Cara ADUC
Sconto non applicato da QVC
Domanda
26 gennaio 2020
Buongiorno, Gentilissimi Consulenti ADUC!
Poiché non ordinavo da molto tempo, QVC mi ha inviato un'e-mail promozionale (vedere allegato) con un codice per avere 10 € di sconto e la spedizione gratuita. Nel loro messaggio é specificato che posso usare i 2 vantaggi anche in un unico ordine e non vedo un minimo importo da raggiungere.
Ho chiamato il numero dedicato la sera del 14 Gennaio ed ho comunicato all'operatore che volevo usufruire dei 2 vantaggi nello stesso ordine. Avendo ordinato solo una spazzola per capelli dal costo di 12,99 €, il totale da pagare in contrassegno, confermatomi dall'operatore era di 4,94 €, cioè 2,99 € per la spazzola + 1,95 € del supplemento contrassegno.
Purtroppo la sera del giorno seguente mi sono accorto che l'ordine era stato spedito senza applicare lo sconto di 10 €, ma solo la spedizione gratuita, quindi ho scritto un e-mail al Servizio Clienti QVC per comunicare l'errore e chiedere di avvisare GLS che il contrassegno doveva essere di 4,94 €.
Questo non é avvenuto, quindi il corriere mi ha giustamente chiesto di pagare 14,94 €, che sono stati regolarmente saldati. (GLS non ha colpa)
La risposta di QVC é stata che lo sconto di 10 € non risultava correttamente applicato per un'anomalia di sistema, quindi posso usarlo con un altro ordine entro il 31 Gennaio.
Ho risposto che non mi interessa se é errore di sistema o errore umano, che il contratto di acquisto si é perfezionato al telefono con l'operatore che mi ha detto 4,94 € di importo da pagare, quindi non voglio sentire parlare di un buono, ma voglio il rimborso di 10 € sull'IBAN da me scritto in tale comunicazione.
Il rimborso non c'é stato e non hanno risposto, quindi ho inviato nuovamente l'e-mail scrivendo che, in caso di non rimborso e di non risposta, avrei proceduto con la messa in mora. Di nuovo nessuna risposta.
A voi domando:
1) ho ragione a pretendere il rimborso di 10 €
2) se sì, inviando la messa in mora via PEC, ho necessità della firma digitale?
3) nei danni che posso richiedere posso mettere anche i costi telefonici per parlare di questa faccenda con i loro operatori, visto che non hanno un Numero Verde? E quelli per l'eventuale ricorso al Giudice di Pace, comprensivi dei 43 € una tantum e del carburante per recarmi dal Giudice?
4) secondo Voi, la messa in mora é la procedura più corretta e avrei buone possibilità che il Giudice di Pace mi dia ragione disponendo il rimborso a mio favore di tutte le spese?
Naturalmente, visto l'importo in gioco, se non mi spettassero i rimborsi spese, sarebbe assurdo proseguire fino in fondo, se non per principio.
Scusandomi per la lunghezza del messaggio, ringrazio per il Vostro aiuto e porgo cordiali saluti.
Italo, dalla provincia di VC
Poiché non ordinavo da molto tempo, QVC mi ha inviato un'e-mail promozionale (vedere allegato) con un codice per avere 10 € di sconto e la spedizione gratuita. Nel loro messaggio é specificato che posso usare i 2 vantaggi anche in un unico ordine e non vedo un minimo importo da raggiungere.
Ho chiamato il numero dedicato la sera del 14 Gennaio ed ho comunicato all'operatore che volevo usufruire dei 2 vantaggi nello stesso ordine. Avendo ordinato solo una spazzola per capelli dal costo di 12,99 €, il totale da pagare in contrassegno, confermatomi dall'operatore era di 4,94 €, cioè 2,99 € per la spazzola + 1,95 € del supplemento contrassegno.
Purtroppo la sera del giorno seguente mi sono accorto che l'ordine era stato spedito senza applicare lo sconto di 10 €, ma solo la spedizione gratuita, quindi ho scritto un e-mail al Servizio Clienti QVC per comunicare l'errore e chiedere di avvisare GLS che il contrassegno doveva essere di 4,94 €.
Questo non é avvenuto, quindi il corriere mi ha giustamente chiesto di pagare 14,94 €, che sono stati regolarmente saldati. (GLS non ha colpa)
La risposta di QVC é stata che lo sconto di 10 € non risultava correttamente applicato per un'anomalia di sistema, quindi posso usarlo con un altro ordine entro il 31 Gennaio.
Ho risposto che non mi interessa se é errore di sistema o errore umano, che il contratto di acquisto si é perfezionato al telefono con l'operatore che mi ha detto 4,94 € di importo da pagare, quindi non voglio sentire parlare di un buono, ma voglio il rimborso di 10 € sull'IBAN da me scritto in tale comunicazione.
Il rimborso non c'é stato e non hanno risposto, quindi ho inviato nuovamente l'e-mail scrivendo che, in caso di non rimborso e di non risposta, avrei proceduto con la messa in mora. Di nuovo nessuna risposta.
A voi domando:
1) ho ragione a pretendere il rimborso di 10 €
2) se sì, inviando la messa in mora via PEC, ho necessità della firma digitale?
3) nei danni che posso richiedere posso mettere anche i costi telefonici per parlare di questa faccenda con i loro operatori, visto che non hanno un Numero Verde? E quelli per l'eventuale ricorso al Giudice di Pace, comprensivi dei 43 € una tantum e del carburante per recarmi dal Giudice?
4) secondo Voi, la messa in mora é la procedura più corretta e avrei buone possibilità che il Giudice di Pace mi dia ragione disponendo il rimborso a mio favore di tutte le spese?
Naturalmente, visto l'importo in gioco, se non mi spettassero i rimborsi spese, sarebbe assurdo proseguire fino in fondo, se non per principio.
Scusandomi per la lunghezza del messaggio, ringrazio per il Vostro aiuto e porgo cordiali saluti.
Italo, dalla provincia di VC
Risposta ADUC
1 - sì.
2 - ufficialmente sì.
3 - mette quanto ritiene opportuno, inclusi i danni morali oltre che materiali.
4 - la messa in mora è l'inizio di ogni procedura. Stanto quanto ci ha descritto crediamo ci siano buone possibilità di farsi riconoscere ragione... ma eviteremmo di andare in giudizio e faremmo il massimo per una soluzione transattiva. I giudici valutano anche gli importi delle questioni per le quali si chiede il loro intervento.
2 - ufficialmente sì.
3 - mette quanto ritiene opportuno, inclusi i danni morali oltre che materiali.
4 - la messa in mora è l'inizio di ogni procedura. Stanto quanto ci ha descritto crediamo ci siano buone possibilità di farsi riconoscere ragione... ma eviteremmo di andare in giudizio e faremmo il massimo per una soluzione transattiva. I giudici valutano anche gli importi delle questioni per le quali si chiede il loro intervento.
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