Cara ADUC
Ricorso su rimozione forzata da parcheggio libero senza spazi delimitati
Domanda
15 giugno 2016
Buonasera,
volevo cortesemente chiederVi un'opinione su ricorso in merito ad una rimozione forzata avvenuta al mio veicolo da parte della Polizia Locale.
Espongo i fatti:
- parcheggio il mio veicolo in zona turistica all'interno di una zona adibita a parcheggio libero come segnalato da opportuno cartello "P" con sottostante simbolo ammissione camper. La zona è sterrata, rettangolare di circa 100m x 50m, con una unica strada di accesso su un lato e nessun cancello o area di accesso altri 3 lati, che risultavano pienamente occupati da altri autoveicoli e camper parcheggiati in precedenza
- mancando ulteriori spazi sui lati, io ed altri veicoli parcheggiamo al centro della zona in linea, lasciando circa 3/3.5m di distanza dagli altri veicoli parcheggiati, creando un "anello" fra noi ed i veicoli ai lati che permetteva ad una macchina di circolare
- dopo alcune ore scopro tramite opportuna telefonata al comando della polizia locale che il mio ed gli altri automezzi parcheggiati in fila sono stati rimossi forzatamente.
- la rimozione è avvenuta di sabato pomeriggio, abbiamo dovuto far ricorso ad un taxi per arrivare fino alla sede della ditta avente il veicolo in custodia a circa 13 Km di distanza dal luogo della rimozione. Sottolineo che in quanto turisti a 400 Km dalla nostra residenza, abbiamo rischiato di non rientrare in possesso del veicolo con eventuale grave disagio.
- per il ritiro del veicolo sosteniamo un costo di 190 euro di rimozione +60 euro di "apertura straordinaria" in quanto sabato. Ho provato a cercare il tariffario 'ufficiale' sul sito del comune di Terni senza trovarne traccia.
- il verbale della polizia municipale riporta (in un testo appena leggibile)
"Violazione art. 157+159, sosta lontano dal margine dx, al centro della carreggiata impedendo l'uscita e circolazione di altri veicoli e camper", per un totale di 28,70 euro".
Innanzitutto non credo sussistano gli estremi per la rimozione, il fatto stesso che il mio veicolo ostruisse il passaggio mi pare fortemente pregiudiziale non essendoci spazi delimitati ed avendo avuto l'accortezza di lasciare uno spazio che permettesse ad una macchina di circolare fra il mio e gli altri mezzi. Non posso rispondere di eventuali altri veicoli parcheggiatosi successivamente al mio arrivo. Ritengo l'atto stesso della rimozione grave, avvenuto da un parcheggio libero, ad uso turistico, senza spazi delimitati, in area extra urbana, su cui non vedo come sussistano le "cause gravi" degli articoli stessi.
Purtroppo non ho prove fotografiche di come era esattamente parcheggiato il mio veicolo, ma suppongo queste siano state prese dagli accertatori e visionabili quindi su ricorso. Ho preso invece fotografie della zona a veicoli rimossi nonché dei cartelli presenti, a prova delle mie ragioni.
Ritenete sensato tentare ricorso al GdP per ottenere rimborso completo sia della multa, ma sopratutto dei costi sostenuti?
Grazie anticipatamente.
Angelo, da Verona (VR)
volevo cortesemente chiederVi un'opinione su ricorso in merito ad una rimozione forzata avvenuta al mio veicolo da parte della Polizia Locale.
Espongo i fatti:
- parcheggio il mio veicolo in zona turistica all'interno di una zona adibita a parcheggio libero come segnalato da opportuno cartello "P" con sottostante simbolo ammissione camper. La zona è sterrata, rettangolare di circa 100m x 50m, con una unica strada di accesso su un lato e nessun cancello o area di accesso altri 3 lati, che risultavano pienamente occupati da altri autoveicoli e camper parcheggiati in precedenza
- mancando ulteriori spazi sui lati, io ed altri veicoli parcheggiamo al centro della zona in linea, lasciando circa 3/3.5m di distanza dagli altri veicoli parcheggiati, creando un "anello" fra noi ed i veicoli ai lati che permetteva ad una macchina di circolare
- dopo alcune ore scopro tramite opportuna telefonata al comando della polizia locale che il mio ed gli altri automezzi parcheggiati in fila sono stati rimossi forzatamente.
