Martedì 25 agosto 2026
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Cara ADUC

Rimborso IMU TASI non dovute

14 dicembre 2020
Domanda 14 dicembre 2020
Buonasera, scrivo per ricevere un consiglio in merito ad un contenzioso, per ora solo verbale e attraverso posta elettronica, con il mio comune di residenza. In data 28/03/2017 ho acquistato un immobile, il primo ed unico immobile in mio possesso e di cui sono unica proprietaria. In data 14/06/2017 ho inviato tramite fax la richiesta di residenza al nuovo comune (diverso da quello di provenienza) compilando l'apposito modulo scaricato dal sito web del comune. Preciso che prima di inviare la richiesta via fax, mi sono accertata del fatto che fosse una modalità corretta, contattando direttamente l'ufficio anagrafe che mi diede risposta affermativa. In data 17/02/2018 mi recai presso l'Ufficio anagrafe per chiedere informazioni riguardo la tessera elettorale. L'impiegata dopo aver effettuato una ricerca tramite mio nome e cognome mi ha comunicò che non risultavo residente presso il comune in questione. La mia richiesta inviata tramite fax non è mai stata recepita dall'ufficio anagrafe, che dal canto suo mi contesta il fatto di non essermi mai insospettita per il mancato accertamento residenziale da parte della polizia municipale, né di non aver mai ricevuto nessun tipo di comunicazione tramite posta. Quel sabato 17 febbraio compilai una nuova richiesta residenza cartacea, poiché la responsabile dei servizi demografici sosteneva che fosse passato troppo tempo dall'invio del mio fax per far combaciare la data residenza. Di conseguenza risulto ufficialmente residente nel comune da febbraio 2018. A giugno dello stesso anno ho pagato i mesi di IMU e TASI in sede di dichiarazione dei redditi. A giugno di quest'anno ho inviato al mio comune una PEC attraverso cui chiedevo il rimborso delle somme IMU e TASI per i mesi da giugno 2017 a febbraio 2018, e a novembre ho ricevuto la risposta in cui mi è stato negato perché l'ufficio tributi sostiene di essere costretto a basarsi sui documenti ufficiali dell'ufficio anagrafe. Sostengono inoltre di aver tentato di recuperare il mio fax senza successo e che comunque la ricevuta di corretta trasmissione del fax in mio possesso non costituisce una prova. Vorrei capire come posso muovermi e a chi rivolgermi per tentare di riavere indietro una somma che purtroppo ho dovuto sborsare a causa di un errore imputabile esclusivamente all'ente pubblico.
Vanessa, dalla provincia di FC

Risposta ADUC
la giurisprudenza è ormai orientata a favore di chi trasmette via fax un testo, con ricevuta riportante correttamente i due numeri telefonici. Spetta al ricevente disconoscere la trasmissione, con prova inoppugnabile del mancato ricevimento.
Vedasi in merito Cass. sent. n. 349/2013. (c. 3.1)
Ci sono motivazioni per un ricorso alla CTP:
https://sosonline.aduc.it/scheda/commissione+provinciale+tributaria+giudice_11217.php
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