Venerdì 14 agosto 2026
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Cara ADUC

Sostituzione contatore gas

25 febbraio 2023
Domanda 25 febbraio 2023
Il 16 novembre 2022 mi è stato sostituito il contatore gas (tipo elettronico con telelettura) dopo aver segnalato che il display non si accendeva. Il tecnico effettua la sostituzione e nel verbale non riporta il valore di lettura finale essendo il display inattivo; dichiara che tale valore verrà determinato in base allo storico dei consumi.
In data 6/12/2022 mi giunge la bolletta (regolarmente pagata) sulla quale riscontro il valore di ultima lettura del contatore sostituito. Valuto tale valore eccessivo e in data 19/12 comunico, a mezzo PEC, al gestore le mie osservazioni in merito che riassumo in estrema sintesi.
- L'utenza cui quel contatore era applicato alimenta esclusivamente la caldaia di riscaldamento.
-La caldaia, per didposizione di legge, è stata accesa il giorno 8/11/2022 e, date le temperature non particolarmente rigide del periodo, il funzionamento non è andato oltre le 2 - 2½ ore al giorno. - Il consumo orario massimo della caldaia è di 4 m3/h.
- Dal giorno 8 novembre al 16 non può essere stato effettuato un
consumo che vada oltre i 70 – 80 m3 (rispetto ai 158 che risulterebbero dalla stima).
- Il riferimento ai consumi storici non ha molto senso dato ilparticolare andamento delle temperature del 2022 decisamente superiore agli anni precedenti peraltro privi delle restrizioni in campo energetico.
- Ho chiesto di rivedere la cosa: ad oggi non ho risposta.
Chiedo anche se un misuratore di questo genere sia pienamente idoneo all'uso cui è destinato.
Ringrazio
Franco, dalla provincia di PT

Risposta ADUC
i calcoli che lei fa non possono che essere approssimativi, sia per la mancanza di punto di partenza, sia per le osservazioni che lei ha fatto sul clima mite dello scorso autunno. Questo per dirle che, mentre loro fanno riferimento ai consumi medi degli anni precedenti, lei argomenta con opinioni e non fatti dimostrabili (per capire: avrebbe potuto anche tenere la caldaia accesa ben oltre i limiti logici indotti dal clima mite). Vista la situazione, non esiste altra possibilità che mettersi d'accordo. Nel caso, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro
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