Cara ADUC
Trenitalia disservizio e multa
Domanda
25 luglio 2017
In breve sono stato fatto salire su un treno con l’intento di rimediare ad un ritardo di Trenitalia per poi essere multato dallo stesso capotreno che mi fa salire a bordo. Ecco la mia storia. Avevo due treni prenotati in data 5/7/17: treno FrecciaBianca 8872, ore 12:29, da Salerno a Roma Termini, arrivo alle 15:05; e treno Intercity 540, ore 15:35, da Roma Termini a Fabriano. Il treno Salerno-Roma arriva con un ritardo di 25 minuti lasciandomi 5 minuti per tentare di salire sull’Intercity per Fabriano. Ovviamente perdo il treno. Al binario 2est trovo il treno regionale RV 2326 per Ancona delle ore 15:58. Chiedo ad un controllore se fosse possibile salire sul treno dopo aver perso la coincidenza per via del ritardo. Il controllore mi suggerisce di parlare con il capotreno e mi porta da lui.
Spiego la situazione al capo treno, e chiedo se fosse possibile salire sul Regionale ben sapendo che fosse un treno di categoria inferiore rispetto all’Intercity che avevo prenotato. Il capotreno, senza controllare la mia prenotazione, mi comunica immediatamente che posso salire sul treno se munito di biglietto base. Chiedo cosa sia un biglietto base e il capotreno puntualizza si tratti di biglietto non scontato. Che io sapessi, durante la fase di prenotazione del biglietto non avevo ricevuto nessuno sconto, non sapendo che il capotreno si riferisse nello specifico alla categoria di biglietto SuperEconomy. Il capo treno quindi mi fa salire a bordo per poi, al momento del controllo del biglietto ormai a più di un’ora di tragitto da Roma, puntualizzare la peculiarità sulla prenotazione del biglietto per l’Intercity che avevo perso per via di un ritardo di 25 minuti, e concludendo che fossi tenuto a pagare una multa. Quindi mi sono stato intimato dal capotreno di pagare 43 euro di multa dopo che lui stesso mi fa salire a bordo per rimediare al disservizio del ritardo. Penso che il capotreno avrebbe potuto cercare di aiutarmi dopo aver subito il disservizio del ritardo, per esempio controllando la prenotazione del treno che avevo perso e presentando le opzioni disponibili per una situazione del genere oppure, più semplicemente, suggerirmi di parlare con l’assistenza clienti che probabilmente avrebbe cercato di farmi salire a bordo di un treno successivo di pari valore rispetto all’Intercity 540 che avevo prenotato. La cosa peggiore e’ stata la totale mancanza di ascolto e rispetto da parte del capotreno. Basito dalla situazione per me assurda ho chiesto di poter scendere dal treno. A quel punto il capotreno mi ha minacciato per prendere le mie generalità se non avessi pagato la multa seduta stante, o in contanti o tramite carta bancomat. In conclusione, totale mancanza di rispetto e attenzione al cliente nel momento di un disservizio creato da Trenitalia da parto del capotreno del Regionale RV 2326 delle ore 15:58 del giorno 5/7/17, una reazione eccessiva del capotreno al limite dell’abuso di potere, e un danno monetario di 43,64 euro ingiusto ed irrispettoso.
Claudio, da Esanatoglia (MC)
Spiego la situazione al capo treno, e chiedo se fosse possibile salire sul Regionale ben sapendo che fosse un treno di categoria inferiore rispetto all’Intercity che avevo prenotato. Il capotreno, senza controllare la mia prenotazione, mi comunica immediatamente che posso salire sul treno se munito di biglietto base. Chiedo cosa sia un biglietto base e il capotreno puntualizza si tratti di biglietto non scontato. Che io sapessi, durante la fase di prenotazione del biglietto non avevo ricevuto nessuno sconto, non sapendo che il capotreno si riferisse nello specifico alla categoria di biglietto SuperEconomy. Il capo treno quindi mi fa salire a bordo per poi, al momento del controllo del biglietto ormai a più di un’ora di tragitto da Roma, puntualizzare la peculiarità sulla prenotazione del biglietto per l’Intercity che avevo perso per via di un ritardo di 25 minuti, e concludendo che fossi tenuto a pagare una multa. Quindi mi sono stato intimato dal capotreno di pagare 43 euro di multa dopo che lui stesso mi fa salire a bordo per rimediare al disservizio del ritardo. Penso che il capotreno avrebbe potuto cercare di aiutarmi dopo aver subito il disservizio del ritardo, per esempio controllando la prenotazione del treno che avevo perso e presentando le opzioni disponibili per una situazione del genere oppure, più semplicemente, suggerirmi di parlare con l’assistenza clienti che probabilmente avrebbe cercato di farmi salire a bordo di un treno successivo di pari valore rispetto all’Intercity 540 che avevo prenotato. La cosa peggiore e’ stata la totale mancanza di ascolto e rispetto da parte del capotreno. Basito dalla situazione per me assurda ho chiesto di poter scendere dal treno. A quel punto il capotreno mi ha minacciato per prendere le mie generalità se non avessi pagato la multa seduta stante, o in contanti o tramite carta bancomat. In conclusione, totale mancanza di rispetto e attenzione al cliente nel momento di un disservizio creato da Trenitalia da parto del capotreno del Regionale RV 2326 delle ore 15:58 del giorno 5/7/17, una reazione eccessiva del capotreno al limite dell’abuso di potere, e un danno monetario di 43,64 euro ingiusto ed irrispettoso.
Claudio, da Esanatoglia (MC)
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