Domenica 1 novembre 2026
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Cara ADUC

Ricovero RSA Alzheimer

16 dicembre 2015
Domanda 16 dicembre 2015
Salve, vi scrivo poiché ho scoperto da pochi giorni di avere uno zio malato di Alzheimer. Ha sempre vissuto da solo, non ha moglie/figli e parenti prossimi, a parte il fratello (che è mio padre) e due sorelle. Ho contattato diverse strutture che mi hanno chiesto di firmare un contratto con il quale un parente si impegna all'integrazione del pagamento della retta, ove non coperta interamente dai mezzi del malato (ed è questo il caso). Vi scrivo per avere assistenza generale: ho prenotato una visita "urgente" UVA per giovedì 17/12, ma poi non so cosa succederà. Avrei bisogno di consigli sui prossimi passi da fare ma anche delle consulenze legali. Mio padre ha diabete ed infarto, e non è nelle condizioni di aiutare il fratello; le altre due sorelle vivono in condizioni similari. Il malato non ha case di proprietà né beni di valore, vive in affitto e prende la pensione minima (circa 500 €), che potrebbe essere integrata dall'accompagnamento, visto che ho fatto fare la richiesta dal medico di base. Vorrei sapere quali sono i rischi legali che può correre mio padre (e le sorelle) in queste condizioni. Inoltre, in che modo pagare la retta RSA, una volta che ricoverano mio zio? Non so come far "prendere" dalla struttura sanitaria i 1000 € (pensione + accompagnamento) dal conto e non so in che maniera dobbiamo contribuire noi, o il comune (di Martinsicuro, provincia di Teramo). Ho letto un po' di articoli sul vostro sito, e ho dedotto che debba prendersi una parte dei costi, o perlomeno delle responsabilità. Inoltre non so, nell'immediato, come garantire assistenza al malato, e chi ne è responsabile fino al ricovero.
Grazie.
Alessio, da San Benedetto Del Tronto (AP)

Risposta ADUC
ci pare di capire che la cosa più urgente è inserirlo in struttura ad opera del servizio sanitario nazionale e del Comune (si rivolga subito agli assistenti sociale del Comune di residenza del paziente). Una volta entrato sarà il Comune che dovrà determinare le quote di pagamento a proprio carico ed a carico dello zio in base all'isee di quest'ultimo. Non avendo figli nessun altro concorrerà con i propri redditi al calcolo delle quote. Quindi le sconsigliamo di sottoscrivere fideiussioni che non sono previste. Suo zio, d'altro canto, avrà diritto a richiedere (per il tramite di un amministratore di sostegno), il pagamento da parte dei parenti (anche i fratelli e le sorelle) per la quota mancante. Ma non anche le istituzioni o le case di riposo. Le consigliamo di promuovere lei la nomina di un amministratore di famiglia e di fiducia.
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