Cara ADUC
Lavatrice in garanzia: tubo di scarico rotto, intervento a pagamento
Domanda
8 agosto 2026
Buongiorno. Ho acquistato una lavatrice Whirlpool a gennaio 2025 e quindi ancora in garanzia legale.
Venerdì 31 luglio 2026 mentre la lavatrice centrifugava fuoriusciva acqua dal tubo di scarico che in quel momento presentava un taglio lungo il suo percorso. Ho chiamato il centro assistenza nazionale di Milano e mi hanno fissato l'appuntamento con il tecnico per oggi pomeriggio. Durante la telefonata con un operatore del centro assistenza mi ha proposto l'estensione della garanzia, che ho rifiutato. Per concludere il tecnico che ha sostituito il tubo mi ha fatto pagare €65 l'intervento con il materiale perché dal centro assistenza di Milano hanno fissato l'appuntamento dichiarando che io avrei pagato il lavoro svolto, cosa non vera perché ho rifiutato solo l'estensione della garanzia. Il tecnico mi ha detto che evidentemente la rottura del tubo di scarico non rientra nella garanzia legale. Chiedo gentilmente a voi se tutto questo è vero, perché a me risulta che rientra nella garanzia legale perché la rottura è stata causata da un difetto del materiale del tubo. Preciso che il tubo si è rotto non perché è stato schiacciato oppure rotto durante lo spostamento della lavatrice che da quando è stata acquistata non è stata mai spostata. Vi ringrazio e vi saluto.
Venerdì 31 luglio 2026 mentre la lavatrice centrifugava fuoriusciva acqua dal tubo di scarico che in quel momento presentava un taglio lungo il suo percorso. Ho chiamato il centro assistenza nazionale di Milano e mi hanno fissato l'appuntamento con il tecnico per oggi pomeriggio. Durante la telefonata con un operatore del centro assistenza mi ha proposto l'estensione della garanzia, che ho rifiutato. Per concludere il tecnico che ha sostituito il tubo mi ha fatto pagare €65 l'intervento con il materiale perché dal centro assistenza di Milano hanno fissato l'appuntamento dichiarando che io avrei pagato il lavoro svolto, cosa non vera perché ho rifiutato solo l'estensione della garanzia. Il tecnico mi ha detto che evidentemente la rottura del tubo di scarico non rientra nella garanzia legale. Chiedo gentilmente a voi se tutto questo è vero, perché a me risulta che rientra nella garanzia legale perché la rottura è stata causata da un difetto del materiale del tubo. Preciso che il tubo si è rotto non perché è stato schiacciato oppure rotto durante lo spostamento della lavatrice che da quando è stata acquistata non è stata mai spostata. Vi ringrazio e vi saluto.
Giovanni, dalla provincia di CA
Risposta ADUC
Gentile Giovanni,
La questione che descrive riguarda la garanzia legale di conformità, che si applica ai beni di consumo per due anni dalla consegna e obbliga il venditore (non il produttore né il centro assistenza) a rimediare gratuitamente ai difetti di conformità. Il punto centrale è stabilire se la rottura del tubo di scarico costituisca un difetto di conformità oppure no.
La legge prevede che, se il difetto si manifesta entro dodici mesi dalla consegna, si presume che esistesse già al momento dell'acquisto, salvo prova contraria da parte del venditore. Nel suo caso, poiché ha acquistato a gennaio 2025 e il guasto si è verificato a luglio 2026, siamo oltre i dodici mesi: questo significa che la presunzione non opera automaticamente a suo favore, e spetta a lei dimostrare che la rottura era riconducibile a un difetto originario del materiale e non a un uso scorretto o a un evento esterno. Lei sostiene che il tubo non è mai stato spostato né schiacciato e che la rottura è avvenuta spontaneamente durante l'uso normale: se effettivamente le cose stanno così, si tratta di un argomento fondato a sostegno della sua tesi, ma occorre essere consapevoli che potrebbe essere necessaria una perizia tecnica per dimostrarlo in modo conclusivo.
In ogni caso, il soggetto obbligato dalla garanzia legale è il venditore presso cui ha acquistato la lavatrice, non il centro assistenza del produttore. Se il venditore rifiuta di intervenire gratuitamente, le consigliamo di inviargli una diffida scritta in cui chiede il rimborso dei 65 euro già pagati e l'applicazione della garanzia legale di conformità. Può generare la lettera tramite il nostro strumento per la generazione di moduli.
Se il venditore non risponde o risponde negativamente, i passi successivi sono la mediazione civile obbligatoria (condizione di procedibilità per andare in giudizio) e, in caso di esito negativo, il Giudice di Pace per importi contenuti come il suo.
Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia dei prodotti (due anni a carico del venditore) e la nostra guida sulla mediazione civile obbligatoria.
La questione che descrive riguarda la garanzia legale di conformità, che si applica ai beni di consumo per due anni dalla consegna e obbliga il venditore (non il produttore né il centro assistenza) a rimediare gratuitamente ai difetti di conformità. Il punto centrale è stabilire se la rottura del tubo di scarico costituisca un difetto di conformità oppure no.
La legge prevede che, se il difetto si manifesta entro dodici mesi dalla consegna, si presume che esistesse già al momento dell'acquisto, salvo prova contraria da parte del venditore. Nel suo caso, poiché ha acquistato a gennaio 2025 e il guasto si è verificato a luglio 2026, siamo oltre i dodici mesi: questo significa che la presunzione non opera automaticamente a suo favore, e spetta a lei dimostrare che la rottura era riconducibile a un difetto originario del materiale e non a un uso scorretto o a un evento esterno. Lei sostiene che il tubo non è mai stato spostato né schiacciato e che la rottura è avvenuta spontaneamente durante l'uso normale: se effettivamente le cose stanno così, si tratta di un argomento fondato a sostegno della sua tesi, ma occorre essere consapevoli che potrebbe essere necessaria una perizia tecnica per dimostrarlo in modo conclusivo.
In ogni caso, il soggetto obbligato dalla garanzia legale è il venditore presso cui ha acquistato la lavatrice, non il centro assistenza del produttore. Se il venditore rifiuta di intervenire gratuitamente, le consigliamo di inviargli una diffida scritta in cui chiede il rimborso dei 65 euro già pagati e l'applicazione della garanzia legale di conformità. Può generare la lettera tramite il nostro strumento per la generazione di moduli.
Se il venditore non risponde o risponde negativamente, i passi successivi sono la mediazione civile obbligatoria (condizione di procedibilità per andare in giudizio) e, in caso di esito negativo, il Giudice di Pace per importi contenuti come il suo.
Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia dei prodotti (due anni a carico del venditore) e la nostra guida sulla mediazione civile obbligatoria.
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