Cara ADUC
Rimborso IMU TASI non dovute
Domanda
14 dicembre 2020
Buonasera, scrivo per ricevere un consiglio in merito ad un
contenzioso, per ora solo verbale e attraverso posta elettronica, con
il mio comune di residenza. In
data 28/03/2017 ho acquistato un immobile, il primo ed unico immobile
in
mio possesso e di cui sono unica proprietaria. In data 14/06/2017 ho
inviato tramite fax la richiesta di residenza al nuovo comune (diverso
da quello di provenienza) compilando l'apposito modulo scaricato dal
sito web del comune. Preciso che prima di inviare la richiesta via
fax,
mi sono accertata del fatto che fosse una modalità corretta,
contattando direttamente l'ufficio anagrafe che mi diede risposta
affermativa. In data 17/02/2018 mi recai presso
l'Ufficio anagrafe per chiedere informazioni riguardo la tessera
elettorale. L'impiegata dopo aver effettuato una ricerca tramite mio
nome e cognome mi ha comunicò che non risultavo residente presso il
comune in questione. La mia richiesta inviata tramite fax non è mai
stata recepita dall'ufficio anagrafe, che dal canto suo mi contesta il
fatto di non essermi mai insospettita per il mancato accertamento
residenziale da parte della polizia municipale, né di non aver mai
ricevuto nessun tipo di comunicazione tramite posta. Quel sabato 17
febbraio compilai una nuova richiesta residenza cartacea, poiché la
responsabile dei servizi demografici sosteneva che fosse passato
troppo tempo dall'invio del mio fax per far combaciare la data
residenza. Di conseguenza risulto ufficialmente residente nel comune
da febbraio 2018. A giugno dello stesso anno ho pagato i mesi di IMU e
TASI in sede di dichiarazione dei redditi. A giugno di quest'anno ho
inviato al mio comune una PEC attraverso cui chiedevo il rimborso
delle somme IMU e TASI per i mesi da giugno 2017 a febbraio 2018, e a
novembre ho ricevuto la risposta in cui mi è stato negato perché
l'ufficio tributi sostiene di essere costretto a basarsi sui documenti
ufficiali dell'ufficio anagrafe. Sostengono inoltre di aver tentato di
recuperare il mio fax senza successo e che comunque la ricevuta di
corretta trasmissione del fax in mio possesso non costituisce una
prova. Vorrei capire come posso muovermi e a chi rivolgermi per
tentare di riavere indietro una somma che purtroppo ho dovuto sborsare
a causa di un errore imputabile esclusivamente all'ente pubblico.
Vanessa, dalla provincia di FC
Vanessa, dalla provincia di FC
Risposta ADUC
la giurisprudenza è ormai orientata a favore di chi trasmette via fax un testo, con ricevuta riportante correttamente i due numeri telefonici. Spetta al ricevente disconoscere la trasmissione, con prova inoppugnabile del mancato ricevimento.
Vedasi in merito Cass. sent. n. 349/2013. (c. 3.1)
Ci sono motivazioni per un ricorso alla CTP:
https://sosonline.aduc.it/scheda/commissione+provinciale+tributaria+giudice_11217.php
Vedasi in merito Cass. sent. n. 349/2013. (c. 3.1)
Ci sono motivazioni per un ricorso alla CTP:
https://sosonline.aduc.it/scheda/commissione+provinciale+tributaria+giudice_11217.php
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