Cara ADUC
termini notifica multa CDS
Domanda
4 gennaio 2019
Buongiorno,
In data 15 novembre 2018, attraverso il servizio postale, mi è stata notificata presso il mio indirizzo di residenza una contravvenzione al Codice della Strada.
Nel relativo Verbale gli accertatori scrivono che:
- La violazione non è stata contestata immediatamente perché non richiesta dal C.D.S.;
- La violazione è stata commessa il 12 marzo 2018;
- L’accertamento è stato effettuato il 2 aprile 2018 (a Pasquetta? In un giorno festivo?);
- I relativi atti sono stati affidati al servizio postale l’11 ottobre 2018.
Per quanto sopra, stante quanto previsto dall’art. 201 del C.D.S., l’obbligo di pagare la multa sarebbe estinto poiché dalla data della violazione (12.03.2018) e del suo accertamento (02.04.2018) alla data di notifica (15.11.2018) che dalla data di affidamento alle poste (11.10.2018) sarebbero trascorsi più di 90 giorni.
Però, questa estate ho cambiato città di residenza, la relativa variazione anagrafica è stata effettuata il 26 luglio 2018. Tale evento influisce sul computo dei termini per estinguere il pagamento della multa, considerando che anche in questo caso sono trascorsi più di 90 giorni dalla data della violazione (12.03.2018) e del suo accertamento (02.04.2018)? Preciso che sulla cassetta della posta del mio precedente indirizzo di residenza ho lasciato il mio cognome sino al settembre 2018, senza però ricevere nulla.
Il quesito che pongo è, pertanto, se è possibile fare ricorso.
Ad ogni buon fine allego la documentazione notificata.
Ringrazio e saluto cordialmente
Ago, da Livorno (LI)
In data 15 novembre 2018, attraverso il servizio postale, mi è stata notificata presso il mio indirizzo di residenza una contravvenzione al Codice della Strada.
Nel relativo Verbale gli accertatori scrivono che:
- La violazione non è stata contestata immediatamente perché non richiesta dal C.D.S.;
- La violazione è stata commessa il 12 marzo 2018;
- L’accertamento è stato effettuato il 2 aprile 2018 (a Pasquetta? In un giorno festivo?);
- I relativi atti sono stati affidati al servizio postale l’11 ottobre 2018.
Per quanto sopra, stante quanto previsto dall’art. 201 del C.D.S., l’obbligo di pagare la multa sarebbe estinto poiché dalla data della violazione (12.03.2018) e del suo accertamento (02.04.2018) alla data di notifica (15.11.2018) che dalla data di affidamento alle poste (11.10.2018) sarebbero trascorsi più di 90 giorni.
Però, questa estate ho cambiato città di residenza, la relativa variazione anagrafica è stata effettuata il 26 luglio 2018. Tale evento influisce sul computo dei termini per estinguere il pagamento della multa, considerando che anche in questo caso sono trascorsi più di 90 giorni dalla data della violazione (12.03.2018) e del suo accertamento (02.04.2018)? Preciso che sulla cassetta della posta del mio precedente indirizzo di residenza ho lasciato il mio cognome sino al settembre 2018, senza però ricevere nulla.
Il quesito che pongo è, pertanto, se è possibile fare ricorso.
Ad ogni buon fine allego la documentazione notificata.
Ringrazio e saluto cordialmente
Ago, da Livorno (LI)
Risposta ADUC
la multa deve essere notificata entro 90 giorni dall'accertamento. Bisogna vedere se ci sono stati dei tentativi di notifica prima dei 90 giorni al vecchio indirizzo di residenza; da questa ultima data decorre un nuovo termine. Se nel suo caso non ci sono stati tentativi di notifica entro 90 giorni, può fare ricorso nei termini ed all'autorità specificate nel verbale.
Qui il modulo per eventualmente fare ricorso:
http://sosonline.aduc.it/modulo/ricorso+al+giudice+pace+contro+multe+al+codice_7418.php
Qui il modulo per eventualmente fare ricorso:
http://sosonline.aduc.it/modulo/ricorso+al+giudice+pace+contro+multe+al+codice_7418.php
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