- la rimozione è avvenuta di sabato pomeriggio, abbiamo dovuto far ricorso ad un taxi per arrivare fino alla sede della ditta avente il veicolo in custodia a circa 13 Km di distanza dal luogo della rimozione. Sottolineo che in quanto turisti a 400 Km dalla nostra residenza, abbiamo rischiato di non rientrare in possesso del veicolo con eventuale grave disagio.
- per il ritiro del veicolo sosteniamo un costo di 190 euro di rimozione +60 euro di "apertura straordinaria" in quanto sabato. Ho provato a cercare il tariffario 'ufficiale' sul sito del comune di Terni senza trovarne traccia.
- il verbale della polizia municipale riporta (in un testo appena leggibile)
"Violazione art. 157+159, sosta lontano dal margine dx, al centro della carreggiata impedendo l'uscita e circolazione di altri veicoli e camper", per un totale di 28,70 euro".
Innanzitutto non credo sussistano gli estremi per la rimozione, il fatto stesso che il mio veicolo ostruisse il passaggio mi pare fortemente pregiudiziale non essendoci spazi delimitati ed avendo avuto l'accortezza di lasciare uno spazio che permettesse ad una macchina di circolare fra il mio e gli altri mezzi. Non posso rispondere di eventuali altri veicoli parcheggiatosi successivamente al mio arrivo. Ritengo l'atto stesso della rimozione grave, avvenuto da un parcheggio libero, ad uso turistico, senza spazi delimitati, in area extra urbana, su cui non vedo come sussistano le "cause gravi" degli articoli stessi.
Purtroppo non ho prove fotografiche di come era esattamente parcheggiato il mio veicolo, ma suppongo queste siano state prese dagli accertatori e visionabili quindi su ricorso. Ho preso invece fotografie della zona a veicoli rimossi nonché dei cartelli presenti, a prova delle mie ragioni.
Ritenete sensato tentare ricorso al GdP per ottenere rimborso completo sia della multa, ma sopratutto dei costi sostenuti?
Grazie anticipatamente.
Angelo, da Verona (VR)
Risposta ADUC
se si trattava di un'aerea rettangolare (e quindi non una strada), senza segnaletica o prescrizioni su come parcheggiare, non riteniamo che possa esserle contestato l'art. 157 laddove prescrive che il veicolo debba essere parcheggiato "il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia". E' vero che questo prescrive il codice per le strade, ma nel caso di area sosta rettangolare senza segnaletica, come è possibile individuare il senso di marcia e quindi parcheggiarvi parallelamente? Su questo potrebbe fare ricorso.
Il problema è che il combinato disposto dagli artt. 157 e 159 vieta il parcheggio e consente la rimozione dei veicoli che intralciano la circolazione. Contro questa "accusa" è necessario fornire prove che non si intralciava la circolazione. Se quelle prove non le ha (testimoni?), purtroppo il ricorso ha poche possibilità di essere accolto.
Per quanto riguarda il ricorso, lei potrà certamente opporsi al verbale, ma per richiedere anche il risarcimento delle spese sostenute dovrà fare una causa separata. Ogni ricorso e causa costa 43,00 Euro di contributo unificato, e richiede uno o più viaggi presso il giudice di pace competente (nel vostro caso, il giudice del luogo dell'infrazione). Sta a lei valutare se vale o meno la pena di fare ricorso.
Il problema è che il combinato disposto dagli artt. 157 e 159 vieta il parcheggio e consente la rimozione dei veicoli che intralciano la circolazione. Contro questa "accusa" è necessario fornire prove che non si intralciava la circolazione. Se quelle prove non le ha (testimoni?), purtroppo il ricorso ha poche possibilità di essere accolto.
Per quanto riguarda il ricorso, lei potrà certamente opporsi al verbale, ma per richiedere anche il risarcimento delle spese sostenute dovrà fare una causa separata. Ogni ricorso e causa costa 43,00 Euro di contributo unificato, e richiede uno o più viaggi presso il giudice di pace competente (nel vostro caso, il giudice del luogo dell'infrazione). Sta a lei valutare se vale o meno la pena di fare ricorso.
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