Cara ADUC
subentro senza assenso ne' informativa utenze di casa
Domanda
16 luglio 2022
buongiorno, grazie della vostra risposta alla mia segnalazione. IN
relazione a quanto da voi suggerito, volevo segnalare che avevo gia'
contattato il mio precedente gestore e mi e' stato risposto che nel
mercato libero loro non hanno ne' obbligo di comunicare che un gestore
chiede loro il subentro, ne' hanno possibilita' alcuna di impedirlo.
Il punto e' che io non ho ricevuto alcun contratto economico pertanto
non ho accettato alcuna variazione di tariffa ne' tantomeno di gestore,
come invece e' prassi anche nel mercato libero.
In tutti i contratti di utenze luce e gas e' presente la clausola
secondo la quale il consumatore puo' cambiare gestore in qualsiasi
momento, per questo motivo non credo di potere attuare alcuna azione
contro il mio precedente gestore, quanto invece trovo scorretto se non
illegale che mi si addebitino dei costi di una fornitura che io non ho
richiesto. Si ho usufruito della fornitura ma a MIA TOTALE INSAPUTA. Da
un giorno all'altro mi hanno disdetto un contratto e attivato un altro e
io ne son o venuta a conoscenza per caso dopo 5 mesi.
E pur avendo scritto al servizio clienti non ho ricevuto alcuna
risposta.su che base dovrei pagare un servizio che NON ho richiesto?
Paola, dalla provincia di RM
Paola, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
legittima la sua indignazione che potrebbe trovare una spiegazione in sede conciliatoria ARERA; il nuovo gestore deve accogliere la richiesta presunta sulla base o di una sottoscrizione di prospetti contrattuali cartacei o della registrazione telefonica registrata di adesione ad una specifica proposta commerciale in voce. Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni per le eccedenze documentalmente pagate
intimando il rientro nel precedente contratto
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni per le eccedenze documentalmente pagate
intimando il rientro nel precedente contratto
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro
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