenti fatti la macchina presenta ancora problemi e si richiede un incontro con i tecnici di entrambe le parti. A distanza di 3 settimane gli avvocati di Team Power rispondono che contestano in toto la lettera e fanno manleva su BS Technology fornitrice della PDC. Nel frattempo
l'assistenza tecnica di Aermec sta facendo uscire all'insaputa della BS Technology i propri tecnici cercando di sistemare il problema. Hanno cambiato software della macchina ottenendo che non faccia più sbrinamenti lunghi ma non riesce a portare l'acqua a temperatura di 55° che permette di scaldare casa ed avere l'acqua calda sanitaria. A questo punto non sappiamo cosa fare, io nel
frattempo sono in scadenza di gravidanza DPP 11.03.19, ad oggi abbiamo versato ben €. 9.000,00 ovviamente sarebbe interessante recuperare tutti soldi in quanto la PDC è collegata con un cavo volante in giardino, ha comunque dei problemi e non è stato ancora fatto un collaudo ovviamente. oppure nella peggiore delle ipotesi sul contratto al punto del recesso 3.3 parla di recesso a fronte del versamento del 15% del prezzo del contratto.
Silvia, da Vergiate (VA)
Dal loro sopralluogo emerge che secondo loro la macchina ha problemi di picchi elettrici e ci suggeriscono di farla attaccare direttamente al contatore enel da 6 kW. dopo 8 gg nonostante la macchina è attaccata al contatore enel si ripresentano gli stessi problemi. A quel punto attraverso un amico avvocato in data 04.02.19 mandiamo una lettera per certificare che dal cambio macchina del 17.01 e nonostante i cambiamenti fatti la macchina presenta ancora problemi e si richiede un incontro con i tecnici di entrambe le parti. A distanza di 3 settimane gli avvocati di Team Power rispondono che contestano in toto la lettera e fanno manleva su BS Technology fornitrice della PDC. Nel frattempo
l'assistenza tecnica di Aermec sta facendo uscire all'insaputa della BS Technology i propri tecnici cercando di sistemare il problema. Hanno cambiato software della macchina ottenendo che non faccia più sbrinamenti lunghi ma non riesce a portare l'acqua a temperatura di 55° che permette di scaldare casa ed avere l'acqua calda sanitaria. A questo punto non sappiamo cosa fare, io nel
frattempo sono in scadenza di gravidanza DPP 11.03.19, ad oggi abbiamo versato ben €. 9.000,00 ovviamente sarebbe interessante recuperare tutti soldi in quanto la PDC è collegata con un cavo volante in giardino, ha comunque dei problemi e non è stato ancora fatto un collaudo ovviamente. oppure nella peggiore delle ipotesi sul contratto al punto del recesso 3.3 parla di recesso a fronte del versamento del 15% del prezzo del contratto.
Silvia, da Vergiate (VA)
Risposta ADUC
in questi casi, la procedura è quella, presumiamo, perseguita dal suo legale: messa in mora formale del fornitore e/o produttore, con richiesta contestuale del risarcimento dei danni.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, si può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, si può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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