Cara ADUC
Sopruso AMA
Domanda
13 ottobre 2017
Buongiorno.
Abito in un condominio di Roma in un quartiere in cui si applica la raccolta così detta "porta a porta" che consiste in 4 bidoni per altrettante categorie di rifiuti posti in una piccola stanza condominiale a livello strada. Il 7 Agosto scorso AMA ha elevato al condominio tutto una contravvenzione di 113,88 perché ha rinvenuto dei materiali plastici all'interno del bidone dei rifiuti indifferenziati. Questo comportamento mi sembra profondamente ingiusto oltre che vessatorio nei miei confronti che faccio tutto il possibile per suddividere correttamente i rifiuti e mi vedo costretto a pagare un'ammenda (l'amministratore ripartirà la multa fra i vari condomini) per cose che non ho commesso. La responsabilità è individuale e non ritengo possibile che mi venga comminata una sanzione per comportamenti di altri sui quali non ho alcun controllo. Il condominio non è una associazione dotata di un proprio gruppo dirigente che seleziona i partecipanti. Acquistando un appartamento si diventa membri automaticamente e non vi è nessun modo per fare in modo che un proprietario non ne faccia parte. Non vi è quindi alcun controllo sui membri che lo compongono. Quand'anche l'amministratore rilevi un comportamento scorretto nel suddividere l'immondizia non ha alcun potere di intervento in quanto non contemplato nel regolamento di condominio. Vi sono poi altre considerazioni che potrebbero essere fatte come la mancanza di contraddittorio quando la multa è stata elevata ma il punto sul quale voglio concentrarmi è l'arbitrarietà di sanzionare un gruppo di persone per la colpa di una sola. Applicando la stessa logica, laddove è presente la raccolta con i cassonetti nelle strade dovrebbe essere multato il gruppo di abitazioni prospicienti il cassonetto o l'intero quartiere. Se cadesse un vaso da una finestra del mio condominio e non si riuscisse a determinare da quale appartamento è caduto, mi dovrei considerare corresponsabile dell'accaduto e verrebbero condannati tutti i condomini a risarcire in solido oppure ad una pena detentiva? Non so se potete aiutarmi con una consulenza legale. Sarebbe mia intenzione appellarmi a qualche organo della magistratura. Grazie.
Renato, da Roma (RM)
Abito in un condominio di Roma in un quartiere in cui si applica la raccolta così detta "porta a porta" che consiste in 4 bidoni per altrettante categorie di rifiuti posti in una piccola stanza condominiale a livello strada. Il 7 Agosto scorso AMA ha elevato al condominio tutto una contravvenzione di 113,88 perché ha rinvenuto dei materiali plastici all'interno del bidone dei rifiuti indifferenziati. Questo comportamento mi sembra profondamente ingiusto oltre che vessatorio nei miei confronti che faccio tutto il possibile per suddividere correttamente i rifiuti e mi vedo costretto a pagare un'ammenda (l'amministratore ripartirà la multa fra i vari condomini) per cose che non ho commesso. La responsabilità è individuale e non ritengo possibile che mi venga comminata una sanzione per comportamenti di altri sui quali non ho alcun controllo. Il condominio non è una associazione dotata di un proprio gruppo dirigente che seleziona i partecipanti. Acquistando un appartamento si diventa membri automaticamente e non vi è nessun modo per fare in modo che un proprietario non ne faccia parte. Non vi è quindi alcun controllo sui membri che lo compongono. Quand'anche l'amministratore rilevi un comportamento scorretto nel suddividere l'immondizia non ha alcun potere di intervento in quanto non contemplato nel regolamento di condominio. Vi sono poi altre considerazioni che potrebbero essere fatte come la mancanza di contraddittorio quando la multa è stata elevata ma il punto sul quale voglio concentrarmi è l'arbitrarietà di sanzionare un gruppo di persone per la colpa di una sola. Applicando la stessa logica, laddove è presente la raccolta con i cassonetti nelle strade dovrebbe essere multato il gruppo di abitazioni prospicienti il cassonetto o l'intero quartiere. Se cadesse un vaso da una finestra del mio condominio e non si riuscisse a determinare da quale appartamento è caduto, mi dovrei considerare corresponsabile dell'accaduto e verrebbero condannati tutti i condomini a risarcire in solido oppure ad una pena detentiva? Non so se potete aiutarmi con una consulenza legale. Sarebbe mia intenzione appellarmi a qualche organo della magistratura. Grazie.
Renato, da Roma (RM)
Risposta ADUC
nessuno le puo' impedire di ricorrere in giudizio, ma prima vada a rileggersi il regolamento TARI del suo comune in merito ad uno scorretto (specie se ripetuto) conferimento dei rifiuti nei cassonetti condominiali, dove vige la raccolta porta a porta. In fin dei conti, anche il colpevole della scorrettezza è destinatario della quota di sanzione e c'è da augurarsi che cio' lo induca a ravvedersi prima possibile.
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