Sabato 10 ottobre 2026
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Cara ADUC

Tour organizzato

11 luglio 2017
Domanda 11 luglio 2017
Buonasera da Milano, ho appena provveduto al rinnovo della mia iscrizione quale socio consapevole.
Sarei curioso di avere il vs. parere (ovviamente basato sui fondamenti di legge) in merito a un piccolo inconveniente verificatosi nel corso di un tour di gruppo organizzato.
Il programma redatto dal tour operator prevedeva un certo numero di pranzi e cene incluse. All' inizio del tour è stato chiesto se qualcuno avesse particolari intolleranze alimentari (es. vegetariani, vegani, celiaci e così via). Non essendo il ns. caso non ho segnalato nulla.
Soltanto pochi minuti prima di un pranzo e senza che nessuno ci avesse preventivamente comunicato il menu, vengo a sapere che tale pranzo sarebbe stato costituito interamente di pesce. Si dà il caso che nè io nè mio figlio siamo in sintonia con tale menu. Non si tratta di una intolleranza, semplicemente non ci piace e per questo non lo mangiamo mai, è questione di gusti.
Lo faccio presente al ristoratore, chiedendo una variante (s' intende, nulla di eccezionale, andava bene una semplice pasta al pomodoro e una bistecca o similari) ma non c' è stato nulla da fare. Mi è stato risposto che quello era quanto concordato con l'agenzia e tutto quanto esulava andava pagato extra. La referente dell'agenzia (presente al pranzo) non ha fatto assolutamente nulla, e pertanto se abbiamo voluto pranzare abbiamo dovuto ripagarci extra un primo e secondo piatto alternativi.
Rientrati dal tour, ho segnalato il fatto al tour operator, ma al di là delle solite frasi di convenienza (ci dispiace.... il ristoratore è stato un pò fiscale....) l' unica risposta è stata di segnalare questa nostra 'preferenza' prima del prossimo tour.
Cosa ne pensate? Potrei chiedere il rimborso di quanto pagato extra per un pranzo che già ci spettava e del cui contenuto non siamo stati preavvisati?
D' accordo che in questi tour i menu sono pre-costituiti, ma esiste un dovere professionale di venire incontro a chi a quel tavolo è seduto non perchè ospite, ma perchè ha pagato una certa quota e può anche avere (nel limite del ragionevole) determinate preferenze?
Se mi date un risposta esauriente, la rigiro al tour operator e sono curioso di vedere cosa rispondono.
Grazie, saluti
Mario, da Milano (MI)

Risposta ADUC
dal punto di vista legale, non ci pare che possa essere rimproverato alcunché al ristoratore e all'agenzia. Dal punto di vista umano, certamente, il ristoratore avrebbe potuto essere un po' più flessibile. Ma legalmente, a meno che lei non abbia espressamente indicato o concordato un meno senza pesce, non vi è niente di illecito nel comportamento delle sue controparti.
Perché lei abbia il 'diritto' a un menù senza pesce, è necessario che quel diritto venga espressamente indicato nel contratto o negli accordi. Non ci pare questo il suo caso. Ci spiace.
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